eleonora daniele

“VENIVO PRESA IN GIRO PER IL MIO CORPO. MI CHIAMAVANO ‘OLIVIA’ O “ALICETTA” – ELEONORA DANIELE CONFESSIONS: “A VOLTE MI METTEVO DUE PAIA DI PANTALONI PER SEMBRARE PIÙ GRASSA. POI MI COPRIVO LE BRACCIA, MAGRISSIME. MI VERGOGNAVO" – E POI MISS ITALIA, IL GRANDE FRATELLO (“PENSAVO FOSSE UNA TRASMISSIONE DA PAZZI, POI ANDAI AI PROVINI E…”), MARA VENIER E LUCA GIURATO E IL FRATELLO AUTISTICO. COME MAI NESSUNA DOMANDA SUL SUO PASSATO DA MILITANTE IN AN E SULL'INCHIESTA PER LE PRESUNTE RACCOMANDAZIONI DI ALEMANNO?

Estratto dell’articolo di Chiara Maffioletti per corriere.it

 

 

eleonora daniele

«Io quella casa la sogno ancora oggi». Per capire chi sia Eleonora Daniele, serve più che mai partire dal suo passato, dalla casa dei suoi genitori, nella campagna veneta, dove è cresciuta, ultima di quattro fratelli. «C’era un glicine enorme in giardino, molto bello. Io e mio fratello Luigi ce ne stavamo spesso lì sotto... venderla è stato un dolore enorme, se potessi tornare indietro vorrei tanto salvarla».

 

Come mai avete dovuto farlo?

«Mio fratello Luigi (morto nel 2015, a 44 anni, ndr) era autistico. Le famiglie che conoscono la disabilità devono fare fronte a grandi difficoltà, anche economiche: mio padre non aveva avuto scelta, ma ha molto accusato questa decisione. La sensazione per tutti è stata quella di vedersi portare via le radici. Ma serviva anche un posto comodo, più vicino al centro, dove mio fratello potesse essere seguito meglio. Era l’unica decisione da prendere».

 

(...)

Come è arrivato lo spettacolo nella sua vita?

«Lavoravo in banca ma ogni tanto mi chiamavano degli show room del posto, per fare l’indossatrice. Poi, un’emittente locale mi scelse per fare delle interviste in video. Del tipo: c’è Renato Balestra che fa l’ospite in un locale, vai a intervistarlo. Avevo un accento veneto che poi, molto tempo dopo, ho tolto solo dopo cinque anni di dizione. Ma mi pagavano un sacco, almeno in proporzione, cioè rispetto a quello che prendevo in quegli anni».

eleonora daniele

 

C’è qualche incontro di quegli anni che ricorda in particolare?

«Mi viene in mente una delle mie prime interviste, a Nicoletta Orsomando, che per me era una specie di mito. Comunque non ho mai cercato questo mestiere, è arrivato».

La bellezza ha contato?

«Sono cresciuta con la sindrome del brutto anatroccolo».

Ecco, questo però è poco credibile.

«Ma è vero: venivo spesso presa in giro per il mio corpo. Ero molto magra, a volte mi mettevo addirittura due paia di pantaloni per sembrare più grassa: una tuta nera sotto i jeans per avere qualche forma in più. Poi mi coprivo le braccia, magrissime. Insomma, mi vergognavo. Non bastasse, anche che i ragazzi mi chiamavano Olivia o “alicetta”... mi dicevano che le mie sorelle, che hanno dieci anni più di me, erano belle e io no. Insomma, davvero, sono stata considerata per anni come una delle più bruttine della scuola».

eleonora daniele

 

(...)

Eppure poco dopo arrivò Miss Italia.

«Arrivavo sempre seconda. E succedeva sempre qualche imprevisto, ogni volta che dovevo partecipare alle selezioni. A me o a altri: si apriva una possibilità ma dovevo arrivare il giorno dopo in Sardegna, per dire. Poi ho partecipato al concorso nazionale come Miss Veneto, a Salsomaggiore».

