putin calcio

IL NUOVO DISORDINE PALLONARO – IL GLOBALISMO HA I SUOI EFFETTI ANCHE NEL CALCIO: NESSUNO È PIÙ PADRONE, AFRICANI E ASIATICI CHE GIOCANO IN EUROPA TORNANO A CASA CON COMPETENZE E ABILITÀ NUOVE – CON L’ELITE EUROPEA CONTINENTALE ZOPPICANTE E LA CINA CHE (ANCORA) ARRANCA, LA DISTRUZIONE DEI VECCHI EQUILIBRI POTREBBE TOCCARE L’APICE SE L’INGHILTERRA…

Danilo Taino per ''Corriere Innovazione - Corriere della Sera''

 

kane inghilterra

Eh sì, siamo in anni di uomini forti. Il messaggio arriva anche questa volta dalla Russia: a imporre stile e volontà sono Cristiano Ronaldo, Harry Kane, Romelu Lukaku.

Uomini forti che comandano quando le istituzioni (le Nazionali) sono deboli. E quando prevale la confusione. Perché per ora, dopo i gironi eliminatori, i Mondiali nella terra di Putin confermano nel calcio il disordine internazionale che domina la geopolitica. Non si vede alcuna nazionale in grado di dettare la sua legge, di imporre il suo ordine e mettere in fila il resto del mondo. La Pax Germanica si direbbe crollata: quattro anni dopo il culmine, il Reich del Fussball vacilla. I sudamericani, le storiche potenze alternative agli europei, arrancano.

germania fuori delusione dei tedeschi

 

Succede forse che decenni di calcio globale hanno omologato le qualità: tanti hanno imparato come si gioca. Nessuno è più padrone. Quando apre una fabbrica in Cina, la Ford cede tecnologia ai locali. E qualunque Paese emergente beneficia dall' essere entrato nel sistema economico globale anche assorbendo modi di produzione, organizzazione, importanza della qualità dei prodotti.

 

xi jinping mar a lago

Lo stesso succede nel calcio: i giocatori africani e asiatici che giocano nei club europei tornano a casa, in Nazionale, con competenze e abilità nuove da aggiungere al talento naturale. Lo stesso i sudamericani che giocano nel Vecchio Continente: imparano e importano poi nei loro Paesi tecniche e ideologie calcistiche che fertilizzano di novità i loro campi. L' Europa sembra chiusa in se stessa ma rafforzata dalla portentosa competizione interna tra campionati e Champions.

PUTIN XI1

 

È in azione quella che ha ricordato l' economista Tim Harford sul Financial Times: la grande convergenza. Che però ormai va qualificata anche nel mondo del soccer, oltre che nell' industria: in alcuni Paesi ha effetti eclatanti, avvicina al vertice della competizione; in altri fallisce. Conditional Convergence. Il caso della Cina, la grande sfidante dell' America nella geopolitica globale, illumina: il progetto top down di Xi Jinping di fare diventare l' Impero di Mezzo una potenza calcistica nel giro di qualche decennio per ora è finito nella sabbia.

italia svezia la nazionale fuori dal mondiale 6

 

Vero che le imprese cinesi hanno investito 835 milioni di dollari in pubblicità legata ai Mondiali di Russia. Il team di Pechino, però, non è riuscito a qualificarsi per la competizione: la grande emergente, la Cina, ha fallito, in parallelo a una ex grande potenza consolidata che anch' essa è caduta, l' Italia. Non ancora un nuovo ordine: parecchio caos anche nel pianeta calcio.

 

kane inghilterra panama

La distruzione dei vecchi equilibri, geopolitici e calcistici, potrebbe toccare un apice nelle prossime settimane se l' Inghilterra della Brexit superasse, come non è impossibile, la maledizione dei mondiali che la accompagna dal 1966. Con una Germania in crisi, un' Italia assente, una Spagna e una Francia vincenti ma in apparenza non imbattibili, cioè con l' élite europea continentale zoppicante, la Nazionale dei leoni potrebbe segnalare che, almeno nel football, si può vincere anche staccati da Bruxelles: in fondo, l' Europa gioca per nazioni, non c' è una squadra della Ue.

 

inghilterra tunisia kane

Il nuovo ordine calcistico, se nascerà, tra quattro anni avrà una sua conferma nell' improbabile scacchiere del Qatar. Ma troverà la sua definizione, forse, tra otto, nel mondiale del Nord America: Stati Uniti, Canada, Messico per una volta legati dal soccer. Donald Trump, che non mastica molto calcio, non sarà più alla Casa Bianca. La Cina avrà forse ripreso i fili del sogno calcistico di Xi. L' Europa e le sue nazionali chissà. Sarà probabilmente ancora un tempo di uomini forti: solo nel calcio, si spera.

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