kvara

KVARA, ADIEU! IL NAPOLI TROVA L’INTESA COL PSG PER LA CESSIONE DEL GEORGIANO: AL KHELAIFI DARA’ 75 MILIONI A DE LAURENTIIS. IL CALCIATORE GUADAGNERA’ 11 MILIONI L’ANNO – L’INCONTRO DECISIVO TRA IL DS MANNA E L’OMOLOGO PARIGINO CAMPOS IN COSTA AZZURRA - MA ORA CONTE VUOLE UN COLPO TOP: IN CIMA ALLA LISTA DEL NAPOLI ADEYEMI E GARNACHO (PER IL QUALE IL MANCHESTER UNITED CHIEDE TROPPI SOLDI). UN’ALTRA STRADA PORTA A TIMO WERNER…

Fabio Mandarini per corrieredellosport.it

conte kvara

Napoli e Psg hanno cominciato ad affrontare l’ultima fase della trattativa che, nell’arco di qualche giorno, avvolgerà ufficialmente Khvicha Kvaratskhelia in una nuvola di costosissimo profumo francese. Il ds Giovanni Manna è volato ieri mattina a Nizza per poi raggiungere a Montecarlo il collega del Paris Saint-Germain, Luis Campos. L’incontro decisivo, quello dei dettagli, della formalizzazione: questione di qualche giorno, di poche ore. L’accordo è praticamente raggiunto: la cessione di Kvara frutterà 70 milioni con i bonus.

 

Soltanto cash, alla fine: Milan Skriniar non è incluso nell’operazione, anche se sullo sfondo resiste l’idea di provare a prenderlo in prestito al netto dell’affare Danilo e degli ostacoli relativi al suo ingaggio da 9 milioni.

 

Ma questa è un’altra storia. Il piatto forte è l’affaire Kvara: firmerà un quinquennale con un ingaggio da circa 8,5 milioni più bonus a scalare, gradualmente ritoccato verso l’alto negli anni. Gestirà diversamente anche i diritti d’immagine, a cominciare dall’Adidas e dai contratti in Georgia. Ingenti le commissioni. Una volta ufficiale, questo sarà il quarto trasferimento dal 2012 sulla rotta Napoli-Parigi: prima Lavezzi, poi Cavani nel 2013 e Fabian Ruiz nel 2022. 

Khvicha Kvaratskhelia

 

Kvaratskhelia, dal rinnovo alla cessione

In un mese o giù di lì, Kvaratskhelia è passato dalla prospettiva di rinnovare con il Napoli alla cessione. Il giorno dopo gli ottavi di Coppa Italia contro la Lazio all’Olimpico, Manna incontrò il suo agente Mamuka Jugeli insieme con un’interprete georgiana e l’intermediario Cristian Zaccardo, l’uomo che nel 2022 suggerì il giocatore al club azzurro: intesa in vista, tutto in discesa, storia risolta con ingaggio quinquennale da oltre 6 milioni di media e clausola rescissoria da 75 milioni.

 

Poi, intoppi relativi a certi aspetti economici collaterali e la nuova rottura. E il Psg. Che in estate aveva offerto 220 milioni per il tandem Osimhen-Kvaratskhelia, incassando un rifiuto per l’incedibilità di Khvicha, e che invece oggi porterà a casa solo uno dei gemelli risparmiando un bel po’. Per la verità, anche in inverno la prima richiesta del Napoli è stata notevole: 100 milioni. Un muro alto, strategico, considerando l’incombente pericolo dell’articolo 17. Dopo l’errore estivo, tutto è stato fatto come andava considerando i tempi, i modi e una situazione ormai compromessa. Il massimo dal minimo. 

conte kvara

 

Napoli-Psg, l'incontro decisivo

Manna e Campos, dicevamo, ieri hanno chiacchierato faccia a faccia, con vista sulla Costa Azzurra: quasi uno scherzo del destino, alla luce del fatto che Kvara è sempre meno azzurro. Un incontro decisivo, utile a definire i dettagli finali di un’operazione già delineata la settimana scorsa a Milano e destinata a sconvolgere gli equilibri di un mercato che il Napoli dovrà essere molto bravo a domare per evitare di alterare quelli della corsa scudetto. Conte, per il momento, è stato gigantesco nella gestione e nella guida di una squadra che in cinque mesi di campionato è andata oltre ogni aspettativa ottimistica.

 

Un cammino straordinario: 15 vittorie in totale, le ultime 5 in serie. Consecutive. Tre delle quali senza Kvara: con Udinese, Fiorentina e Verona. Tre e mezza, se vogliamo: a Marassi, il Napoli andò sul 2-0 contro il Genoa con Khvicha in panchina. Questo non significa che il gruppo può fare a meno a cuor leggero di un talento del suo calibro, un Peter Pan del pallone con le giuste congiunzioni astrali, ma Conte e i suoi calciatori hanno dimostrato di essere un gruppo forte, d’acciaio, in grado di affrontare qualsiasi difficoltà. In attesa di rinforzi dal mercato, si capisce.

khvicha kvaratskhelia

 

TIMO WERNER

Da ilnapolista.it

È Timo Werner il nome nuovo del Napoli. Garnacho è complesso, lo United vuole troppi soldi (Di Marzio)

 

Gianluca Di Marzio scrive che il dopo Kvaratskhelia si divide tra Garnacho l’argentino del Manchester United e Timo Werner attaccante tedesco caduto un po’ in disgrazia e ora al Tottenham (ex squadra di Antonio Conte). Nato centravanti, oggi è un attaccante esterno. Potente, veloce, non è un killer sotto porta (è stato messo in croce sui social per i gol che si è divorato nella sua carriera) ma in Serie A può fare la differenza col suo fisico.

KVARA NAPOLI BARCELLONA

 

 

Scrive Di Marzio che Manna (direttore sportivo del Napoli) è stato segnalato in serata a Barcellona dove ha incontrato gli agenti di Garnacho per capire la fattibilità dell’operazione e la volontà del giocatore, oltre che le richieste di ingaggio.

Khvicha Kvaratskheliakvara napoli veronakvicha kvaratskhelia

 

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…