CONTE RISPONDE A CHIVU! IL NAPOLI VINCE NELLA PARTITA GIOCATA PEGGIO: SOFFERTO 1-0 AL SASSUOLO (GOL DI LOBOTKA DOPO SETTE MINUTI) E MENO SEI DALL'INTER - SI FANNO MALE ANCHE ELMAS, RRAHMANI E POLITANO. ORA LA SQUADRA È ATTESA DA DUE APPUNTAMENTI FONDAMENTALI: MARTEDÌ A CAPONEGHEN IN CHAMPIONS, E POI DOMENICA ALLO STADIUM CONTRO LA JUVENTUS DI SPALLETTI – “IL NAPOLISTA”: “RESTA, IL NAPOLI, UNA SQUADRA BLOCCATA, IMPAURITA, UN FILO ARRUGGINITA. GLI INFORTUNI PROLUNGATI SI FANNO SENTIRE. L’ASSENZA DI NERES PESA ECCOME…”
Il Napoli è tornato alla vittoria dopo tre pareggi di fila contro Inter, Verona e Parma. È rimasto a sei punti dagli uomini di Chivu anche se in questo sabato di gennaio la differenza tra le due squadre è parsa notevole. Oggi i nerazzurri sono in fiducia e si vede. Hanno vinto a Udine col minimo sforzo.
Mentre il Napoli non diciamo che sia tremebondo però tre partite senza vittorie si sono fatte sentire. La fiducia viene meno, così come la sicurezza nei propri mezzi. E ad aggravare il tutto ci si sono messo gli infortuni di Rrahmani e Politano che sono usciti toccandosi entrambi le cosce. Brutto colpo. Il Pronto soccorso Napoli ormai ha solo posti in piedi.
Nel pre-partita Conte non tanto velatamente ha polemizzato in tv con lo staff medico: «Non ho informazioni sugli infortuni, posso solo aspettare. Chiedete ai medici. Neres? Se non lo vedete evidentemente non sta bene. Anguissa? Aspettiamo fiduciosi». Sempre più difficile, direbbero al circo.
Ora anche senza Rrahmani. Il Napoli è così, un club in eterna fibrillazione. Del resto è nel caos che dà il meglio di sé come accaduto dopo la sconfitta di Bologna. Ora la squadra è attesa da due appuntamenti fondamentali: martedì a Caponeghen in Champions, partita da cui dipenderà l’umore di De Laurentiis, e poi domenica allo Stadium contro la Juventus di Spalletti che – dovesse vincere stasera a Cagliari – può sognare il sorpasso in classifica.
Ma torniamo alla partita di stasera. Il Sassuolo è quasi l’avversario ideale da affrontare nei momenti delicati. Non è squadra che fa le barricate. Ama giocare, è sempre propositiva. E infatti ha saputo anche mettere in difficoltà il Napoli. Che però è più forte. Ha segnato subito con Lobotka. Ha messo in vetrina il 23enne Vergara (ci rifiutiamo di definirlo calcisticamente giovane) che ha giocato una discreta gara con buoni lampi ed è uscito al 63esimo tra gli applausi del Maradona. Milinkovic Savic nel primo tempo ha sfiorato una cappellata epica dimenticandosi il pallone in uscita ma nella ripresa si è allungato sull’insidioso tiro rasoterra di Lipani.
Hojlund ha chiuso il trittico di partite in casa senza segnare neanche un gol: non segna da Cremona, doppietta, era il 28 dicembre. Beukema ha confermato che 31 milioni per lui sono una cifra da gioco da tavola. Nel finale, Di Lorenzo ha firmato un paio di chiusure difensive da applausi. Resta, il Napoli, una squadra bloccata, impaurita, un filo arrugginita. Gli infortuni prolungati si fanno sentire. L’assenza di Neres pesa eccome. Il mercato è il luogo delle illusioni, sarebbe meglio riuscire a recuperare quelli che sono già in rosa. Il Napoli stasera ha tre punti in più in classifica e – direbbe lo juventino Guccini – tanto fa.


