jannik sinner

IL TENNISTA SENZA PECCATO – JANNIK SINNER, IL DICIOTTENNE PIÙ FORTE DEL MONDO A TENNIS, IN REALTÀ VOLEVA FARE LO SCIATORE! A OTTO ANNI ERA IL NUMERO UNO DEL GIGANTE. QUATTRO ANNI DOPO ARRIVÒ SECONDO E SCELSE DI CAMBIARE SPORT – IL SUO PRIMO MAESTRO: “ERA DIVERSO. NON ASSOMIGLIAVA AGLI ALTRI, NON CERCAVA DI DIVERTIRSI, VOLEVA SOLO IMPARARE” – VIDEO

 

Giampaolo Visetti per “la Repubblica”

 

Jannik Sinner Roger Federer

Il diciottenne più forte del mondo nel gioco del tennis è nato in fondo alla pista da sci che scende dal Monte Elmo. La sua casa, tra le Dolomiti di Sesto, in queste ore affonda sotto un metro di neve fresca. Fiocca anche sul rifugio in fondo alla Val Fiscalina, isolato.

 

jannik sinner

Jannik Sinner è cresciuto qui, tra i larici che crescono ai piedi del sentiero che sale alle Tre Cime di Lavaredo. Papà Johann, 56 anni, nella Talschusshutte cucina canederli e Wienerschnitzel. Mamma Siglinde, 54 anni, porta i piatti in tavola da quando era una ragazza. «I primi sci - dice - mio figlio li ha messi a tre anni. È naturale: nasci nella neve e vuoi provare a sentire quanto è calda ». Jannik però ha fatto un' altra scelta e in Alta Pusteria la gente è ancora stupita. Il papà spiega così il passaggio dagli sci alla racchetta: «Era un bambino - dice - che pensava molto». Provare a essere un campione, all' inizio, non è un fatto sportivo. Bisogna essere capaci di immaginarlo.

jannik sinner da bambino

 

«Il modo di sognare di Jannik - dicono i compagni delle elementari - era essere sempre serio. In particolare quando scherzava». Per il fratello Mark, 21 anni, tecnico alla Durst di Bressanone, c' è qualcosa di più: crede che in Alto Adige l' eccellenza nello sport non sia estranea alla solitudine. «Abbiamo confidenza con lo stare soli - dice il papà - i villaggi sono piccoli e le montagne grandi.

jannik sinner sciatore da bambino

Devi cavartela senza chiedere aiuto. Fai subito i conti con te stesso: l' istinto spinge meno verso i giochi di squadra». Alex Vittur, l' amico a cui la famiglia Sinner ha affidato Jannik per farlo restare un ragazzo e non vederlo mutare in robot, questo senso speciale per le sfide lo chiama coraggio. «È necessario - dice - per avere paura senza spaventarsi. Nello sci come nel tennis: ad alto livello, spiegano come si sopravvive alla vita».

i genitori di jannik sinner

 

Lontani da Sesto è difficile capire come il diciottenne più forte del mondo con una racchetta in mano, possa essere cresciuto con gli sci ai piedi. A casa sua invece è chiaro. «Ha deciso - dice la nonna Maria - si è concentrato e l' ha fatto». La storia è semplice. Come tutti i sudtirolesi di montagna, Jannik da piccolo aspetta la prima neve. Scia con i genitori, poi con la compagnia del paese. Siccome «pensa molto» e a scuola non entra se non ha fatto «i compiti alla perfezione», non gli basta. Il suo primo maestro di sci è Andreas Schoenegger. «Mi sono accorto - dice - che era diverso. Non assomigliava agli altri. Non cercava di divertirsi: voleva imparare».

jannik sinner 1

 

Jannik non ha ancora sette anni e sulla neve va veloce. Prende lezioni anche da Elisabeth Egarter e Robert Amhof, maestri a Sesto. A passo Monte Croce si allena con Klaus Happacher. «Si presentava agli impianti - dice - prima che aprissero. Era ancora buio. Non diceva niente: faceva pali e ancora pali». A 8 anni diventa campione italiano di gigante. A 12, sempre tra i coetanei, arriva secondo. La mamma lo aiuta con gli scarponi, il papà con la sciolina. Tutti dicono: diventerà un campione, come Thoeni, Innerhofer, o Paris. Invece no: essere secondo è poco.