La svolta però è arrivata con il «Grande Fratello». Era il 2001.

«Prima avevo lavorato come comparsa a “La sai l’ultima?”, con Gigi Sabani e Natalia Estrada, ma ancora credevo fossero esperienze momentanee: continuavo a lavorare in banca. C’era una mia collega che seguiva il “Grande Fratello” accanitamente e ricordo che pensavo fosse pazza per appassionarsi a quel programma. Non capivo il fenomeno. Poco tempo dopo mi sono presentata comunque ai provini».

 

Presa. E da lì la sua vita è cambiata.

«Subito dopo ho iniziato a fare le telepromozioni, per un paio d’anni. In quella occasione incontrai Mara Venier e fu molto carina con me: nelle promozioni mi avevano dato un altro nome, ma lei disse che non ero sbucata dal nulla, quindi dovevano chiamarmi con il mio nome. Una piccola cosa, ma importante».

 

eleonora daniele

Come fu visto nella sua famiglia questo grosso cambiamento nel suo percorso?

«Mio padre aveva qualche timore. Era un uomo legato alle vecchie tradizioni: per lui lo spettacolo era un mondo fatto di luci e pochi contenuti... in un certo senso potrebbe essere stato il padre di Checco Zalone nel film in cui gli ricorda l’importanza del posto fisso... lo ha fatto anche con me, che a vent’anni avevo il mio lavoro in banca. Non voleva, insomma, che partecipassi al reality. Per me, piuttosto, aveva altri progetti».

 

(...)

C’è qualcuno che l’ha aiutata a sentirsi più a suo agio nel suo ambiente?

«Sono molto affezionata a Luca Giurato. Ho vissuto con lui gli anni di Unomattina e mi ha insegnato che si può essere leggeri pur parlando di cose serie. Mi ha fatto conoscere questa doppia cifra, che aiuta quando fai intrattenimento. Tra noi era nata una complicità molto bella, ogni tanto lo chiamo anche oggi. Mi è rimasto molto nel cuore».

Altri incontri che le sono rimasti nel cuore?

funerale costanzo gloria satta mara venier afef eleonora daniele foto di bacco

«Gina Lollobrigida. Quando l’ho conosciuta la prima volta mi sono molto emozionata. Ed ero impressionata: una donna come lei, che aveva vissuto tutto quello che aveva vissuto, che aveva conosciuto chiunque, con mille possibilità, restava una persona assolutamente eclettica e, soprattutto, una donna indipendente, padrona di sé stessa. Per me questo suo animo è stato un grande insegnamento oltre che un esempio di emancipazione».

Crede che le donne debbano ancora faticare molto per raggiungere l’obiettivo della parità?

«Le donne sono vittime di continui pregiudizi e delle sottoculture maschiliste che ancora esistono. Anzi, con i social stanno dilagando. La donna deve splendere per sé stessa, che non significa altro se non essere sé stessa, a prescindere da quello che gli altri vorrebbero. Per me è questo il principio fondamentale da cui dovrebbe partire la rivoluzione di ognuna di noi».

 

eleonora daniele

ELEONORA DANIELE

Estratto da cinquequotidiano.it

 

(…) Dal Grande Fratello è arrivata in Rai approfittando di molte amicizie politiche, seguendo il suo fiuto di sopravvivenza, prima ha militato ufficialmente nel centro destra, in particolare Alleanza Nazionale, indimenticabili le riunioni del gruppo An in Rai. Appena il centro destra ha perso, la bussola l’ha indirizzata verso altri lidi, Lega compresa, per pochi mesi però, per poi ritornare alla grande in An, non trascurando Forza Italia. Ci ricordiamo come Il Tempo quotidiano di Roma esaltò il pianto di gioia di Eleonora per la nomina del sindaco di Roma Gianni Alemanno (…)

eleonora daniele foto di baccoeleonora daniele 2

 

eleonora daniele 1eleonora daniele

 

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