cristiano ronaldo espulso cr7

CR7, ALLARME ROSSO – RONALDO SI E’ RESO CONTO DI ESSERE CADUTO IN UNA PROVOCAZIONE E HA CAPITO CHE CON LA JUVE NON GODE PIU’ DELLA PROTEZIONE CHE AVEVA CON IL REAL – POTREBBE CAVARSELA CON UN 1 TURNO DI STOP, AGNELLI LO CONSOLA - EMRE CAN ACCUSATO DI SESSISMO DOPO AVER DETTO: "LA TIRATA DI CAPELLI? NON SIAMO DONNE…" - VIDEO

 

Davide Pisoni per il Giornale

 

cristiano ronaldo

Un bambino sbattuto fuori dal suo parco giochi preferito. Questo è il Cristiano Ronaldo di Valencia. In lacrime, disperato. Perché il pianto è la prima forma di comunicazione del neonato. Nella semplicità esprime il tutto. E anche un fondo di verità. Il re è stato messo a nudo, altro che l' eroe «smutandato» delle campagne pubblicitarie.

 

Probabilmente CR7 si è subito reso conto di essere caduto nella provocazione. Non era la prima della serata. Un calcetto, una spallata, quelli del Valencia non avevano perso tempo a far capire che aria tirava. Sono i trucchi del più debole nei quali non deve cadere il più forte. Perché comunque Cristiano Ronaldo le mani non le ha tenute a posto. Poi nel parchetto dove l' ha fatta sempre da padrone, ha trovato Fritz (più giuda che amico), l' assistente dell' inadeguato arbitro Brych, che ha trasformato una spettinata da giallo all' ex interista Murillo in una tirata di capelli da rosso.

 

cristano ronaldo

Nella notte di Valencia, Cristiano Ronaldo ha preso coscienza del fatto che adesso gioca nella Juventus, non più nel Real Madrid: d' ora in avanti non potrà più contare su quella che in Italia chiamano sudditanza psicologica nei confronti della Signora. La sorella ha urlato: «Vogliono distruggerlo». Senza cadere nei retropensieri sul potere politico dei campioni d' Europa, in tanti si chiedono se con la maglia dei blancos sarebbe finita allo stesso modo, ricordando tutte le volte che l' ha scampata dopo aver fatto il bullo del parchetto. Resta il fatto che è arrivata la prima espulsione in carriera in diciassette stagioni di Champions, dopo centocinquattotto partite.

 

Così il primo mese in Italia, dall' esordio contro il Chievo alla prima in Champions, sembra aver trasformato il marziano in un umano. Se tre indizi fanno una prova, eccola servita: il gol che non arriva in serie A dopo tre giornate diventa «motivo d' ansia»; il capriccio di disertare l' evento Uefa a Monte Carlo per non aver vinto il premio; l' espulsione e le lacrime di Valencia. Un crollo anche nervoso, da non scambiare con fragilità, probabilmente perché aveva caricato d' attesa l' evento. Voleva essere subito decisivo in Champions con la Juventus, che l' ha portato a Torino per aiutarla a diventare padrona del parco giochi.

ronaldo

 

E poi la voglia di rispondere alla tripletta di Messi del giorno prima.

Comunque ha scoperto che la Juventus vince senza di lui, anche se la lascia in difficoltà. E questa per la Signora è la notizia migliore del giorno dopo anche se non è una novità la vittoria in Champions con l' uomo in meno. Era già successo a Lione due stagioni fa, per esempio. Lottare e soffrire è nel dna della Signora.

