milan pietro salini massimo ferrari

IL SALINI SULLA CODA! – COSA C’E’ DIETRO L’ADDIO A WEBUILD DEL DG MASSIMO FERRARI? PER LUI SI APRE LA PISTA DEL RITORNO AL MILAN – RAGGIUNTO L’ACCORDO CONSENSUALE PER L’USCITA A SETTEMBRE, IL MANAGER MANTERRA’ UNA CONSULENZA TRIENNALE A FAVORE DELL’AD DI WEBUILD, PIETRO SALINI – IL TITOLO WEBUILD HA CEDUTO IL 2,6% IN BORSA – FERRARI, CHE HA GIÀ FATTO PARTE DEL CDA DEL MILAN DURANTE LA GESTIONE ELLIOTT, NON HA ESCLUSO LA POSSIBILITÀ DI UN NUOVO COINVOLGIMENTO NELLA SOCIETÀ ROSSONERA: “POTREI FARE LA DIFFERENZA”

Articolo di Ettore Bellavia per https://www.policymakermag.it - Estratti

 

massimo ferrari e pietro salini

Mentre a Roma l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini, incontrava il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez per consolidare il know-how europeo nei progetti strategici mondiali, il colosso italiano delle grandi opere si trova ad affrontare un importante riassetto della propria governance interna.

 

È stata infatti ufficializzata la risoluzione consensuale del rapporto con il direttore generale corporate & finance e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Massimo Ferrari, che lascerà l’incarico il prossimo 30 settembre 2026, pur restando nel ruolo di consulente della società per i prossimi tre anni.

 

 

massimo ferrari

La notizia ha registrato un’immediata reazione dei mercati finanziari, con il titolo Webuild che ha ceduto il 2,6% in Borsa chiudendo tra i 2,47 e i 2,48 euro (...)

 

Laureato in Economia alla Luiss, dove oggi è professore a contratto, Massimo Ferrari è stato uno dei principali protagonisti, insieme all’ad Salini, del rebranding di WeBuild.

 

Il suo percorso manageriale inizia in Consob, in qualità di condirettore centrale e responsabile della divisione Emittenti, ruolo che lo ha visto partecipare ai lavori internazionali con Esma, Fmi e Pcaob, oltre a contribuire alla Commissione Preda per il Codice di Corporate Governance delle società quotate.

 

GERRY CARDINALE A MILANO - 1

Successivamente ha assunto incarichi di vertice nel settore dell’asset management e del banking, ricoprendo il ruolo di amministratore delegato, capo degli investimenti e gestore di portafogli per Capitalia Asset Management SGR, Fineco, UniCredit, Fondinvest, Gestifondi e Romagest.

 

(...) ha consolidato la sua esperienza in materia di governance e controllo rischi ricoprendo la carica di consigliere di amministrazione in numerose società e istituzioni, tra cui Borsa Italiana, Assogestioni, Assoreti, Assosim, Lane Industries, Telecom Italia (Tim), Cairo Communication, CairoRCS Media ed Equita Group, oltre ad aver fatto parte del consiglio dell’Ac Milan.

 

Ufficialmente, la decisione di interrompere il rapporto con il general contractor è motivata da ragioni personali e dalla volontà del manager di dedicarsi a nuovi progetti di vita e professionali.

 

massimo ferrari

Per assicurare la piena continuità operativa e un ordinato passaggio delle responsabilità in una fase complessa per il gruppo, impegnato in sfide internazionali e in grandi opere pubbliche come il progetto del Ponte sullo Stretto, le dimissioni diventeranno efficaci solo dal 30 settembre 2026, ossia dopo l’approvazione della relazione finanziaria semestrale.

 

ll rapporto si conclude in un clima di piena collaborazione e reciproca soddisfazione dopo un percorso comune durato quasi quindici anni, durante i quali il manager ha lavorato al fianco di Pietro Salini trasformando l’azienda nel primo general contractor italiano.

 

PAUL SINGER ELLIOTT MILAN

L’accordo di risoluzione, approvato dal consiglio di amministrazione previo parere favorevole dei comitati competenti, definisce precisi obblighi a carico del manager, che attualmente detiene 1.198.599 azioni della società.

 

Nel rispetto della politica di remunerazione approvata dall’assemblea dei soci il 29 aprile 2026, l’intesa prevede impegni di non concorrenza, obblighi di lock-up sui titoli posseduti e patti di non sollecitazione del personale. Al contempo, la solidità del legame viene preservata attraverso il conferimento a Massimo Ferrari di un incarico di consulenza strategica triennale a favore dell’amministratore delegato.

 

PIETRO SALINI

La priorità assoluta di Webuild sarà ora quella di definire la successione per le deleghe precedentemente affidate al direttore generale. Sarà compito dell’amministratore delegato Pietro Salini — che controlla il gruppo in veste di principale azionista con il 39,5% del capitale e il 49,3% dei diritti di voto — delineare insieme al consiglio di amministrazione il profilo del sostituto. (...)

 

Si tratta di una successione complessa, se si considera che Massimo Ferrari fu l’architetto finanziario che nel 2011 organizzò la scalata della Salini su Impregilo, curando la proxy fight contro lo storico azionista Beniamino Gavio di Astm e gestendo i rapporti con banche e investitori.

 

Lo stesso manager ha poi guidato nel 2019 l’operazione di integrazione con Astaldi all’interno del Progetto Italia, che ha determinato l’ingresso di Cdp Equity nell’azionariato con l’attuale quota del 16,4%.

 

massimo ferrari

La conclusione della sua attività operativa all’interno di Webuild apre la strada a nuove sfide professionali che potrebbero ricollegarsi al mondo dello sport. Grande tifoso milanista, Ferrari ha già fatto parte del consiglio di amministrazione dell’Ac Milan tra la fine del 2020 e il settembre del 2022, entrando durante la gestione Elliott in qualità di rappresentante dell’Associazione Piccoli Azionisti del Milan e lasciando la carica al momento del passaggio del club a RedBird.

 

Successivamente, proprio da direttore generale di Webuild, ha seguito in prima persona lo studio per la proposta di ristrutturazione dello stadio di San Siro affidato dal Comune di Milano, un progetto che è stato in seguito respinto dai club.

 

Pur precisando al quotidiano Il Giornale che non esiste ancora un accordo formale, il manager non ha escluso la possibilità di un nuovo coinvolgimento nella società di via Aldo Rossi, sottolineando come il suo profilo economico e finanziario potrebbe fare la differenza nella gestione del club (...)

zlatan ibrahimovic gerry cardinale

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