francesco milleri leonardo del vecchio cristina scocchia andrea zappia

DEL VECCHIO DICE AU REVOIR ALLA GOVERNANCE PARITETICA ITALO-FRANCESE IN ESSILUX E SI PRENDE IL CONTROLLO DEL GRUPPO: NELLA LISTA PER IL RINNOVO DEL CDA IL PRIMO NOME È IL SUO E IL SECONDO QUELLO DEL BRACCIO DESTRO FRANCESCO MILLERI (FUTURO AD) – NON SOLO, CI SONO ANCHE 5 MANAGER ITALIANI DI CUI DUE CON REQUISITI DI INDIPENDENZA: CRISTINA SCOCCHIA DI KIKO E ANDREA ZAPPIA, NUMERO UNO DI SKY IN EUROPA

Milleri Del Vecchio

Sara Bennewitz per "la Repubblica"

 

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxottica, il colosso dell' ottica mondiale nato tre anni fa dall' unione della francese Essilor con la sua Luxottica.

 

Nell' elenco dei dodici membri, il nome dell' imprenditore italiano è il primo, mentre il secondo è quello del suo braccio destro Francesco Milleri, destinato a diventare il futuro ad del gruppo. Un chiaro segnale che con il nuovo corso Del Vecchio manderà in pensione la governance paritetica italo-francese, spesso criticata dagli azionisti, per prendere il controllo del gruppo.

HUBERT SAGNIERES ESSILOR

 

Alla prossima assemblea si va alla conta e i nomi saranno votati uno a uno: Del Vecchio parte dal 32,3% di EssiLux e può contare sul 2% in mano al suo primo licenziatario Giorgio Armani. Dall' Ipo a Wall Street del 1990, lo stilista milanese non ha mai venduto un azione Luxottica, anche quando è andato a farsi produrre gli occhiali dai rivali di Safilo.

ANDREA ZAPPIA

 

Nella lista che si candida a guidare il futuro cda di EssiLux, figurano 5 manager italiani di cui due con i requisiti di indipendenza come Cristina Scocchia, ad di Kiko e indipendente anche nell' attuale cda, e Andrea Zappia numero uno di Sky in Europa, che era stato un indipendente della Luxottica quando era guidata da Andrea Guerra.

 

Milleri Del Vecchio

Anche i francesi sono di fatto 5 ovvero Paul du Saillant, ad di Essilor destinato a essere il vice di Milleri in Essilux, e Juliette Favre, presidente del sindacato dei dipendenti Valuptec, che sarà vice di Del Vecchio alla presidenza. Seguono tre indipendenti: Jean-Luc Biamonti, che Del Vecchio conosce già dato che siede anche nel cda della sua immobiliare Covivio; José Gonzalo, banker ai vertici del fondo d' investimento Bpifrance, che è un' emanazione della Caisse des dépôts et consignations, ossia la Cdp francese.

cristina scocchia

 

E infine Marie- Christine Coisne, imprenditrice e azionista della Sonepar, colosso familiare del materiale elettrico. Anche l' indiana Swati Piramal scienziata e imprenditrice delle industrie farmaceutiche Piramal conosce le dinamiche del capitalismo familiare, così come Nathalie von Siemens, dell' omonimo colosso tedesco della tecnologia e della salute.

 

HUBERT SAGNIERES E LEONARDO DEL VECCHIO

Il cda della futura Essilux è più giovane e snello dell' attuale: si riduce da 18 a 12 membri (più 2 per statuto riservati ai dipendenti) di cui 6 in continuità con l' attuale board, tra cui Romolo Bardin, numero uno di Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio.

 

Leonardo Del Vecchio

Alle quote rosa è riservato oltre un terzo dei seggi (5 su 12), agli indipendenti più della metà (7 su 12), infine un terzo dei componenti è esperto di capitalismo familiare (e quasi sempre anche il padrone di aziende quotate), ma tutti sono pronti a traghettare la EssilLux del futuro oltre la famiglia Del Vecchio.

 

Una lista, selezionata con cura insieme alla società specializzata Russell Reynolds, che ha buone chance di attrarre il voto e il gradimento dei grandi investitori francesi e internazionali, compreso quello del fondo attivista Usa Third Point di Daniel Loeb, che aveva criticato l' attuale governance paritetica.

andrea zappia sky qFRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIOHUBERT SAGNIERESHUBERT SAGNIERESLEONARDO DEL VECCHIOLeonardo Del Vecchioxavier fontanetESSILORHubert Sagnièreshubert sagnieresCRISTINA SCOCCHIACRISTINA SCOCCHIA KIKO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…