MA CHE C’HANNO ‘STI PISCHELLI? - NEL 2025 È CRESCIUTO DEL 12,1% IL CONSUMO DI PSICOFARMACI TRA I MINORENNI. DAL 2016 L'UTILIZZO DI QUESTO TIPO DI MEDICINALI E' TRIPLICATO - GLI INCREMENTI PIÙ MARCATI RIGUARDANO I TRATTAMENTI PER L'ADHD, IL DISTURBO DA DEFICIT D'ATTENZIONE (+28,9%), GLI ANTIPSICOTICI (+14,6%) E GLI ANTIDEPRESSIVI (+9,6%) - PER FORTUNA, IL CONSUMO DI PSICOFARMACI IN ETÀ PEDIATRICA IN ITALIA RIMANE SENSIBILMENTE INFERIORE RISPETTO AD ALTRI PAESI (IN FRANCIA LA PREVALENZA È DELL'1,61%, NEGLI USA SUPERA IL 24%, DA NOI SOLO LO 0,64%)
Cresce il consumo di psicofarmaci e antiepilettici tra bambini e ragazzi
(ANSA) - ROMA, 06 AGO - In crescita il consumo di farmaci per il sistema nervoso centrale, principalmente di antiepilettici e psicofarmaci, nella popolazione pediatrica in Italia. Nel 2025 la prevalenza d'uso tra bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni ha raggiunto lo 0,64%, con una crescita del +12,1% nell'ultimo anno (circa 6,4 bambini su 1.000),
confermando un trend che vede i consumi triplicati dal 2016. Gli incrementi più marcati riguardano i trattamenti per l'Adhd come il metilfenidato (+28,9%), gli antipsicotici atipici come aripiprazolo (+14,6%) e risperidone (+13,3%) e gli antidepressivi come la sertralina (+9,6%).
È quanto emerge dal Rapporto OsMed 2025 sull'uso dei medicinali in Italia, pubblicato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul portale istituzionale. Nonostante la crescita osservata dopo la pandemia, il consumo di psicofarmaci in età pediatrica in Italia rimane sensibilmente inferiore rispetto ai livelli registrati in altri contesti internazionali (in Francia la prevalenza è dell'1,61%, negli Usa supera il 24%).
Si registrano comunque forti differenze territoriali, con le Regioni del Centro che evidenziano tassi superiori di oltre il 50% alla media nazionale. In generale, nel 2025, il 46,3% della popolazione pediatrica, pari a circa 4,1 milioni di bambini, ha assunto almeno una terapia farmacologica di qualsiasi tipo.
Gli antinfettivi per uso sistemico si confermano la categoria terapeutica a maggiore consumo, sebbene si registri una marcata contrazione nell'uso (-21,9%), con un'inversione rispetto alla tendenza misurata negli anni precedenti. Seguono, per consumo, i farmaci dell'apparato respiratorio, anch'essi in riduzione.
Il focus sui farmaci respiratori in età pediatrica rivela una prevalenza d'uso del 17,8%, quasi doppia rispetto alla prevalenza epidemiologica dell'asma, pari al 9%. Questo scostamento sembra indicare un ricorso improprio a prescrizioni per infezioni respiratorie acute non asmatiche e segnala la necessità di rafforzare gli interventi formativi rivolti alla pediatria di libera scelta.
Contraccettivi, due principi attivi causano un lieve aumento del rischio di meningioma
(ANSA) - ROMA, 06 AGO - L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato una Nota informativa importante di sicurezza (Niis) relativa ai medicinali contenenti desogestrel ed etonogestrel, utilizzati come contraccettivi, per informare gli operatori sanitari sul rischio di meningioma e sulle conseguenti misure di minimizzazione del rischio.
La comunicazione informa in merito ai risultati di recenti evidenze epidemiologiche che hanno evidenziato un lieve aumento del rischio di meningioma associato all'uso corrente e prolungato (maggiore o uguale a un anno) di tali medicinali e richiama l'attenzione sulla necessità di monitorare eventuali segni e sintomi suggestivi di meningioma, di non utilizzare tali medicinali nelle donne con meningioma o anamnesi di meningioma e di interrompere il trattamento in caso di diagnosi dello stesso.
Il rischio può essere più elevato nelle donne precedentemente esposte all'utilizzo di progestinici già noti per essere associati a un aumento del rischio di meningioma (ad esempio ciproterone, nomegestrolo, medrossiprogesterone e clormadinone); ciò deve essere considerato prima di iniziare il trattamento con desogestrel o etonogestrel. Desogestrel e etonogestrel, da soli o in associazione con etinilestradiolo, sono indicati per la contraccezione e sono disponibili in compresse per uso orale, per via vaginale (anello vaginale) o come impianto sottocutaneo.
Le informazioni sul prodotto saranno aggiornate per includere il meningioma come effetto indesiderato. Il meningioma è un tumore raro, per lo più benigno, che si sviluppa dalle meningi.
I segni e i sintomi clinici del meningioma possono essere aspecifici e includere alterazioni della vista, perdita dell'udito o acufeni, perdita dell'olfatto, cefalea progressivamente ingravescente, perdita di memoria, crisi epilettiche o debolezza agli arti. Sebbene i meningiomi siano generalmente benigni, possono avere gravi conseguenze a seconda della loro localizzazione e possono richiedere un intervento chirurgico.





