gravina dal pino

LA FEDERCALCIO UMILIA LA LEGA DI A: TRA I CLUB TIRA ARIA DI SCISSIONE – LA DEBACLE IN CONSIGLIO FEDERALE, OLTRE A RAFFORZARE L’IDEA CHE LA SERIE A DEBBA PESARE DI PIU’, STIMOLA LA SEMPRE PIÙ FORTE SPINTA INDIPENDENTISTA DELLA LEGA SEGUENDO IL MODELLO INGLESE – L’INSOLITO SILENZIO DI LOTITO…

Andrea Di Caro per la Gazzetta dello Sport

 

E se la sbandierata vittoria di oggi divenisse la sonora sconfitta di domani?

Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT24

Perché non può mai essere considerata una vittoria una scelta del sistema calcio, ma potremmo semplicemente dire Federcalcio, che umilia la Serie A, motore economico di quel sistema. Ieri in Consiglio federale è avvenuto qualcosa di talmente eclatante da rafforzare non solo la solita idea che la Serie A debba avere un peso specifico maggiore rispetto al risicato 12 per 100 attuale nelle decisioni, ma addirittura a stimolare la sempre più forte spinta indipendentista della Lega rispetto alla Federazione seguendo il modello inglese.

 

Diciotto voti favorevoli e tre contrari non sono il risultato di un tentativo di mediazione tra posizioni diverse, sono uno schiaffo, un calcio dell' asino che rischia di ritorcersi contro.

Perché passare dall' asino che scalcia all' anatra zoppa il passo può essere breve. È passata così a larghissima maggioranza la linea del presidente Gravina su playoff, playout e uso dell' algoritmo in caso di stop. Come spesso è accaduto nelle decisioni prese in questa drammatica e faticosissima fase Covid, manca ancora un elemento fondamentale di chiarezza: quanti giocheranno playoff e playout nel malaugurato caso di sospensione? Il tema va affrontato prima della ripresa e la delega a stabilirlo è stata data al presidente federale Gravina, quello di Lega A Dal Pino e quello della Lega dilettanti Sibilia.

PAOLO DAL PINO

 

La debacle della Serie A in Consiglio però non conferma solo che esigenze, interessi e scenari del calcio di vertice ormai sono incompatibili con il calcio di base (che pure dalla A viene sostenuto, basti ricordare la distribuzione del 10 per 100 dei diritti tv, circa 150 milioni di euro), ma fa chiedersi come questi interessi siano stati difesi da chi in Consiglio rappresenta la massima serie.

Ieri la A non è riuscita a coagulare attorno a sé nessuna delle altre componenti federali.

 

gravina club sky

Chi c' era racconta che alla buona volontà di Beppe Marotta ha fatto da contraltare l' insolito silenzio di Lotito. L' uomo che ha sempre una sua verità su tutto ieri ha stranamente taciuto, forse confuso da quell' evidente confitto di interessi di chi è proprietario di un club di A in corsa per lo scudetto e di uno di B in corsa per la promozione.

 

Claudio Lotito Foto Mezzelani GMT 14

Il presidente Dal Pino, sempre cauto, prudente, contrario a scontri e polemiche, ha tenuto fede al suo stile: di pugni sbattuti sul tavolo non si è sentito l' eco. Fa effetto infine notare come Assocalciatori e Assoallenatori (pur rappresentando tutte le categorie e non solo quelle della Serie A) sempre più spesso votino contro le posizioni dei club di A, che pure pagano il 90 per cento del totale degli emolumenti versati a giocatori e tecnici. In attesa di sapere come reagiranno i club alla prossima assemblea di Lega, la sintesi più corretta di giornata è apparsa quella del presidente delle Lega Nazionale Dilettanti e vice presidente Federale, Sibilia che invece di parlare di vittoria del calcio ha commentato: «Il calcio italiano ha bisogno di una riforma di sistema che non si può più evitare». Già, quelle riforme annunciate e mai avviate negli ultimi anni.

 

gravina spadafora dal pino

P.S.I 21 milioni di fondi concessi per l' emergenza calcio e divisi tra le componenti federali pochi giorni fa appaiono davvero come l' indennizzo giusto al momento giusto.

 

malagò gravinaPAOLO DAL PINOmarotta zhanglotitoPAOLO DAL PINO spadafora gravina

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