ARCHEO-FERRARI – IL DRAKE: “GLI ITALIANI PERDONANO TUTTO, TRANNE IL SUCCESSO” – “NESSUNO È INSOSTITUIBILE, RICORDATEMI COME QUELLO CHE HA INVENTATO L’ACQUA CALDA”

Intervista di Enzo Biagi a Enzo Ferrari ripubblicata da il "Fatto quotidiano"

Vogliamo tentare di raccontare chi è Enzo Ferrari? Circolano su di lei molte definizioni: il Mago di Maranello, Drake, il grande Vecchio, ce n'è qualcuna che le assomiglia?
Non credo, perché non mi conosco.

Nel suo libro di ricordi lei si chiede: "Posso dire di aver esaudito i sogni e le passioni di ragazzo". Adesso è possibile un bilancio?
Un bilancio lo faranno quelli che mi porteranno al cimitero.

Che cosa ha giocato di più nella sua storia, la passione o il desiderio di affermarsi?
È stata principalmente la passione. Io mi sono permesso di giudicare l'automobile come una conquista di libertà per l'uomo.

Qual è per lei la soddisfazione che più conta: aver creato un'azienda, un nome che ha un enorme prestigio in tutto il mondo o sentirsi Enzo Ferrari?
Io credo, prima di tutto, di aver fatto quello che mi faceva estremamente piacere. Mi sono limitato a fare qualche cosa che egoisticamente mi interessava. Mi tranquillizza il pensiero che quello che ho fatto non abbia nuociuto al mio prossimo. Se poi qualcuno ne ha tratto beneficio allora il mio egoismo trova una giustificazione.

Quando lei era adolescente - ha raccontato - aveva davanti a sé tre possibili strade: il giornalista sportivo, il tenore dell'operetta, il corridore in automobile: quali erano i modelli, da che cosa nascevano queste suggestioni?
Corridore in automobili perché sono nato in un'officina e mio padre si interessava già di automobili; tenore di operette perché il sabato sera mio padre mi portava a teatro con il mio compianto fratello, ad assistere alla Vedova allegra, alla Principessa dei dollari, alla Duchessa del Bal Tabarin, sono quei ricordi che mi hanno portato a desiderare di poter avere voce e talento musicale per poter incontrare delle soubrette; giornalista perché scrivevo del Modena per la Gazzetta dello Sport.

Le donne che cosa hanno rappresentato nella sua vita?
Uno stimolo.

Lei dice che considera le ragazze ai box delle terribili rivali: perché?
Indubbiamente, perché possono influenzare positivamente ma troppo spesso negativamente, il comportamento dei piloti.

Non a tutti piace il suo temperamento: "Ferrari - è l'accusa più frequente - è un dittatore": cosa risponde?
Se dittatore è pretendere dagli altri l'impegno che io profondo nel mio lavoro, evidentemente hanno ragione.

Perché ha preso come simbolo il Cavallino rampante?
Me lo affidò la contessa Baracca Biancoli nel 1923 a Ravenna, in occasione della mia prima vittoria al circuito del Savio. Mi disse: "Metta sulle sue vetture il cavallino del mio Francesco, le porterà fortuna". Non posso dire che aveva torto. No?

Cosa c'è dietro al successo? Lunghe notti, tante prove, tante fatiche, tante delusioni?
Dietro al successo c'è qualcosa di terribile: gli italiani perdonano tutti, i ladri, gli assassini, i delinquenti di tutti i tipi, meno che il successo.

Perché ha deciso di non assistere più a una competizione?
Questo accade dal 1956, da quando ho perduto mio figlio Dino, da allora non ho più visto una pista per le competizioni, un cinematografo, un teatro.

Com'era Dino?
Io l'ho definito un "mio figlio totale": era come me "inquinato" di automobilismo.

Quand'è che scopre la vocazione e il talento del corridore?
Non ho scoperto niente, ho cercato di diventare un grande corridore e non lo sono stato.

In una vittoria quanto conta la vettura e quanto conta l'abilità di chi la guida?
Cinquanta e cinquanta.

Chi sono i corridori che lei ha ammirato di più?
Sono tanti: Ascari padre e figlio, Nuvolari, Stirling Moss, Collins, Musso, Fangio, Lauda.

Tra questi ne scelga uno.
Nuvolari, perché l'ho conosciuto molto bene e ho conosciuto la sua tragedia: un uomo che ha cercato la morte in corsa e l'ha trovata in un letto di umiliazione di ospedale.

