vaccinazioni nel lazio

COL SIERO DI POI – SI RIPARTE CON LA CORSA AL VACCINO, MA PER CAPIRE SE LO “STOP AND GO” HA MINATO LA FIDUCIA IN ASTRAZENECA BISOGNERÀ ASPETTARE QUALCHE GIORNO: LE DISDETTE SONO SOTTO IL 10% ANCHE SE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA UNO SU TRE HA RINUNCIATO – PER RIDARE FIDUCIA OGGI SI VACCINERANNO CON IL SIERO ANGLO-SVEDESE CURCIO E FIGLIUOLO, MA SECONDO I SONDAGGI GLI ITALIANI SONO PIÙ CAUTI…

1. Riparte la corsa, disdette sotto il 10% «Priorità ai soggetti vulnerabili»

Lorenzo Salvia per il “Corriere della Sera”

 

vaccino covid

Il segnale più netto arriva dal Friuli-Venezia Giulia. Le prenotazioni congelate dopo lo stop per AstraZeneca erano tremila. A ieri sera le disdette erano circa mille. Una su tre.

Non poche. Il presidente della Regione Massimo Fedriga è preoccupato: «Abbiamo l' arma. Se qualcuno non la vuole usare avremo di fronte un muro insormontabile». Nel resto d' Italia, però, l' effetto disdette sembra meno forte. Tra il 5 e il 10%. In Piemonte le rinunce viaggiano intorno al 10%. In Liguria sono al 2,7% anche se il calcolo viene fatto su tutte le prenotazioni di AstraZeneca e non solo su quelle sospese. Nel Lazio sono «molto basse», come in Emilia-Romagna e in Puglia.

 

vaccino astrazeneca

Già prima dello stop, per AstraZeneca c' erano persone che non si presentavano all' appuntamento. Una quota variabile a seconda delle zone del Paese e anche dei giorni.

Ma che in media si aggirava intorno al 3%. Per capire se lo «stop and go» ha davvero minato la fiducia nel vaccino anglo-svedese bisognerà aspettare qualche giorno, quando la macchina riprenderà a girare a pieno ritmo. Ieri la vaccinazione è ripartita solo alle 15, mentre nel fine settimana i numeri sono sempre più bassi e quindi meno rappresentativi. Ma la preoccupazione c' è e per questo il governo ha deciso di dare un segnale. Oggi si vaccineranno con AstraZeneca il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario Francesco Paolo Figliuolo. Draghi ieri sera ha detto che si farà somministrare AstraZeneca e anche altre figure del governo annunceranno la loro disponibilità.

I VACCINI SARANNO FATTI ANCHE IN FARMACIA

 

Per recuperare terreno le Regioni confermano l' utilizzo di un moderato overbooking, chiameranno cioè un numero di persone leggermente più alto di quello dei posti disponibili, in modo da rimpiazzare al volo gli eventuali assenti.

A confermare poi il meccanismo dello scorrimento a fine lista in caso di rinuncia è il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli: «Se una persona viene chiamata per il vaccino di AstraZeneca e rifiuta di vaccinarsi, verrà successivamente nel tempo considerata per altre tipologie di vaccini». Successivamente, nel tempo.

 

astrazeneca

Al momento l' ipotesi è una. Visto che Pfizer-BioNTech e Moderna sono riservati agli anziani, e al momento anche scarsi, l' alternativa è il vaccino Janssen, autorizzato la settimana scorsa, che arriverà in Italia a partire dalla terza settimana di aprile. E che, vista la sua facilità di impiego a partire dal fatto di non prevedere il richiamo, potrebbe essere utilizzato direttamente nelle farmacie, come il Lazio ha già deciso di fare.

 

Ma chi rinuncia oggi ad AstraZeneca - questo l' orientamento delle Regioni - non potrà essere in cima alla lista per lo Janssen. Una partita delicata, anche dal punto di vista giuridico. «Bisogna poter scegliere quale vaccino fare e sapere quanto tempo attendere», dice Salvatore Di Pardo, avvocato che si occupa di questi temi. Ma sembra difficile conciliare questa impostazione con la scarsità di vaccini a disposizione e la necessità di proteggere il maggior numero di persone nel minor tempo possibile. L' indicazione del governo, in questo momento, è quella di dare la priorità ai soggetti vulnerabili, come ha ricordato ieri alle Regioni Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali. È l' ennesimo stop alle singole categorie professionali sulle quali siamo andati in ordine sparso a seconda delle zone.

francesco paolo figliuolo

 

C' è una motivazione di equità, dietro il richiamo a dare la precedenza a chi rischia di più. Ma anche sanitaria visto che, con tutte le cautele che richiedono le previsioni in questo caso, come dice la virologa Ilaria Capua «se vacciniamo i fragili ne siamo fuori per l' estate». Resta un problema. In molti casi per queste categorie possiamo usare solo Pfizer-BioNTech e Moderna, che sulle consegne sono ancora indietro rispetto alle previsioni. Anche se per AstraZeneca, come ha ricordato ieri l' Agenzia per il farmaco, «i benefici superano ampiamente i rischi».

