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ARTSPIA - UN TEMPO C'ERANO SOLO I MONUMENTI RICONOSCIBILI DAL PIEDISTALLO. OGGI, IN NOME DELL'ARTE PUBBLICA ACCADE DI TUTTO. ECCO QUALCHE ESEMPIO DELLO "STRANO MA VERO" CHE IMPUPAZZA IL MONDO

Le migliori opere d’arte pubblica in giro per il mondo - Blouin

 

 

Marc Quinn Marc Quinn "The Planet"

Singapore: “Planet” di Marc Quinn È un bambino grande per un grande artista quello installato in una delle destinazioni turistiche più visitate di Singapore: i perfetti Gardens by the Bay. Ispirato dal figlio dell’artista, “"Planet" di Marc Quinn è un’enorme creatura di quasi 10 metri e 7 tonnellate in mostra permanentemente, ma a vederla così sembra leggera come l’aria, fluttuando come un palloncino. La critica si è divisa, ma per i visitatori si tratta comunque di una straordinaria opportunità fotografica nei 250 acri di giardino in cui l’orticultura diventa un’arte, ricordandoci la fragilità e la meraviglia della via (Marina Bay Sands sullo sfondo aiuta). La scultura è tra le preferite di novelli sposi, probabilmente come inizio “di buon auspicio” per le coppie asiatiche che mettono su famiglia. —Adeline Chia -

 

 

tribute_to_mandela di phil akashitribute_to_mandela di phil akashi

Shanghai: “Tribute to Mandela” di Phil Akash Nello Shanghai Graffiti Park (No. 709 Lingshi Road, all’interno dell’Electric Industrial Park), l’artista belga di casa a Shangai Phil Akashi ha creato un murale di Nelson Mandela usando un guanto da boxe al quale ha attaccato un sigillo inciso con la parola “libertà” in caratteri cinesi. Dopo aver immerso il guanto in una pasta di vermiglione nera per poi colpire il muro per 27,000 volte per stampare questo ritratto monumentale, intitolato “Tribute to Nelson Mandela”. Ispirata dalla lotta di una vita che Mandela ha condotto per la libertà e l’eguaglianza, il dipinto di Akashi può essere considerato un modo di promuovere la democrazia attraverso l’arte in una Cina politicamente restrittiva. —Yiquan Wang -

 

 

Anish Kapoor Anish Kapoor

Giappone: Ark Nova di Anish Kapoor In collaborazione con il noto architetto metabolista Arata Isozaki, Anish Kapoor ha progettato Ark Nova, la prima sala da concerti gonfiabile, che andrà in giro per varie parti della regione di Tohoku in Giappone che era stata devastata dal terremoto e dallo Tsunami del marzo 2011. Ark sarà inizialmente installata a Matsushima City, dove ospiterà l’edizione giapponese del Swiss Lucerne Festival, con artisti kabuki, una selezione di concerti tradizionali e contemporanei, performance della Sendai Philarmonic Orchestra, e gruppi giovanili diretti da Ryuichi Sakamoto e Yoshihide Otomo. Le curve sinuose e organiche che sono diventate una caratteristica di Kapoor sono state ben tradotte in una membrana viola che sembra un palloncino che emana una luce morbida dall’interno con il sole che batte sulla sua superficie traslucida. La capacità di 500 persone di questa opera d’arte itinerante è particolarmente significativa nel contesto post-Fukushima giapponese, dove le opere di artisti contemporanei recenti si sono confrontate sul tema di cosa possa fare l’arte di fronte a tragedie provocate da disastri naturali. —Darryl Jingwen Wee

 

“Sunbathing Hare” di Florentijn Hofman “Sunbathing Hare” di Florentijn Hofman

San Pietroburgo, Russia: “Sunbathing Hare” di Florentijn Hofman Dalla papera di plastica gigante in giro per il mondo a un enorme coniglio di legno, l’artista olandese è l’enfant terrible della scultura contemporanea di grandi dimensioni. La sua ultima opera, “Sunbathing Hare”, si stende sulla riva del fiume Neva di San Pietroburgo sull’isola della lepre vicino alla fortezza di San Pietro e Paolo ed è l’opera d’arte pubblica più notevole nella capitale culturale della Russia. Frutto di un programma di scambio culturale di un anno tra Russia e Olanda, l’opera aggiunge alla già misteriosa leggenda russa della lepre, che si è salvata dall’annegamento nascondendosi nello stivale di Pietro il Grande durante un’alluvione. (Da qui il nome dell’isola, che ha anche un’altra statua più piccola). Le sue braccia sono stese, le gambe incrociate, il “Sunbathing Hare” è fatto di leggere strisce di legno con combinazioni di colore tra arancione, rosa, verde e grigio e rimarrà sull’isola fino al 13 Ottobre. — Nastassia Astrasheuskaya

 

 “Crossing the Elbe” di Anthony McCall “Crossing the Elbe” di Anthony McCall

Amburgo, Germania: “Crossing the Elbe” di Anthony McCall Anche se la Germania un tempo aveva una grande tradizione di “Kunst in Offenlichen Raum” — un concetto analogo a quello di arte pubblica — i tagli ai fondi degli ultimi anni hanno molto rallentato nuovi progetti. Nella ricca città portuale di Amburgo, tuttavia, l’artista britannico Anthony McCall ha realizzato un’installazione luminosa che attraversa la città, “Crossing the Elbe” (Fino al 22 marzo 2014) nella quale tre fari posizionati sugli edifici del quotidiano Spiegel, in un bunker di Wilhelmsburg, e la Falckenberg Collection illuminano il cielo con fasci di luce stretti per venti minuti ciascuno dopo il tramonto. Seguono un lento movimento assecondando il fiume, durante l’anno di durata dell’opera. Il progetto è significativo, una metafora Foucaultiana dell’attuale iniziativa della città “Leap accross the Elbe” parte del Internationale Bauausstellung (IBA), che cerca di riattivare quartieri precedentemente trascurati (e impoveriti) a sud del fiume. – Alexander Forbes.

 

New York City: Barclays Center New York City: Barclays Center

New York City: Barclays Center Le commissioni d’arte contemporanea al Barclays Center di Brooklyn continuano ad arrivare, così l’enorme stadio ha recentemente installato una grande scultura in bronzo dell’artista Ursula von Rydingsvard, di casa a Brooklyn, “Ona”, proprio davanti all’ingresso. “Ona”, che in polacco significa “lei”, è costruita da 50 sezioni di bronzo colate individualmente. L’installazione della scultura arriva giusto prima della proiezione di un nuovo video del collettivo di artisti OpenEndedGroup su Brooklyn per segnare il primo anniversario del Barclays. Il nuovo video, “All day”, che debutterà negli schermi esterni all’entrata il 10 ottobre, è la seconda esperienza del gruppo con il Brclays, visto che il loro video “After Ghostcatching” ha inaugurato il nuovo edificio nel 2012 insieme al murale di Mickalene Thomas e al dipinto di 70 piedi dell’artista di Miami, ma residente a Brooklyn, Jose Parlá. Uno dei membri del consiglio del Barclays, David Berliner, responsabile della programmazione d’arte contemporanea, sembra voler posizionare l’arena in un campo di interesse per arte pubblica contemporanea oltre che un complesso di sport, shopping e intrattenimento – Ashton Cooper -

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