Com'era Nuvolari?
Umanamente era un uomo abbastanza freddo, amicizie poche, però generoso. Il suo coraggio lo faceva essere un grande.

Come sceglie un pilota?
Molte volte è la convinzione che si matura attraverso la sua precedente attività o il caso che ci fa incontrare un individuo che ci conquista per il carattere che dimostra, la disponibilità, la conoscenza meccanica.

Che cosa si prova quando uno dei tuoi ci lascia la vita: la voglia di smettere?
Non vi è mai una sola causa che genera il fatto luttuoso, sono tante, il costruttore deve avere anzitutto la coscienza che tutto quanto era nelle sue possibilità, per dare al pilota una macchina perfetta nei limiti delle risorse umane, è stato adempiuto. In quel momento sono tante le cose che si provano.

Ad esempio?
L'allucinante fragilità della vita.

Il suo primo grande successo è del 1924, Coppa Acerbo a Pescara. Cosa significa arrivare primo?
Raggiungere un traguardo che ci si era prefissi e poter dire a se stessi: "Non hai sognato".

Perché si corre?
Per un'ansia di superamento umano. L'uomo si differenzia dagli animali anche per questa sua scelta di rischio volontario, per questo bisogno di competere.

Che cosa si prova prima del "via", ansia, timore?
Prima del via si prova una somma di sensazioni che scompaiono come il via viene dato.

Lei crede ai presentimenti?
Ai presentimenti no, ma alle piccole superstizioni sì. Il 17, ad esempio, è un numero malefico nel campo automobilistico.

Perché?
Perchè sono morti molti compagni con quel numero.

Sono molti i piloti superstiziosi che ricorrono a forme scaramantiche: ne ha presente qualcuna?
Sono piccole riserve mentali personali che si traducono in gesti, in abbigliamenti, in molte cose.

Lei ha detto: "Il pilota è come un fantino". Niki Lauda le ha risposto: "Il motore non ragiona, il pilota sì". Si conciliano queste due teorie?
Il pilota come il fantino deve amministrare saggiamente le possibilità del motore.

Cos'ha provato quando Lauda ha deciso di non correre più per la Ferrari?
Ho pensato che mancava a una promessa.

Lei ama moltissimo la sua terra. Cosa trova di struggente nell'Emilia, come la sente legata al suo destino?
Perché ho provato a lavorare all'estero e siccome a lavorare si soffre, ho pensato che era meglio soffrire dove si è nati che fuori dall'Italia.

Nel 1943, con 160 dipendenti si trasferiva a Maranello e nasce la leggenda.
Non credo che sia una leggenda: è un'officina che ha avuto una sua evoluzione.

Lei afferma: "Le idee e l'ostinazione sono la nostra forza". Davvero bastano?
Indubbiamente occorrono anche dei mezzi tecnici, perché tutte le conquiste nella vita siano la conseguenza di capacità umane e di disponibilità tecnica.

Più di 1800 persone lavorano alla Ferrari: è un'eredità pesante per chi verrà dopo?
Non credo, non c'è nessuno insostituibile.

Perché non ha mai avuto la tentazione di diventare un grande industriale?
Perché sono un costruttore: è una mentalità completamente diversa.

Lei si considera un buon figlio?
No, ho deluso mio padre per gli scarsi risultati che avevo a scuola e ho fatto soffrire mia madre per la vita che ho condotto.

Un buon padre?
Un padre angosciato che tentava di lenire il dramma incombente alimentando la sua frenesia per il lavoro.

Un buon marito?
Un marito paziente anche se le mie ribellioni esplodevano con una certa frequenza.

Ha delle speranze?
Di poter lavorare fino all'ultimo giorno.

Signor Ferrari, come vorrebbe essere ricordato?
Preferirei il silenzio, se potessi direi: "Dimenticatemi". Se è inevitabile: come colui che ha inventato l'acqua calda.

 

FERRARI ENZO 2011 (DA 600.000 A 1 MLN DI $) $)ferrari enzo giovane01ferrari enzo03enzo ferrari ferrari enzoV12TAZIO NUVOLARIenzo ferrari x NIKI LAUDA NIKI LAUDA PRIMA DELL INCIDENTE Enzo Ferrari NIKI LAUDA DOPO L INCIDENTE Ferrari sede Maranello

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…