criptovalute

VALUTE DIGITALI, INCULATE REALI - IL COLLASSO DELLA PIATTAFORMA DI CRIPTOVALUTE “FTX” RISCHIA DI COLPIRE ANCHE I FINANZIATORI DELLA GRANDE FINANZA, COME BLACKROCK, TEMASEK E SEQUOIA, CHE HANNO INVESTITO QUASI 2 MILIARDI DI DOLLARI SULLA SOCIETÀ DEL 30ENNE SAM BANKMAN-FRIED - SE ANCHE LE ALTRE PIATTAFORME DI VALUTE DIGITALI DOVESSERO CROLLARE, SAREBBE UN BAGNO DI SANGUE: TRA INVESTIMENTI DEI FONDI E QUELLI DEI CLIENTI, A RISCHIO CI SAREBBERO CIRCA 81 MILIARDI DI DOLLARI...

Fabrizio Goria per “la Stampa”

 

ftx 6

Il collasso di Ftx, la terza piattaforma di scambio di criptovalute a livello globale, rischia di avere ripercussioni sulla grande finanza che finora ha puntato sul settore, accreditato di essere il "nuovo" bene rifugio. Da BlackRock al Temasek, il fondo sovrano di Singapore, l'esposizione dei finanziamenti verso la società di Sam Bankman-Fried è pari a 1,8 miliardi di dollari.

 

sam bankman fried 2

 Sui quali indagherà la Securities and exchange commission (Sec), l'autorità statunitense per le società quotate. Ma la somma è destinata ad aumentare, visto l'effetto contagio verso le altre piattaforme, da Genesis a Voyager, passando per Binance e Coinbase. Nel complesso almeno 13 miliardi di dollari sono in ballo. Intanto, i fondi indicizzati sulle cripto sono al tracollo.

 

blackrock

La bancarotta di Ftx non sarà indolore. Oltre a BlackRock e Temasek, l'esposizione contagia anche Sequoia Capital, Tiger Fund, due fra i maggiori fondi globali. Così come il fondo hedge personale di Paul Tudor Jones, e le finanze private del campione di football Usa Tom Brady e la supermodel Giselle Bundchen. Due i segnali del collasso in corso. Primo, la flessione del maggiore fondo d'investimento specializzato in criptodivise, il Grayscale Bitcoin Trust da 10,5 miliardi di dollari sotto gestione, che da inizio anno ha ceduto il 75,68% e solo nell'ultimo mese il 26,35 per cento. 

 

sam bankman fried 3

Fondo in cui ci sono quote di Morgan Stanley, BlackRock, ma anche la Ark di Cathie Wood, pioniera degli investimenti nel fintech. Secondo, perché i giganti della finanza hanno supportato gli investimenti della società di Bankman-Fried negli ultimi anni. E ora hanno un duplice problema: da un lato, la procedura di amministrazione controllata verso cui sta andando Ftx bloccherà i finanziamenti erogati; dall'altro, le altre piattaforme stanno introducendo misure di restrizione sui capitali.

 

COINBASE

Il congelamento dei depositi è ormai la norma per buona parte delle strutture di compravendita di cripto. Genesis e Coinbase sono state fra le prime, dopo il crac di Ftx. E secondo i calcoli di Chainalysis, visionati da La Stampa, a rischio ci sono circa 81 miliardi di dollari. Cifra che comprende non solo i fondi d'investimento, ma anche i depositi dei clienti esposti sul mercato delle cripto. E solo considerando le prime cinque piattaforme di negoziazione (Binance, Coinbase, Kraken, KuCoin, Bitstamp), che stanno registrando perdite da inizio anno comprese fra il 56 e il 38 per cento.

 

CRIPTOVAUTE INVESTIMENTI

«L'esposizione degli investitori istituzionali non è tale da essere sistemica, dovrebbe essere sotto quota 20 miliardi di dollari, ma potrebbe essere rilevante per i piccoli risparmiatori», spiegano fonti di Wells Fargo citando uno studio interno della banca statunitense. Il problema è «comprendere quali sono le conseguenze in un universo in cui le regole abituali non esistono». Problema noto anche alla Sec, che però monitora con attenzione le evoluzioni. Così come la Casa Bianca e il Tesoro Usa.

 

CRIPTOVALUTE INVESTIMENTI

Ad aggiungere incertezza sulle possibili perdite ci ha pensato TechCrunch, popolare rivista di tech e fintech a stelle e strisce. Dozzine di market maker e gestori di fondi in una chat di Telegram solo su invito hanno risposto a un sondaggio intitolato "La mia azienda e l'esposizione attuale a Ftx". TechCrunch ha esaminato i risultati della chat di 147 membri, soprannominata "Creditori Ftx privati". 

 

CRIPTOVALUTE

Tra i 70 intervistati, il 66% ha dichiarato di aver perso 25 milioni di dollari o meno, il 7% ha indicato di aver perso tra 25 milioni e 50 milioni, il 6% ha perso 50 a 100 milioni e l'1% ha riportato perdite relative a Ftx comprese tra 100 milioni e 500 milioni. Il restante 20% ha rifiutato di fornire una somma delle potenziali perdite, secondo documenti privati esaminati da TechCrunch. I conti però non tengono nota dei portafogli congelati. E che potrebbero creare noie ai fondi d'investimento che finora hanno dato fiducia all'universo delle cripto.

ftx 2ftx 1

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)