 

vaccino astrazeneca 1

2. Italiani ora più cauti sui vaccini ma il 52% è pronto a farlo subito

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

La vicenda AstraZeneca ha avuto un impatto sull' opinione dei cittadini meno grave di quanto ci si sarebbe potuto aspettare. Le interviste del sondaggio odierno sono state condotte tra martedì e giovedì, quindi tengono conto del via libera dell' Ema all' utilizzo del vaccino anglosvedese. Le opinioni degli italiani riguardo alla decisione di sospendere cautelativamente la somministrazione di questo farmaco non sono univoche: il 39% l' ha considerata una misura necessaria e si è detto meno certo della sicurezza dei vaccini; il 38% l' ha reputata una misura corretta e ha aumentato la consapevolezza che la campagna sia costantemente monitorata, mentre il 13% l' ha giudicata eccessiva ritenendo che i problemi fossero limitati e non tali da mettere in discussione l' efficacia del vaccino.

 

centro vaccinazione coronavirus roma termini

L' allarmismo non sembra dunque aver fatto breccia: diminuisce di soli 5 punti rispetto alla scorsa settimana la quota di coloro che dichiarano di volersi vaccinare non appena possibile, attestandosi al 52%; le persone più caute, che preferiscono attendere per capire l' efficacia del farmaco o eventualmente poter scegliere quale vaccino utilizzare, passano dal 23% al 28% e coloro che dichiarano di non volersi far vaccinare salgono dal 9% all' 11%. Tra le tre opzioni, la propensione a farsi vaccinare il prima possibile prevale tra tutti i segmenti sociali, con una comprensibile maggiore accentuazione tra le persone meno giovani. Riguardo agli elettorati si registrano i picchi più elevati tra gli elettori del Pd e del centrosinistra (76%) rispetto quelli di FI (59%), 5 Stelle (52%), leghisti (49%) e di FdI (45%).

VACCINI

 

Nonostante le conseguenze della vicenda sugli atteggiamenti degli italiani siano relativamente limitate i giudizi sulla campagna vaccinale sono severi: il 53% (+7% rispetto a due settimane fa) esprime una valutazione negativa contro il 20% (-9%) che ne dà un giudizio positivo, mentre il 27% non ha un' opinione. I più critici sono gli elettori di FdI (66%) e Lega (63%).

Le responsabilità maggiori vengono attribuite alla scarsità di dosi ricevute dai produttori, a seguire all' incapacità dell' Unione Europea nel garantire il rifornimento, quindi al governo Conte, alle Regioni, alle le Asl, ai cittadini indisciplinati e infine al governo Draghi.

 

vaccinazioni

Le critiche sono incentrate prevalentemente sulla lentezza della campagna, mentre aumentano le preoccupazioni nelle ultime settimane. Infatti il Covid oggi è considerato una minaccia a livello personale dal 46%, per la propria comunità dal 61% e per l' Italia dal 78%, riportandoci ai valori dello scorso novembre, in piena seconda ondata.

L' obiettivo del piano messo a punto dal governo prevede che entro la fine di settembre venga vaccinato l' 80% della popolazione ma, al momento, poco più di un italiano su tre (36%) è persuaso di potersi vaccinare entro questo termine: il 22% ritiene che verrà vaccinato entro la fine di giugno, il 14% entro la fine dell' estate, il 28% entro fine anno, il 12% nel prossimo anno e uno su quattro non ne ha la minima idea.

 

INFERMIERI VACCINAZIONE 4

Al momento la preoccupazione di essere scavalcati da persone che nella graduatoria risultano dietro nella priorità stabilite dall' autorità è piuttosto circoscritta (al 21%, mentre il 47% è fiducioso che le disposizioni verranno rispettate).

Insomma, gli italiani in larga parte sembrano aver reagito con buon senso alla vicenda AstraZeneca, durata solo lo spazio di pochi giorni. Nelle prossime settimane sarà importante mantenere gli obiettivi di somministrazioni quotidiane previste dalle autorità per evitare, si perdoni il calembour, di dover ricorrere a massicce iniezioni di fiducia oltre a quelle vaccinali

vaccini a roma termini

FRANCESCO paolo figliuolo francesco paolo figliuolo mattarella

vaccino astrazenecavaccino astrazenecavaccino pfizerCORONAVIRUS - VACCINAZIONE A MILANOvaccino oxford astrazenecaprenotazione vaccino covid 3prenotazione vaccino covid 8vaccino covid 3vaccino covid 5vaccino covid 4vaccino covid 1vaccinazioni anti covid

Ultimi Dagoreport

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK. IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO GLI ABBOCCAMENTI CON MELONI E SALVINI, POI SCARICATI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO. ANCHE INCONTRARE GRILLO PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO…