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1. BORRIELLO: “PER BELEN SOLO UNA COTTA. DA GIOVANE ERA UN PO’ SUPERFICIALE. LE FOTO CON TUTTE QUELLE BELLE DONNE MI HANNO PENALIZZATO. MA ORA VOGLIO DEI FIGLI” - C’E’ STATA IRONIA SULLA SCELTA DI IBIZA, ME NE FREGO. SOGNO DI PORTARE LA MIA SQUADRA NELLA LIGA CON L’INNO SUONATO DAI PIÙ IMPORTANTI DJ DEL MONDO (MA ALL’ESORDIO VA KO) - E POI LA CAMORRA CHE GLI PORTÒ VIA IL PAPA' A 11 ANNI, L’ARTE E LA MORTE DI ASTORI:"PER ALCUNE SERE HO FATICATO A DORMIRE PERCHE'AVEVO PAURA DI.."-VIDEO

 

G.B.Olivero per "Fuorigioco - La Gazzetta dello Sport"

 

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Alle 3 del pomeriggio, quando il sole lassù sembra aver parcheggiato davanti a Villa Margherita e il mare laggiù offre ogni gradazione possibile del blu, tutto è più chiaro. Marco Borriello allunga lo sguardo, fa un giro su se stesso quasi ammirato dalla natura che lo circonda e poi spiega: "La vede questa meraviglia? Non volevo più farne a meno. Il sole, il mare, i colori. Il silenzio: si sentono solo le onde. Ibiza mi ha preso il cuore, ecco perché sono qui. Ho capito che non cercavo un’altra avventura calcistica uguale alle precedenti, ma un posto in cui tutto fosse bello come in un quadro e la mia vita trovasse una nuova e più ampia dimensione". Per raccontare questa storia, è indispensabile contestualizzarla.

 

Siamo saliti in macchina con Borriello dopo l’allenamento del mattino a Can Misses, il piccolo stadio da 4000 spettatori vicino al centro di Ibiza. Dopo poco più di un quarto d’ora di viaggio immersi in una vegetazione che non ti aspetti se non conosci l’isola siamo arrivati a Es Cubells, la zona esclusiva a strapiombo sul mare dove sorge Villa Margherita. La casa è meravigliosa, ma il lusso e l’eleganza esaltata dalla ricercatezza dei dettagli passano in secondo piano quando il giardino degrada verso la piscina e da lì al belvedere e alla scaletta che porta al mare. Della parola paradiso spesso si abusa, ma qui non ce ne viene in mente una più appropriata.

 

borriello

 

IL SOGNO CHE SI REALIZZA — Marco, che nel pomeriggio sosterrà un altro allenamento (l’Ibiza gioca nella Serie C spagnola e proprio oggi l’attaccante italiano dovrebbe esordire con la nuova maglia), mangia un’insalata e un piatto di spaghetti al pomodoro, beve mezzo bicchiere di vino bianco e si racconta: "Lo so che c’è stata molta ironia su questa mia scelta, ma me ne frego anche perché credo che per giudicare si dovrebbe conoscere a fondo il fortissimo legame che c’è tra me e questa terra che frequento costantemente ormai da dieci anni. Io amo il calcio e lo vivo tuttora con grandissima serietà, professionalità e trasporto.

 

Ma qui ho anche una missione da portare avanti, cioè restituire a quest’isola parte di quello che mi ha dato". Borriello è profondamente diverso da come viene percepito o immaginato da chi non lo conosce. Odia i luoghi comuni e le convenzioni, ma proprio i luoghi comuni l’hanno spesso tormentato: "Per la gente Ibiza significa discoteche, divertimento, donne facili. Quanta banalità.

 

borriello

La mia sfida è portare in alto l’Ibiza, fino alla Liga. Il progetto del presidente Salvo mi ha coinvolto proprio quando pensavo di trasferirmi a New York dove ho comprato casa da poco. Sogno di far eseguire l’inno del club dai più importanti dj del mondo che qui suonano spesso, di regalare all’isola l’unica cosa che le manca: un’attrazione sportiva. Chi viene a Ibiza vorrebbe fermarsi qui a vivere, quest’isola è tutta da scoprire e, come vede, la mia casa è lontana dalle discoteche e circondata dalla natura. Ci siamo io e i domestici che sono ormai la mia famiglia".

 

 

BORRIELLO CIRCONDATO DA RAGAZZE IN TOPLESS A IBIZA

DOPO IL DIVERTIMENTO I BAMBINI — Ecco, famiglia è una parola delicata che va trattata con cura. Gli occhi di Marco si chiudono leggermente e non è colpa del sole: "A papà penso ogni giorno. Si chiamava Vittorio, era biondo e con gli occhi azzurri. Si dice che durante la guerra a Napoli mia nonna avesse avuto un amante inglese e che io abbia preso da lui un po’ di eleganza e un pizzico di raffinatezza britannica. Quando la camorra mi portò via papà io ero piccolo, 11 anni. Il calcio mi aiutò a guardare avanti. Oggi sarebbe orgoglioso di me. Era tifosissimo del Napoli, ma non veniva a vedermi giocare quasi mai e se veniva non me lo diceva".

