francesco totti

UN COMPLEANNO IN CLINICA - TOTTI FA 39 CELEBRATO DAI ROMANISTI E FUNESTATO DA UN INFORTUNIO CHE LO TERRÀ UN MESE FUORI DAL CAMPO. ''MI SA CHE MI SONO FATTO MALE'', HA SUSSURRATO IERI SERA - E I TIFOSI NON POSSONO ESULTARE PER IL GINOCCHIO ACCIACCATO DI MESSI CHE TERRÀ LA PULCE LONTANA DAL RITORNO DI CHAMPIONS - CAFONAL DALLO STADIO

Foto di Mezzelani - GMT

 

1. TOTTI COMPLEANNO IN CLINICA CON DZEKO

Alessandro Austini per ''Il Tempo''

 

francesco totti  4francesco totti 4

Quanto di più lontano dal compleanno che sognava. Lo passerà in clinica a fare esami, insieme a Dzeko e Keita, sperando che non debba fermarsi a lungo: oggi Totti «festeggerà» con parecchi pensieri i suoi 39 anni, tra la paura di un nuovo infortunio serio e la clessidra della carriera sempre più vuota.

 

Quando si dice: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Nella stessa giornata in cui il Barcellona piange per lo stop di Messi, la Roma perde due centravanti in un colpo solo, senza dimenticare il regista maliano utilissimo nel momento in cui De Rossi deve arretrare in difesa. E se per Dzeko le sensazioni non sono così negative - una distrazione al collaterale del ginocchio destro da valutare - per il capitano c'è già la certezza di un problema abbastanza serio al flessore.

francesco totti  1francesco totti 1

 

A nulla è servito il riscaldamento accurato fatto durante l'intervallo. «Mi sa che mi sono fatto male», ha sussurrato Totti, uscendo dall'Olimpico a bordo di una macchina della società in compagnia di Vito Scala. Sperava di poter effettuare subito i controlli alla coscia destra lesionata, ma gli è stato consigliato di rinviare a oggi gli accertamenti a Villa Stuart.

 

La scena in campo ha ricordato quella di Roma-Napoli di due stagioni fa: il capitano avverte una fitta dietro la stessa gamba, si sdraia a pancia in giù con una smorfia che dice tutto, mentre mostra ai medici il punto dolente. Stavolta è leggermente più in basso rispetto alla grave lesione mio-tendinea del 18 ottobre 2013 che lo tenne fuori due mesi. Lo scorso marzo ha accusato un problema simile e si è dovuto fermare un altro mesetto, ora di sicuro tornerà dopo la sosta e nella migliore delle ipotesi se la caverà in quattro settimane.

francesco totti e6afcfrancesco totti e6afc

 

La sua partita contro il Carpi è durata uno scatto, sufficiente a propiziare il quarto gol di Salah, ma deleteria per i muscoli messi a dura prova da 21 anni di calcio senza sosta. Totti deve fare i conti con l'inevitabile usura dovutà all'età: ieri a mezzanotte ha spento 39 candeline insieme a familiari ed amici, oggi spera di poter offrire torta e pizza a Trigoria con una diagnosi non troppo impietosa da sopportare.

 

francesco totti da bambinofrancesco totti da bambino

Lo stesso dicasi di Dzeko, che ha preso due brutti colpi sul piede ma si è fatto male con un movimento innaturale: il ginocchio gli si è leggermente girato, il dolore si è fatto sentire ma i medici sperano che i danni al collaterale e alle altre strutture non siano seri. Ottimista anche il bosniaco che sorrideva in panchina durante il secondo tempo mentre il dottor Riepenhof lo visitava. Dzeko ha trascorso la serata con il ghiaccio sul ginocchio e ancora non si è del tutto arreso all'idea di saltare la trasferta di Borisov. Possibile comunque che venga preservato nelle prossime due partite e rientri direttamente alla prima gara dopo la sosta di ottobre: oggi la verità, attesa anche dalla nazionale bosniaca che ha bisogno dei suoi gol per non abbandonare del tutto la rincorsa all'Europeo.

derby roma lazio   il selfie di francesco totti 4derby roma lazio il selfie di francesco totti 4

 

