pnrr recovery giorgia meloni foti

PNRR, COME SI CAMBIA PER NON FALLIRE – SUI 194 MILIARDI DI EURO DI FONDI EUROPEI PREVISTI, L'ITALIA HA INCASSATO DA BRUXELLES 166 MILIARDI E HA “MESSO A TERRA” 113,5 MILIARDI. RESTANO DA SPENDERE IN TUTTA FRETTA 80,9 MILIARDI (DI CUI 30 MILIARDI ANCORA DA CERTIFICARE)  IL GOVERNO HA MODIFICATO IL PIANO PIÙ VOLTE PER AGGIRARE I RITARDI: GRAZIE A SPACCHETTAMENTI E “STRUMENTI FINANZIARI”, QUASI 24 MILIARDI SARANNO UTILIZZABILI DOPO SCADENZA DEL PNRR, OLTRE IL PROSSIMO AGOSTO…

Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per "la Stampa"

 

giorgia meloni tommaso foti - foto lapresse

Il Pnrr è pronto a scavalcare il 2026. L'Italia ha blindato il Piano nazionale di ripresa e resilienza in una cassaforte da 194,4 miliardi di euro, ma la vera, e maggiore, sfida inizia adesso.

 

Con 166 miliardi già incassati da Bruxelles (l'85% della dote complessiva), il governo ha messo a terra una spesa dichiarata di 113,5 miliardi. Restano da spendere 80,9 miliardi (di cui circa 25/30 miliardi di spesa ancora da certificare) [...]

 

[...] Attraverso un pacchetto di revisioni e l'uso di 23,8 miliardi in strumenti finanziari, una fetta consistente dei fondi è stata impacchettata per produrre effetti nell'economia reale oltre la scadenza, evitando la restituzione dei prestiti. Ma serve correre.

 

CALENDARIO DEL PNRR

I registri della Ragioneria Generale dello Stato certificano un cambio di passo che sposta l'asse del Piano verso una gestione di lungo raggio. Al 28 febbraio 2026, la spesa sostenuta ha toccato quota 113,5 miliardi di euro, un balzo trainato dall'incasso dell'ottava rata da 12,8 miliardi. Roma ha centrato 366 traguardi sui 575 previsti. La macchina amministrativa corre su una rete di interventi che coinvolge l'intero territorio.

 

Come riporta il monitoraggio ufficiale, «la banca dati ReGiS monitora lo stato di avanzamento amministrativo di 632.261 progetti Pnrr, che impegnano risorse pari a oltre 166,8 miliardi di euro». [...]

 

Il cuore della partita si concentra sui 235.340 interventi in corso, capaci di mobilitare 135,3 miliardi, pari all'81% dei fondi impegnati. La nona rata da 12,8 miliardi ha ricevuto il semaforo verde, mentre l'attenzione si sposta verso l'ultima tranche da 28,4 miliardi.

 

lavori finanziati con i fondi del pnrr

Il confronto con l'Unione europea vede l'Italia in netto vantaggio. I Paesi membri registrano un completamento del 54,5% degli impegni, contro il 63,7% italiano. Un distacco figlio della scelta di non rinunciare alle risorse, sebbene la gestione dei flussi di cassa mostri una prudenza inedita per i conti pubblici.

 

[...]

 

La metamorfosi del Pnrr è frutto di un lavoro di chirurgia istituzionale. Il Consiglio europeo ha dato il via libera a una revisione capace di rimescolare 13,4 miliardi di euro, tagliando i rami secchi in favore dei settori a elevato potenziale di crescita. In merito alle negoziazioni, il dossier chiarisce che «le modifiche, prevalentemente di natura tecnica, sono state quindi approvate con decisione del Consiglio Ue il 30 marzo 2026».

 

PNRR

Non un rammendo di facciata, ma una riscrittura delle priorità industriali. Dieci misure sono uscite dal perimetro europeo in quanto inattuabili entro i tempi dettati da Bruxelles.

 

Tra queste spiccano la sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto stradale, il potenziamento dei collegamenti ferroviari regionali e lo strumento finanziario destinato agli autobus a emissioni zero.

 

L'esecutivo ha dirottato questi capitali verso interventi con una capacità di assorbimento immediata e dal forte moltiplicatore economico. Il Fondo Rotativo Contratti di Filiera per l'agroalimentare vanta una dote supplementare di due miliardi, in tandem con l'istituzione della facility per il Parco Agrisolare.

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Una quota vitale delle risorse andrà ai crediti d'imposta per gli investimenti nella Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, trasformando un piano di opere pubbliche in uno scudo di incentivi alle imprese. La rimodulazione ha compresso i target intermedi per rendere il percorso agevole: i traguardi della nona rata scendono da 63 a 50, quelli della decima da 177 a 159.

 

[...]

 

Il punto di rottura rispetto alla narrazione sulla scadenza del Piano risiede nell'utilizzo dei cosiddetti strumenti finanziari. È il tesoretto che autorizza l'Italia a guardare oltre l'estate del 2026 senza il rischio di dover rimborsare il debito europeo. Il governo ha allocato 23,8 miliardi di euro in veicoli gestiti da Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia e Gestore dei Servizi Energetici.

 

imprese edili e fondi pnrr

Il meccanismo appare sottile ma decisivo. Il documento parlamentare specifica che «il conseguimento dell'obiettivo finale entro agosto 2026 risulta essere l'assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti relativi agli investimenti da effettuare, e a misure assimilabili, il cui completamento può avvenire oltre il 2026».

 

In termini pratici, l'Italia ha l'obbligo di impegnare i fondi e trasferirli ai gestori entro il termine limite, ma l'erogazione ai beneficiari e la realizzazione fisica delle opere procederanno negli anni a venire. È un recinto normativo che protegge progetti ad alta complessità, come il miliardo per le infrastrutture idriche o i 599 milioni destinati agli alloggi universitari.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Anche l'efficienza energetica dell'edilizia residenziale pubblica rientra in questo perimetro di salvaguardia, togliendo pressione agli enti locali. La spesa effettiva di questi strumenti risulta pari a circa 1,6 miliardi a oggi, in linea con la loro natura di polmone finanziario di lungo periodo. [...]

PNRR

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