 

BORRIELLO CIRCONDATO DA RAGAZZE IN TOPLESS A IBIZA

A mamma Margherita è stata dedicata questa villa, ma adesso il clima familiare non è sereno: "Ci siamo allontanati un po’, ci sono rimasto male per alcune intromissioni nella mia vita privata. Il figlio è sempre il figlio, però c’è il limite del buon senso per ogni cosa". E a proposito di famiglia, Marco comincia a ipotizzare di costruirne una tutta sua: "Per anni ho pensato soltanto alla carriera e a divertirmi, non lo nego, anche se mai nessuna donna mi ha distratto dal calcio. Adesso sto iniziando a desiderare una compagna stabile e dei figli. Forse anche questo è merito di Ibiza e della sensazione di pace e di serenità che mi porto dentro da quando vivo qui. Nella mia vita ho incontrato tante furbacchione...

 

La donna ideale deve avere una grande dignità, deve essere bella perché io mi innamoro anche con gli occhi, sensibile, intelligente e capire i momenti. Si dice che non ci sono più le donne di una volta, ma il mondo è cambiato. Il telefono crea tante distrazioni, anche sessuali. Ma spero di trovare presto la donna giusta e di avere tanti bambini. Ho comprato case in tutto il mondo e ogni volta che ne acquistavo una mi immaginavo lì dentro con la mia famiglia".

 

borriello seimur chi

IL RAPPORTO CON BELEN — Da sempre Marco è attratto dal bello, lo cerca in tutte le sue manifestazioni. Le donne, certo. Ma non solo: l’arte ("ne parlo con Braida e Costacurta"), l’arredamento, l’abbigliamento. La ricerca della perfezione estetica non è un vezzo, ma uno stile di vita che magari gli è costata anche qualche soddisfazione professionale. "Però io sono contento di ciò che ho fatto. Sono stato un buon giocatore, a tratti ottimo, frenato da qualche infortunio. L’unico rimpianto è non aver segnato in Nazionale. Ma sono diventato quello che volevo diventare. Sì, mi piace il bello. E il bello è l’insieme di raffinatezza, eleganza e movimento. Ogni cosa deve essere in sintonia con l’ambiente che lo circonda. Di questa casa, ad esempio, ho studiato ogni dettaglio". Girando per Ibiza Borriello ripensa anche al passato: la villa fu acquistata nel 2009 e ogni anno vengono fatti lavori per renderla ancora più bella e accogliente.

BORRIELLO CIRCONDATO DA RAGAZZE IN TOPLESS A IBIZA 2

 

D’estate da queste parti Marco incrocia spesso Belen: "E l’abbraccio volentieri. È stata una cotta, non un amore vero. Da giovane Belen era un po’ superficiale, ma ha un cuore gigantesco ed è una donna generosa. Nei suoi occhi vedo la bontà e non dovrebbero attaccarla troppo per i suoi errori. Per le cose che ho combinato, io dovrei quasi finire in galera...". Esagerato. Però con le sue relazioni con donne incantevoli ha regalato tante copertine alle riviste di gossip: "Ma solo nei mesi estivi, a campionato fermo. E infatti dovunque ho giocato, esclusa Ferrara, sono sempre stato un idolo dei tifosi. Onestamente, comunque, credo che se da un lato le foto con tutte quelle belle donne mi hanno penalizzato, dall’altro lato mi hanno sempre dato visibilità".

 

 

borriello e pirlo

VIVERE L’ATTIMO LA MORTE DI ASTORI — Ma poi succede che si cresce, si matura e arriva un episodio, talvolta tragico, che aiuta a mettere a fuoco la realtà. "Dopo la morte di Astori, per alcune sere faticavo a dormire perché avevo paura di non svegliarmi più. Al funerale il prete disse che noi pensiamo di essere onnipotenti, ma non siamo nulla. Io adesso non mi sento più attratto dal divertimento a ogni costo. Voglio godermi i luoghi, le persone, le amicizie, una chiacchierata, una storia con una donna. Gustarmi ogni attimo: questa è la mia missione". E Ibiza è un buon posto per completarla: "Qui succederà qualcosa di grande. Questo è un posto magico, presto ci sarà anche una squadra forte. Ibiza diventerà la Los Angeles d’Europa. I collegamenti aerei ti consentono di raggiungere rapidamente tutte le più grandi città europee e qui hanno comprato casa le persone più ricche del mondo.

 

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C’è tutto quello che serve per divertirsi e poi, isolandosi appena un po’, c’è il silenzio, ci sei tu, il mare e basta. Io sono innamorato di casa mia, ma ogni giorno scopro nuovi angoli fantastici". Chi ha giudicato da lontano, magari si ricrederà. E se non lo farà, beh, questo non sarà certo un problema per Marco: "Io ho fatto tanti sacrifici e rinunce, ma mi sono goduto la vita, ho avuto molte donne, ho giocato in grandi squadre e adesso ho trovato un equilibrio. Nella mia testa ci sono numerose idee da realizzare e sono convinto che il progetto dell’Ibiza sia il più importante della mia vita. Ci metto tutto me stesso e poi, la sera, torno qui. E sono felice".

 

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