mario draghi euro 2020 europei

A LONDRA I CONTAGI CRESCONO? E ALLORA MARIO DRAGHI PROVA IL COLPACCIO: SPOSTARE A ROMA LA FINALE DEGLI EUROPEI! – L’UEFA HA ESCLUSO (PER ORA) L'IPOTESI, ANCHE SE CI SAREBBE GIÀ UN PIANO B, CHE PREVEDE DI GIOCARE A BUDAPEST. MA CI SONO DIVERSI DUBBI: ORBAN HA TOLTO I LIMITI ALLA CAPIENZA DEGLI STADI E GLI UNGHERESI NON SONO GRANDI FAN DELLE MASCHERINE - GRAVINA: "SMENTISCO CATEGORICAMENTE" - IL MINISTRO DELLA SALUTE INGLESE, MATT HANCOCK: "LA FINALE SI SVOLGERÀ A WEMBLEY" – VIDEO

 

Europei: Hancock, la finale si giocherà a Wembley

matt hancock

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - "La finale degli Europei si svolgerà a Wembley". Lo ha detto il ministro della Salute britannico Matt Hancock rispondendo ad una domanda di Sky news sulle dichiarazioni del premier Mario Draghi a proposito della possibilità di disputare la partita in un Paese dove il tasso di contagi da coronavirus sia meno alto. "Sono stato venerdì a Wembley, è stato stupendo sentire di nuovo la folla fare il tifo, abbiamo una grandissima location, spero che Inghilterra, Scozia e Galles vadano avanti", ha detto ancora.

Alessandro Barbera per "la Stampa"

mario draghi

 

Le semifinali e le finali degli europei di calcio sono previste nello stadio di Wembley, a Londra ma c' è chi le vorrebbe spostare altrove.

 

Mario Draghi ha candidato l' Olimpico di Roma, ma non è detto che il tentativo abbia successo.

 

Già da qualche giorno l' ormai nota variante «Delta» del coronavirus e l' aumento dei contagi in Gran Bretagna avevano allarmato l' Uefa. Un piano B c' è, e prevede di spostare tutto a Budapest.

 

esultanza attila fiola

Ma le immagini di questa settimana dello stadio pieno e con poche mascherine in occasione di Ungheria-Francia hanno sollevato diversi dubbi nel mondo del calcio europeo. La notizia è rimbalzata nelle capitali, è arrivata a Palazzo Chigi, e il premier italiano ha deciso di provarci.

 

MARIO DRAGHI ANGELA MERKEL

Ieri pomeriggio, durante la conferenza stampa con Angela Merkel alla Cancelleria di Berlino, a fargli la domanda è un cronista tedesco: «L' Italia sarebbe disponibile ad accogliere le partite?» Dalla risposta si intuisce che la disponibilità c' è, ma non è detto vada a finire così: «Sì. Mi adopererò affinché la finale degli europei non si faccia dove il contagio cresce».

 

mario draghi e boris johnson

Angela Merkel, in piedi alla sinistra dell' italiano, annuisce e non sembra sorpresa. Dalla mimica si comprende che i due, fra i tanti dossier, hanno affrontato anche quello calcistico. «L' Italia gioca bene ma facciamo il tifo per la nostra nazionale», dice la tedesca. Fra le possibili alternative a Wembley è gradita anche l' ipotesi Monaco di Baviera.

matteo pessina esulta dopo il gol al galles 2

 

Attorno alla faccenda si è scatenata una competizione fra capitali. Ecco cosa scrive l' Uefa in una nota uscita poco dopo le dichiarazioni di Draghi: «La Federazione nazionale e le autorità inglesi stanno lavorando a stretto contatto e con successo per organizzare le semifinali e la finale a Wembley, e non ci sono piani per cambiare la sede di quelle partite». Downing Street si mostra infastidita dall' incursione del premier italiano: fonti del governo britannico fanno sapere di essere «pienamente impegnate» a far sì che le finali si svolgano a Wembley «in condizioni di sicurezza» per tutti.

 

MARIO DRAGHI 3

Non è finita qui: in ambienti Uefa ieri sera circolava la voce che per evitare di perdere la finale, ci sarebbe un accordo con Boris Johnson per aumentare la capienza di Wembley fino a 60mila persone. A chi entrerà in Gran Bretagna per non più di 24 ore, sarebbe tolto anche ogni obbligo di quarantena. Oggi, chiunque superi il canale della Manica è tenuto ad almeno cinque giorni di isolamento.

 

Durante le trattative per l' organizzazione degli Europei, l' Uefa si è raccomandata di concedere negli stadi una capienza al 50 per cento. Se il piano B sull' Italia dovesse procedere, ciò significherebbe introdurre una norma per aumentare la capienza dell' Olimpico, attualmente limitata al 25 per cento. In tempi normali dentro al catino romano possono stare complessivamente 64mila persone, più o meno ciò che ora promette di fare la Gran Bretagna a Wembley.

matteo pessina esulta davanti a roberto mancini

 

Insomma, l' auspicio di Draghi potrebbe finire nel nulla- L' impressione è che Johnson, prima di perdere l' occasione di ospitare le finali degli europei, sia disposto a vendere cara la pelle. Gli esperti di diplomazia calcistica ricordano anche che Bojo vanta un credito nei confronti dell' Uefa nell' operazione Superlega.

 

MARIO DRAGHI ANGELA MERKEL

Fu lui, su pressione del mondo calcistico continentale, a chiamare personalmente i presidenti delle società inglesi per convincerli a rinunciare al progetto. L' ironia della sorte vuole che l' Italia di Roberto Mancini sabato sarà a Londra per giocare gli ottavi di finale con l' Austria. Johnson ha già dato disposizioni perché l' organizzazione risulti perfetta e non venga aperta nessuna breccia a favore di alcun piano B, si tratti di Roma, Budapest o Monaco.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…