virologi pregliasco lopalco galli bassetti

LOTTE (DI CLASSE) TRA VIROLOGI - RONCONE: ''LE DOMANDE SONO DUE. LA PRIMA: DOVE TROVANO IL TEMPO DI STARE SEMPRE IN TIVÙ? LA SECONDA: DOVE TROVANO LA FORZA DI LITIGARE TRA LORO? PERCHÉ ORMAI LITIGANO. E DI BRUTTO. LOPALCO, GALLI, ZANGRILLO, BASSETTI, CRISANTI''

 

Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera

 

pierluigi lopalco 2

Le domande sono due.

La prima: dove trovano il tempo di stare sempre in tivù? La seconda: dove trovano la forza di litigare tra loro?

Perché ormai litigano.

E di brutto.

Un mischione quotidiano.

 

Epidemiologi, virologi, anestesisti, entomologi esperti di zanzare, tutti diventati famosi con questa pandemia, tutti docenti, tutti primari, quasi tutti luminari nel loro campo, s' azzuffano a parole. Con argomenti che, spesso, non hanno però più solo un carattere scientifico: le polemiche piegano infatti sul privato, sul passato, le allusioni cominciano ad avere uno sgradevole sapore politico, e anche peggio.

 

Pensateci.

Fate mente locale.

Noi, con il rosario dei morti, dei contagiati, con lo spavento, l' angoscia, il puro terrore per questo dannato Covid.

Loro collegati da luoghi imprecisati, di solito stanze piene di libri, in una penombra cimiteriale, anche se l' ultima volta il professor Alberto Zangrillo era in una sala con un quadro antico e la bandiera tricolore appesa al muro, tipo Quirinale.

massimo galli

 

Zangrillo, in diretta con «L' Aria che tira», su La7, risponde a una domanda di Myrta Merlino, e la butta lì: dicendo che se ne è accorto, «il professor Galli mi accusa sempre velatamente», è quel modo di accusare subdolo, «il nemico additato senza farne il nome, tipico di un ex sessantottino» - com' è appunto Galli, passato dall' eskimo a delle terrificanti cravatte fantasia, spesso sul blu elettrico.

Conclude Zangrillo: «Galli dovrebbe denunciarmi».

 

Tutti sanno che Zangrillo è anche il medico personale di Silvio Berlusconi, l' ha curato lui pure dal Covid, e allora subito si scatena la sarabanda.

L' attacco sembra politico, anzi - dicono in tanti - è proprio politico; commentatori al lavoro: sì, ecco, questa è la prova che in Italia destra e sinistra esistono ancora.

Puntuale, la sera, il professor Galli, responsabile Malattie infettive del Sacco di Milano - vera rivelazione mediatica del passato lockdown, l' aria sempre un filo insofferente, ma concetti netti, credibili, purtroppo regolarmente confermati dai fatti - è già da Bianca Berlinguer, a «Carta Bianca». E replica: «Non posso denunciare Zangrillo perché il reato di negazionismo non esiste in questo Paese».

 

Su Twitter si eccitano.

Qualcuno ha letto Pinocchio, parte l' hashtag #ZangrilloParlante.

Gli ricordano le dichiarazioni di giugno (quelle che indignano Galli). «Il virus, da un punto di vista clinico, non esiste più». «Tra poco potremo buttare via le mascherine». «Nessuna seconda ondata: perché sappiamo cosa fare».

crisanti

Gli autori dei talk annusano nel polverone. Ma Zangrillo non ha la tenuta fisica di Enrico Mentana, e ogni tanto deve mollare le telecamere, andare a casa, farsi una doccia. Allora gli autori puntano il professor Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie infettive al San Martino di Genova.

 

Che precisa - «Io negazionista? Casomai ottimista» - e però lo chiamano lo stesso, perché c' era anche lui, il 27 luglio scorso, al Senato, a quel convegno voluto dal leghista Armando Siri, ex sottosegretario a rischio processo per due episodi di corruzione, ma comunque con l' entusiasmo necessario per mettersi lì a dire che il Covid era stato narrato con esagerazione (e infatti poi a metà mattina arrivò tutto tronfio Matteo Salvini che, nonostante gli inviti dei funzionari di Palazzo Madama, rifiutò di mettere la mascherina, spiegando che «il saluto con il gomito è la fine della specie umana», una cosa alla quale in effetti nemmeno Darwin aveva mai pensato).

 

Intanto le agenzie battono un' anticipazione dell' Espresso : sembra che Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all' università di Padova, stia per trasferirsi allo Spallanzani di Roma.

ZANGRILLO BERLUSCONI

Del resto sono settimane che Crisanti litiga con il governatore del Veneto, Luca Zaia. Succo del violento bisticcio: Crisanti sostiene che fu lui a suggerire il massiccio uso dei tamponi per scovare gli asintomatici, mossa che poi tenne il Veneto al riparo dalla prima ondata; Zaia dice che invece il merito è dei suoi dirigenti sanitari.

 

Crisanti allora sbuffa, mostra WhatsApp, scuote la testa, e continua, infaticabile, a fare l' ospite un po' ovunque (talvolta, grazie alle registrazioni, compare a reti unificate). Poi un giorno gli arriva sul collo una dichiarazione del professor Giorgio Palù, suo maestro: «Guardate che Crisanti è un esperto di zanzare. È un entomologo».

Una roba tremenda.

Un colpo basso.

 

Ma Crisanti, invece di restarci mortificato, di giustificarsi, di polemizzare, spariglia: «Io comunque mi sento vicino al Pd».

Avrebbe potuto dire che gli piacciono i Ricchi e Poveri, che conosce a memoria la formazione della grande Inter, Sarti Burgnich Facchetti: e invece no, dice che lui è del Pd.

Pensate che per evitare di dire una cosa simile, ma fare ugualmente campagna elettorale per Michele Emiliano e alla fine diventare assessore alla Sanità in Puglia, il professor Pierluigi Lopalco, scienziato di fama mondiale, una mattina di giugno andò a suonare sotto l' ospedale di Bari vestito come Piero Pelù (dalle finestre infermieri osservavano stupefatti, indecisi se intervenire: ma poi la presero a ridere).

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!