CHI DOME NON PIGLIA PESCI…MA SI AMMALA DI MENO – UNO STUDIO CONDOTTO DALLA “CAPITAL MEDICAL UNIVERSITY” DI SHENGZHI, IN CINA, DIMOSTRA CHE UNA MAGGIORE QUANTITÀ DI SONNO “REM” È ASSOCIATA A UN RISCHIO PIÙ BASSO DI 83 MALATTIE, TRA CUI INSUFFICIENZA CARDIACA, DEMENZA E PARKINSON. MENTRE UNA MAGGIORE QUANTITA' DI SONNO PROFONDO SI ACCOMPAGNA A UN RISCHIO INFERIORE DI ESSERE AFFETTI DA DIABETE DI TIPO 2 E DEPRESSIONE – OLTRE 95 MILA PARTECIPANTI SONO STATI MONITORATI PER NOVE ANNI ATTRAVERSO…
(AGI) - Roma, 18 set. - Non conta soltanto quanto si dorme, ma anche come e' composto il sonno. Una maggiore quantita' di sonno Rem e' risultata associata a un rischio piu' basso di 83 malattie, tra cui insufficienza cardiaca, demenza e Parkinson, mentre una maggiore quantita' di sonno profondo e' stata associata a un rischio inferiore per sette condizioni, tra cui diabete di tipo 2 e depressione maggiore.
Lo indica uno studio osservazionale condotto da Shengzhi Sun della Capital Medical University, in Cina, e colleghi su 95.559 partecipanti alla UK Biobank, pubblicato su PLOS Medicine.
I partecipanti sono stati monitorati attraverso accelerometri indossati al polso per sette giorni e sette notti e seguiti per una mediana di 8,9 anni. I ricercatori hanno utilizzato un algoritmo di deep learning per ricostruire dai dati degli accelerometri le diverse fasi del sonno, Rem, profondo e leggero, insieme alla durata complessiva, ai periodi di veglia dopo l'addormentamento e all'irregolarita' del sonno da una notte all'altra.
Le informazioni sono state quindi messe in relazione con le cartelle cliniche per cercare associazioni con piu' di mille condizioni di salute. L'analisi ha individuato complessivamente 156 associazioni significative tra caratteristiche del sonno e comparsa di malattie dopo la correzione statistica per confronti multipli.
Tra i risultati piu' marcati emerge quello relativo al sonno Rem. Un incremento pari all'intervallo interquartile, corrispondente a 47,6 minuti, e' risultato associato a un rischio inferiore per 83 malattie. Per l'insufficienza cardiaca l'hazard ratio e' risultato pari a 0,74, per la demenza a 0,54 e per la malattia di Parkinson a 0,20.