Da capire anche i tempi di recupero per Keita, che la Champions la salterà sicuramente: come Totti ha accusato un risentimento al flessore foriero di una probabile lesione. Garcia deve quindi fare i conti con un'infermeria improvvisamente affollata. In Bielorussia martedì non ci sarà Rudiger, mentre Iago Falque e Florenzi, ieri entrambi in tribuna, partiranno con la squadra e verranno valutati a poche ore dal fischio d'inizio. Ha più chance lo spagnolo di giocare, mentre il terzino romano punta al rientro a Palermo. Se al suo posto potrebbe essere confermato l'ottimo Maicon di ieri, in attacco Gervinho è favorito per fare il centravanti insieme a Salah e uno tra Iago e Iturbe. Indisponibile il giovane Ponce che non fa parte della lista Uefa.

francesco totti  2francesco totti 2

 

Ieri non era tra i convocati ma si è rivisto in panchina Szczesny. Sulla carta è fuori per il Bate, oggi proverà ad allenarsi per testare le condizioni della mano infortunata.

 

 

2. MESSI, IL GINOCCHIO FA CRAC: FUORI DUE MESI

C.C. per ''la Repubblica''

 

Ahi Messi, che tegola per Luis Enrique. Al terzo minuto di Barcellona-Las Palmas un tackle durissimo e regolare tra l' argentino e il difensore Bigas, in piena area canaria, fa temere il peggio. Messi si accascia dopo qualche passo nell' area piccola, si tiene il ginocchio sinistro, viene subito contornato dai compagni. Esce. In ospedale il referto è piuttosto duro: lesione al legamento collaterale del ginocchio sinistro.

LEO MESSI INFORTUNATOLEO MESSI INFORTUNATO

 

«Non verrà operato » specifica via Twitter lo staff medico blaugrana. Stop quindi lungo, ma meno di quanto temuto dopo i primi attimi di panico: 7-8 settimane, due mesi scarsi, abbastanza probabilmente, però, per saltare il primo Clasico stagionale (21/11 al Bernabeu) e il match di ritorno di Champions contro la Roma del 24. Forfait certo in Argentina-Ecuador (8 ottobre), esordio albiceleste nelle qualificazioni mondiali.

 

totti  totti

L' infortunio di ieri si piazza sul "podio" dei più gravi tra gli stop subiti dalla Pulce in carriera. In testa al bollettino medico del quattro volte Pallone d' Oro la frattura del metatarso (88 giorni fuori nel 2006-2007), seguita dallo strappo muscolare alla coscia sinistra (60 giorni nel 2013-2014).

 

Sul campo i blaugrana hanno vinto 2-1 grazie alla doppietta di Luis Suarez. A metà della ripresa Neymar ha anche sbagliato un calcio di rigore. A due dal termine il gol degli ospiti con Viera, su brutto errore di Mascherano.

 

vip foto mezzelani gmt030vip foto mezzelani gmt030

I tre punti rivitalizzano il Barça dopo l' 1-4 di Vigo e lo portano a 15 (in 6 partite) in classifica, un punto sopra il Real, bloccato in casa dal Malaga sullo 0-0. Martedì al Camp Nou intanto arriva il Leverkusen, ricordo dolcissimo per Messi, che contro i tedeschi, nel 2012, mise a segno 5 reti. Il suo posto, stavolta, sarà ben lontano dalla porta rossonera.

ottaviani foto mezzelani gmt003ottaviani foto mezzelani gmt003selfie foto di mezzelani gmt035selfie foto di mezzelani gmt035mauro baldissoni foto mezzelani gmt019mauro baldissoni foto mezzelani gmt019vanzina foto mezzelani gmt025vanzina foto mezzelani gmt025grazie totti foto mezzelani gmt024grazie totti foto mezzelani gmt024compro compro sabbatini foto di mezzelani gmt043compro compro sabbatini foto di mezzelani gmt043antonio del greco foto mezzelani gmt007antonio del greco foto mezzelani gmt007belli capelli foto mezzelani gmt belli capelli foto mezzelani gmt abete foto mezzelani gmt011abete foto mezzelani gmt011francesco totti  5francesco totti 5

 

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...