ricarica auto elettriche

SIETE PRONTI AD AVERE UN'AUTO ELETTRICA? - NEL 2030 UNA MACCHINA SU QUATTRO SARÀ ECO: LA SFIDA PER IL SETTORE COSTERÀ UN MEGA INVESTIMENTO DA 330 MILIARDI - IL MOMENTO PERÒ È DELICATO VISTO CHE IL MERCATO NON SI È ANCORA RIPRESO DOPO LA PANDEMIA, COMPLICE PURE LA ZAVORRA DELLA CRESCITA DEI COSTI DELLE MATERIE PRIME (+90% A MAGGIO)

Pierluigi Bonora per "il Giornale"

 

auto elettriche

Il Covid-19 non è più la prima causa di preoccupazione per i costruttori di auto. Lo choc della pandemia sembra essere superato. La profittabilità dei gruppi, però, continuerà a restare sotto pressione.

 

E a spiegarne la ragione è l'annuale Global Automotive Outlook di AlixPartners. Le cause sono da ricercare nella crescita dei costi delle materie prime (+90% a maggio), negli ingenti investimenti necessari per l'elettrificazione (330 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni) e nella necessità di rimodellare la supply chain. Importanti, inoltre, saranno lo sviluppo ulteriore delle competenze in tema di software e il cambio dell'assetto produttivo delle fabbriche powertrain.

 

RICARICHE PER LE AUTO ELETTRICHE

«E tutto questo - spiega Dario Duse, managing director di AlixPartners e co-leader europeo del team Automotive and Industrial - avviene nel momento in cui la crescita dei volumi non sosterrà una scala dei costi dei componenti delle vetture elettriche tali da garantire un contributo positivo sui margini».

 

auto elettriche 2

Per AlixPartners la quota di mercato delle auto full electric andrà incontro a un forte aumento: a livello mondiale, salirà dal 3% del 2020 all'11% nel 2025 e al 24% nel 2030; in Europa, crescerà al 17% nel 2025 e al 32% nel 2030. Mentre in Italia, secondo lo studio, la quota passerà dal 2% del 2020 al 13% nel 2025 e al 24% nel 2030.

 

batterie agli ioni di litio

Le ibride ricaricabili e quelle ibride, inoltre, rappresenteranno un'ulteriore penetrazione pari al 60% nel 2025, per poi salire ancora al 67% nel 2030. «È logico - rileva l'Outlook - che il pieno avvento dell'elettrificazione richiederà notevoli cambiamenti nel modello di business degli operatori di mercato, con una forte spinta all'indipendenza della produzione di batterie, che vedrà anche l'Europa in prima linea per raggiungere l'autosufficienza entro la fine del 2022».

 

Il punto sui mercati

colonnine auto elettriche

A livello mondiale le vendite di auto e veicoli leggeri si assesteranno nel 2021 a 83 milioni (+8,5% sul 2020), per poi raggiungere quota 94 milioni nel 2025, riportandosi così sui volumi del 2017.

 

A sostenere l'accelerazione, i forti stimoli governativi (13.700 miliardi nei maggiori 11 Paesi del mondo, sette volte quanto speso nella crisi del 2009), le attese positive sulle economie (il Pil di Usa e Cina dovrebbe crescere del 6% nel 2021, mentre l'Europa sarà in piena ripresa nel 2022) e il clima di maggior fiducia nei consumatori.

 

batterie auto elettriche

Ma la ripresa dei mercati non sarà omogenea: in Cina le vendite di auto supereranno già quest'anno i livelli del 2019, negli Usa la piena ripresa avverrà nel 2023, mentre in Europa non si prevede nei prossimi 5 anni un ritorno ai livelli del 2019.

 

Colonnine auto elettriche1

E a proposito di Europa, rispetto al 2019, l'anno prima della crisi sanitaria, in maggio le immatricolazioni sono risultate del 25% in meno (1,7 milioni le vetture perse da gennaio sempre nel confronto con il 2019).

 

colonnine auto elettriche2

AlixPartners si sofferma poi sull' Italia: nel 2021 le vendite di auto dovrebbero attestarsi a 1,7 milioni (1,5 milioni nel 2020) per poi salire a 1,9 milioni nel 2025. Intanto, la crisi dei chip continua a creare problemi: fabbriche in Belgio ferme per Volvo (una settimana) e Audi (due giorni).

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...