jannik sinner da bambino 1

«Avevo paura della velocità - dice Siglinde - non volevo che facesse discesa libera. Un incidente e non torni più il bambino di prima». È l' estate del 2014. Ogni giorno Jannik aspetta che il padre finisca di cucinare nel rifugio per giocare insieme a tennis sui campi coperti di Moso. Lo vede l' allenatore Heribert Mayr. Dice una sola parola, in dialetto: «Gschickt». Intraducibile.

Il senso: «Sveglio è niente». In novembre parte una telefonata ad Alex Vittur. Anche lui è stato fortissimo ed è amico di Andreas Seppi, salito in classifica fino a quota 18.

 

sinner

«Mi ha chiesto - dice - di dare un' occhiata a un ragazzino che tirava cannonate». A 13 anni Jannik aveva scelto. «Un giorno mi fa - dice Johann - : "Papà, non scio più, voglio fare il tennista". Ho capito che non stava scherzando». Alex Vittur gioca con Jannik per un' ora. «Non ha fiatato - dice - ma non voleva più smettere. Sembrava già uno che fa il suo mestiere. Ai genitori ho detto che con un tipo così, un progetto poteva avere senso».

sinner 78

 

Nessuna spinta da mamma e papà. Nulla che somigli all' orgoglio. L' hanno lasciato libero: in montagna non c' è alternativa per andare avanti. «Hanno detto che il figlio era grande - dice Vittur - e che voleva giocare a tennis. Mi hanno chiesto solo di stargli vicino». Così, cinque anni fa, Jannik lascia la neve delle Dolomiti e scende fino al mare della Liguria e di Bordighera. Vittur lo affida a Riccardo Piatti, l' uomo che tennisticamente parlando «trasforma il talento nell' arte massacrante di vincere». «A noi però - dicono i genitori - preme che impari come si diventa una persona anche dedicandosi a una passione. Devi fare il massimo: male che vada hai fatto il massimo».

A Sesto Jannik era un bambino, a Bordighera si trasforma in un adolescente. In sei mesi poi, a 16 anni, diventa altissimo e resta magrissimo.

sinner

 

Oggi, più robusto, ascolta Eminem, tifa Milan, gioca a calcio alla playstation, studia inglese, punta al diploma da ragioniere all' istituto Walther di Bolzano e «tiene sempre d' occhio» il suo idolo Roger Federer. Questa settimana, l' unica di ferie in un anno, ha fatto lo scritto per la patente dell' auto. Una passione, in famiglia: cucinare. «Va al supermercato - dice il papà - e mi telefona per sapere cosa serve per il piatto che ha in testa: pasta al pesto, o cotoletta impanata».

JANNIK SINNER

A casa non sono preoccupati.

 

sinner 56

«C' è troppo da fare - dice la mamma - a volte guardiamo qualche partita. Vediamo che Jannik è felice e ci basta. Mi preoccupa solo sapere che è sempre in aereo». Sul campo da tennis, Riccardo Piatti è un secondo padre. L' obbiettivo è «fare in modo che questo ragazzo sempre serio sia qualcuno anche se non dovesse rivelarsi qualcuno».

 

sinner

Dopo il Next Gen di Milano, una settimana fa Yannik Sinner ha vinto il Challenger di Ortisei ed è balzato al numero 78 del ranking mondiale: «Ho preferito il tennis allo sci - dice - perché è un gioco. Vedi il tuo avversario, la gara non finisce subito. Hai il tempo per capire cosa sta succedendo ». Famiglia e amici frenano. «Non ha fatto ancora niente - dicono - la strada per diventare un campione resta lunga, dura e incerta ». Non dicono impossibile. Perché con una racchetta in mano Jannik «pensa molto» ed è «seriamente felice ». Anche se la neve, lontano dal paese, non gli cade più sulla testa.

JANNIK SINNER sinnerJANNIK SINNER JANNIK SINNER JANNIK SINNER

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....