bollette bolletta luce gas

PRONTI PER LA STANGATA D'AUTUNNO SULLE BOLLETTE? – DA OTTOBRE LE TARIFFE DELL'ELETTRICITÀ AUMENTERANNO DEL 25% RISPETTO AL SECONDO TRIMESTRE DELL'ANNO, QUELLE DEL GAS DEL 15%. L'ARERA STIMA UNA SPESA AGGIUNTIVA MEDIA DI 317 EURO ANNUI A FAMIGLIA – IN PIÙ, STANDO AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA APPENA PUBBLICATO, IL 31 DICEMBRE SCADRANNO TUTTI GLI AIUTI DEL GOVERNO CONTRO IL CARO ENERGIA. UN TAGLIO “CALDAMENTE RACCOMANDATO” DALLA COMMISSIONE UE…

1 - BOLLETTE, NUOVI RINCARI «IN AUTUNNO L'ENERGIA CRESCERÀ FINO AL 25%»

Estratto dell'articolo di Roberta Amoruso e Roberta Tedeschi per “il Messaggero”

 

CARO BOLLETTE

[…]  Dopo i forti tagli del 2023 la febbre dei rincari in bolletta si preannuncia per la seconda metà dell'anno. Per l'elettricità, famiglie e piccole imprese potrebbero spendere il 10% in più nel terzo trimestre, mentre i rincari saliranno del 25% nel periodo che va da ottobre a dicembre, in pieno inverno.

 

Stessa dinamica, ma più contenuta, per il gas naturale: le tariffe sono previste al rialzo «per il terzo e quarto trimestre, rispettivamente del 5% e del 15% rispetto alle quotazioni del secondo trimestre». L'allarme arriva dal presidente dell'Arera, Stefano Besseghini, intervenuto ieri alla Camera presso le Commissioni Finanze e Affari Sociali per fare il punto sul decreto Bollette e i nuovi bonus riscaldamento che partiranno ad ottobre anche per premiare i risparmi.

 

STEFANO BESSEGHINI

[…]

 

Se confermate le stime Arera, si tratterebbe di una stangata pari a 317 euro annui a famiglia (+160 euro l'elettricità, +157 euro il gas) rispetto alle tariffe attuali, stima il Codacons che chiede al governo di non farsi trovare impreparato. Lo stesso Besseghini in qualche modo chiede al governo di stringere i tempi e prepararsi ai nuovi rincari, con tanto di decreto attuativo per il "contributo" sul riscaldamento che scatta nel caso i prezzi medi del gas superino 45 euro per megawattora (le quotazioni medie di aprile sono di 47 euro).

 

[…]

 

BOLLETTA IN FIAMME

Ma è sui tempi di copertura del bonus che si concentrano le perplessità dell'Autorità, preoccupata che le famiglie rimangano senza aiuti. «L'orizzonte della misura bonus riscaldamento limitato al solo trimestre ottobre-dicembre 2023», scrive nella memoria il presidente, «presenta criticità sotto il profilo della protezione dei consumatori nell'intero periodo invernale 2023/24, dato che eventuali prezzi elevati del gas nei mesi tra gennaio e marzo 2024 non darebbero luogo al contributo previsto».

 

Non solo: tre mesi di copertura non sembrano giustificare l'impegno chiesto ai venditori per adeguare i sistemi di fatturazione. Di qui i dubbi sottolineati per «il rapporto benefici/costi dell'implementazione della misura che richiede importanti aggiustamenti dei sistemi informativi dei venditori». […]

 

 

2 - DAL 2024 LUCE E METANO SENZA AIUTI BRUXELLES BOCCIA I SOSTEGNI A PIOGGIA

Estratto dell'articolo di A. Bas. per “Il Messaggero”

 

bollette

Nel 2024, tra pochi mesi, sarà messo un punto agli aiuti per il caro energia. Gli sconti sulle bollette del governo non saranno prorogati oltre il 31 dicembre prossimo, soprattutto se il prezzo del gas si manterrà sui livelli attuali. È una delle indicazioni che emerge dal Def, il Documento di economia e finanza appena pubblicato dal ministero dell'Economia.

 

A dire il vero, ricorda lo stesso Def, è stata la Commissione europea nelle sue ultime linee guida sulle politiche di Bilancio dei Paesi membri a "consigliare" di mettere fine agli aiuti non appena possibile.

 

Le linee guida della Commissione, spiega il Documento di economia e finanza, «indicano che se i prezzi dell'energia rimanessero stabili al livello attuale o continuassero a calare, le misure di sostegno dovrebbero essere eliminate nel 2024» […]

 

bollette bruciate

Il governo italiano in realtà, ha già iniziato il suo percorso di uscita dagli aiuti "generalizzati" contro il caro energia. La prima misura a cadere è stata lo sconto sulle accise di benzina e diesel, azzerato a inizio di quest'anno. Con l'ultimo decreto "bollette", invece, sono stati drasticamente ridotti gli aiuti per l'energia elettrica.

 

Gli oneri di sistema sono stati riportati nelle bollette della luce, mentre è stato confermato soltanto il "bonus sociale", lo sconto per le famiglie con un Isee massimo di 15 mila euro e soltanto fino a giugno. Discorso leggermente diverso per il gas. Il taglio degli oneri di sistema in questo caso è stato parzialmente confermato fino a giugno. Ma dal prossimo mese tornerà a pesare sui conti del metano una delle componenti di questi oneri (la Ugc2). Confermato anche l'Iva agevolata al 5 per cento fino a giugno.

 

caro energia

Per l'estate, poi, gli aiuti si interromperanno, per riprendere invece a ottobre con un nuovo meccanismo automatico legato al prezzo del gas (lo sconto scatterà se il costo del metano supererà i 45 euro al Megawattora). Anche questo intervento, finanziato con un miliardo di euro, si interromperà a fine anno.

 

Cosa succederà dopo? Come detto, l'intenzione del governo è quella di fermare gli aiuti, anche per contenere la spesa pubblica. […]

 

rincaro energia e aumento delle bollette 9

Secondo le stime aggiornate nel Documento di economia e finanza, nel 2023 la spesa totale per il "pacchetto energia" sarà di 24,7 miliardi, l'1,2 per cento del prodotto interno lordo. E questo anche tenendo conto che il Tesoro ha incassato 3,9 miliardi dalla tassa sugli extra-profitti sulle aziende energetiche. Nel 2022 il costo delle misure di sostegno contro il caro energia, era costato addirittura 53,8 miliardi. L'uscita da queste misure, secondo la Commissione europea, dovrebbe aiutare il Paese a ridurre il suo deficit e rispettare i parametri di Maastricht.

rincaro energia e aumento delle bollette 11caro bollette bollette del gasrincaro energia e aumento delle bollette 7

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…