SAN RAFFAELE PROTEGGIMI TU! - MENTRE IL TRIBUNALE DECRETA UN FALLIMENTO DA 1,5 MLD €, DON VERZÉ RIAPPARE PER INAUGURARE L’ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITÀ, E “SPIEGA” AGLI STUDENTI DOVE SONO FINITI I SOLDI: “SONO STATI SPESI NELLE CURE, NEI MACCHINARI E NELLA RICERCA. NOI NON DICIAMO MAI NO A UN MALATO” - “I GIORNALI SONO DEI GRANDI IMBROGLIONI, L’UNIVERSITÀ È RICCA. IO SONO UN SACERDOTE CHE SI SENTE VOSTRO PADRE”…

Da quando, sette mesi fa, il San Raffaele è finito su tutti i giornali per un crac da un miliardo e mezzo di euro, il suo fondatore e presidente don Luigi Verzé non ha proferito verbo. Zero interviste, uscite pubbliche ridotte al minimo, un silenzio lunghissimo e imperforabile. Martedì 18 ottobre, però, don Verzé ha tenuto un discorso alle matricole dell'Università Vita-Salute San Raffaele, nella Basilica dell'Ospedale. Noi siamo riusciti a infiltrarci tra gli studenti. E abbiamo ascoltato e trascritto venti minuti di "arringa", un discorso appassionato e paterno in cui il sacerdote ha difeso la sua "creatura" («Ancora ricca di soldi e di uomini ») e attaccato i giornalisti. Eccovi i passi salienti.

Testo raccolto da Giampaolo Spinato per "Oggi"

«Si parla tanto, tanto male del San Raffaele. Il San Raffaele, invece, è molto stimato, perché vengono qui da ogni dove per farsi guarire. Dicono che il San Raffaele è povero di finanze.

È vero, adesso dobbiamo trovare le finanze per continuare. E sapete perché è povero di finanze? Ve lo dico io perché io ne ho un po' la responsabilità. Perché abbiamo costruito tutto quello che avete qui davanti agli occhi. Non solamente il DiBit 2 (il nuovo dipartimento di ricerca, ndr) ma tutto il San Raffaele, dove ci sono 1.300 ammalati. Ma c'è una altra cosa che voglio dirvi.

In un altro ospedale di Milano una volta un medico ordinò una medicina per un ammalato che costava molto e l'amministrazione di quell'ospedale cosa fece? Ne negò l'acquisto. L'ordine che venne dalla amministrazione fu quello di non comperare la medicina perché costava troppo e l'ammalato alla fine restò senza cure. Nel San Raffaele questo non può succedere. Non può succedere perché la nostra dottrina è quella di dare tutto all'ammalato, tutto quello che occorre per farlo stare a suo agio, per farlo star bene e qui ci si prende una cura del malato che definirei "totalizzante". Lo vedrete anche voi quando andrete nelle corsie degli ammalati. Nelle camere degli ammalati.

Non c'è niente che possa servire all'ammalato che nel San Raffaele non ci sia o che non si trovi. E chi ha bisogno di qualche medicina che costa moltissimo, ce l'avrà, quella medicina: il San Raffaele è obbligato, si è autobbligato a fornirla. Costi quello che costi. E se c'è bisogno di una Tac speciale o di un'altra qualsiasi macchina o strumentazione per far guarire gli ammalati di tumore, al San Raffaele ci deve essere. Infatti, nel San Raffaele ci sono le migliori macchine per terapia e per diagnostica del mondo.

Non solo. Ma noi stiamo diventando anche l'ospedale che ha i migliori medici del mondo. Perché? Perché cominciamo ad avere dei medici che si sono laureati nel San Raffaele e che finalmente vanno nelle corsie. A guarire gli ammalati. Per questo il San Raffaele in questo momento è un po' povero. Ma non credete ai giornali.

"LA NOSTRA UNIVERSITÀ È RICCA DI SOLDI"
Però bisogna fare una distinzione. E io ve la faccio subito, perché vorrei che ve la metteste ben chiara nella testa e che non vi uscisse più.
La nostra Università è ricca. È ricca di soldi, è ricca di professori bravissimi, è ricca anche di studenti qualificati e seri. L'Università non è il San Raffaele. L'Università lavora nel San Raffaele, ma non è il San Raffaele.

Ha una personalità giuridica e un'amministrazione completamente diversa dal San Raffaele. Volete sapere perché vi dico questo? Perché in giro c'è una confusione d'inferno. E i giornali sono dei grandi imbroglioni. Io non li leggo più. Non li leggo più. Perché cercano soltanto la notizia impressionante.

Però, voi studenti, state tranquilli. Voi avete degli ottimi professori. Voi avete tutti gli strumenti e tutte le macchine a disposizione, tutti gli ammalati: per rendervene conto, potete salire appunto nelle corsie. E voi avete una amministrazione molto curata e anche molto competente, guidata dalla dottoressa Raffaella Voltolini.

"SONO VOSTRO PADRE"
Io sono anche sacerdote. E vi dico subito chi sono. Sono un innamorato di Gesù Cristo. Un innamorato che Gli crede e che lavora insieme con Lui. E quando si è insieme con Gesù Cristo, bisogna saper patire, quindi sono un uomo anche capace di patire.

Ma sono uno di voi. Uno studente. Che deve sempre imparare. Entusiasta. Allegro. Ottimista. Anzi. Siccome mi sento un po' anche vostro padre, vista la mia posizione nei vostri confronti, e vista anche la mia età, desidero molto che quando mi incontriate mi salutiate così: "Buongiorno". Oppure, se vi viene meglio: "Ciao!" Perché qui siamo in famiglia. Capito? Vi saluto e vi auguro buon inizio di anno accademico»

 

DON VERZE Don VerzéOSPEDALE SAN RAFFAELESan_RaffaeleLA GALASSIA DI DON VERZE'Berlusconi e Don Verzéluigi verze berlusconi Olympia

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?