arrigo sacchi spalletti

“IL CALCIO ITALIANO E’ MEDIOCRE, ABBIAMO TROPPI STRANIERI” – ARRIGO SACCHI ASSOLVE SPALLETTI: “HA FATTO QUANTO HA POTUTO. HA PAGATO LO SCARSO MATERIALE A DISPOSIZIONE. ABBIAMO GIOCATORI STRAPAGATI CHE NON SANNO COSA FARE CON IL PALLONE TRA I PIEDI E NON SANNO PRESSARE. LE COSE VANNO BENE A LIVELLO GIOVANILI, POI PERÒ S'INCEPPA TUTTO” – "IL VAR? SONO FAVOREVOLE. GLI ITALIANI SONO DISONESTI E GLI ARBITRI NON POSSONO ESSERE DEI SANTI" – E POI PARLA DI INZAGHI, CONTE E ANCELOTTI…

Massimo Boccucci per “il Messaggero” - Estratti

 

arrigo sacchi ct

L'Arrigo nazionale non si dà pace. A trent'anni dal suo Mondiale americano, con il fantasma dei rigori che ancora si aggira nella finale maledetta contro il Brasile, si accende quando gli parli d'azzurro. Sacchi boccia il calcio italiano con troppi stranieri, salvando solo Luciano Spalletti;

 

fa un distinguo netto tra strateghi e tattici della panchina; esalta la Spagna e i centri federali sparsi per l'Europa; spinge Carletto Ancelotti a tirare dritto col Real Madrid; benedice il ritorno in Italia di Antonio Conte e pure il Var; non fa problemi col campionato super spezzatino. Ha voglia di parlare per il Messaggero, ospite al Città delle Rose Awards 2024, davanti al mare di Roseto degli Abruzzi dove ha ritirato un premio insieme a Franco Causio e Pantaleo Corvino.

 

Quanto è deluso dal prematuro epilogo azzurro all'Europeo?

«Abbiamo un calcio mediocre, questa purtroppo è la triste verità. Ci sono troppi stranieri, non si pensa a formare né a dare le opportunità agli italiani e ai nostri giovani. Così non si va da nessuna parte, l'eliminazione è stata una diretta conseguenza».

arrigo sacchi cover

 

Spalletti ci ha messo tanto del suo?

«Lui è un ottimo allenatore, ha fatto quanto ha potuto. Noi non abbiamo uno stile di gioco, tendiamo a fare i furbi e cerchiamo di fregare l'avversario. Ha pagato lo scarso materiale a disposizione e la scarsa competitività. Ha avuto poco tempo per prendere veramente in mano la situazione e i limiti generali hanno finito per prendere il sopravvento.

 

Francamente si è visto poco, impensabile immaginare un risultato diverso. Noi in generale abbiamo sempre giocato un calcio non fatto di undici giocatori ma di troppi individualisti, per questo in Europa abbiamo vinto pochissimo. Abbiamo giocatori strapagati che non sanno cosa fare con il pallone tra i piedi e non sanno pressare. Le cose vanno bene a livello giovanili, Maurizio Viscidi sta facendo un grande lavoro e le nostre nazionali vincono, poi però s'inceppa tutto».

 

(...)

La convince il Var?

arrigo sacchi berlusconi

«Sono favorevole, ci vuole per vederci chiaro in ogni situazione dove serve. Gli italiani sono disonesti e gli arbitri non possono essere dei santi».

 

(...)

 

Non lo è Simone Inzaghi?

«È un tattico, lo si è visto in tantissime occasioni. Anche in partite che potevamo andare meglio, come a Madrid contro l'Atletico in Champions».

 

Per lo scudetto il favorito è comunque ancora lui?

«I soldi per allestire gli organici contano. Penso che tra l'Inter e le altre rimanga un'evidente differenza».

 

Come saluta il ritorno di Conte che riparte dal Napoli?

«Antonio è forte, lo reputo un ragazzo d'oro. Dà la vita in tutto ciò che fa. Gli auguro davvero tutto il bene e il meglio possibile».

 

Ancelotti ha fatto bene a non andare in Brasile?

arrigo sacchi van basten

«Penso proprio di sì, fa bene a restare a Madrid perché nel Real ci sono sempre forti motivazioni, spirito di squadra e filosofia di gioco. Lui è bravissimo, ne è l'allenatore ideale. L'ambiente lo aiutato a costruire successi attraverso l'identità che gli viene riconosciuta. Ricordo quando lo volevo al Milan e Berlusconi non era affatto convinto, soprattutto per i problemi fisici che aveva Carletto.

 

Galliani era d'accordo con me per prenderlo, aveva raggiunto l'accordo con la Roma e chiese a me di parlare con il presidente per convincerlo a chiudere positivamente l'operazione. Dissi a Berlusconi che, se avessimo preso Ancelotti, avremmo vinto il campionato. Lui mi rispose che stavamo prendendo una fregatura. Alla fine, lo convinsi e si convinse. Il resto è storia».

luciano spalletti azienda la rimessa di montaione 2

 

La Serie A spalmata su quattro giorni e le fasce orarie l'avrebbe accettata ai suoi tempi?

«Non ne avrei fatto un problema. Non credo sia questo il male oppure il problema del calcio italiano. C'è una questione di soldi e negli stadi si cercano le emozioni che mancano».

sacchi ancelotti 3

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