 

MEME ESPULSIONE RONALDO 1

Ma a sorprendere è stata l' autorità con cui la Juve si è imposta questa volta. Non solo. La prima mezz' ora ha fatto capire tante cose. Una su tutte: la Juve in undici ha giocato un calcio europeo. L' infortunio di Khedira (starà fuori tre settimane) ha ribadito poi la qualità della rosa: dentro un «titolare» come Emre Can, nella ripresa spazio a Douglas Costa mentre in panchina alla fine sono rimasti Dybala, Cuadrado, Benatia, senza dimenticare Perin, e Bentancur addirittura in tribuna.Una forza d' urto assoluta con tre palle gol clamorose create in avvio, tutte con lo zampino di Cristiano Ronaldo. Appunto il valore aggiunto.Ecco perché Massimiliano Allegri ha detto di non scherzare a chi chiedeva se la squadra giocasse meglio senza il portoghese.

 

È una Juventus formato Champions perché alla prima partita vera si è manifestata, dopo aver conquistato per inerzia le prime quattro in serie A. Si è scrollata di dosso il fantasma della CR7 dipendenza. E questo farà bene alla squadra, ma anche allo stesso portoghese, che ha partecipato alla festa nello spogliatoio, nonostante l' umore nero. L' unione del gruppo è una garanzia e il presidente Andrea Agnelli ha voluto sintetizzare quanto successo a Valencia postando la foto che ritrae il portoghese mentre viene aiutato da Bernardeschi, Mandzukic, Bonucci e Chiellini ad alzarsi da terra: «Uno per tutti, tutti per uno».

cristiano ronaldo

 

Ronaldo potrebbe cavarsela con una giornata di squalifica, si saprà giovedì. Se così fosse, tornerebbe contro il Manchester United. A Old Trafford. Dove il bambino ha mosso i primi passi nel parco giochi Champions. Il modo migliore per tornare a sorridere. E a segnare.

 

 

 

2. EMRE CAN ACCUSATO DI SESSISMO

Matteo Basile per il Giornale

EMRE CAN

 

Brych&Fritz non è un duo comico tedesco di avanspettacolo. E no, l' arbitro e l' assistente di porta di Valencia-Juventus non hanno fatto ridere nessuno. Anzi, la coppia tedesca ha fatto arrabbiare, eccome, la Juventus non riuscendo a compromettere l' esordio stagionale in Champions solo per merito dei bianconeri. Ma l' espulsione di Cristiano Ronaldo, oltre che l' assurdo rigore contro assegnato nel recupero (per fortuna doppiamente ininfluente), sono state scelte scellerate.

 

cristiano ronaldo

Tanto da far infuriare tutto il mondo bianconero. Secondo lo spagnolo Marca, in modo quasi eccessivo. Il quotidiano racconta che nell' intervallo di Valencia-Juventus, il vicepresidente bianconero Pavel Nedved sia corso negli spogliatoi per cantarne quattro all' arbitro. Stando al racconto di un testimone citato da giornale, Nedved e altri due dirigenti si sarebbero avvicinati a Brych gridando la loro rabbia per il rosso al CR7 mentre il direttore di gara non avrebbe risposto.

 

Una versione dei fatti seccamente smentita dalla Juventus secondo cui questo episodio non è mai avvenuto.Di certo il rapporto della Signora in Europa con gli arbitri non è dei più sereni. L' eliminazione dello scorso anno, con il rigore contestato assegnato al Real Madrid e l' espulsione di Buffon, ha lasciato il segno. Così come le accuse del tecnico del Tottenham Pochettino che parlò di pressioni al direttore di gara da parte del presidente Agnelli e di altri dirigenti prima e durante la partita.

andrea agnelli

 

Eppure lo stesso patron bianconero fu durissimo verso arbitro e Uefa, chiedendo a gran voce il Var e attaccando l' ormai ex designatore Collina. Chissà che questo ennesimo capitolo di una storia contrastata, con tanto di rosso da topica, non contribuisca a portare un po' di sereno. Quello che Emre Can ha voluto portare dopo le parole nel post partita: «Rosso per tirata di capelli? Non siamo donne, giochiamo a calcio», aveva detto. Ieri si è scusato dopo essere stato accusato di sessismo. Ci mancava solo questa, di accusa bizzarra.

 

MEME ESPULSIONE RONALDOandrea agnelli nedvedMEME ESPULSIONE RONALDO

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