imane khelif angela carini

RING OF FIRE - DIVENTA UN CASO POLITICO L'INCONTRO TRA L'AZZURRA ANGELA CARINI E LA PUGILE ALGERINA IMANE KHELIF, CHE PER LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DI BOXE (MA NON PER IL CIO) HA LIVELLI DI TESTOSTERONE TROPPO ALTI PER COMPETERE CON LE DONNE - SALVINI: "CHE UN UOMO COMBATTA CONTRO UNA DONNA MI SEMBRA POCO OLIMPICO" - IL MINISTRO DELLO SPORT ABODI: "NON È UNA GARA EQUA". ALESSANDRO ZAN GRIDA ALLA "TRANSFOBIA": "NON È UNA DONNA TRANS, MA UNA PERSONA INTERSEX" - MA CIÒ NON TOGLIE CHE IL TESTOSTERONE, A LIVELLI COSÌ ALTI, CONFERISCA UNA PIÙ ELEVATA RESISTENZA, OLTRE CHE UNA MAGGIORE POTENZA. E SONO DUE CARATTERISTICHE CHE NELLA BOXE CONTANO ECCOME - VIDEO

1. ANGELA CARINI E IMANE KHELIF, L’AVVERSARIA ACCUSATA DI AVERE IL TESTOSTERONE FUORI NORMA: A PARIGI LA BOXE DIVENTA UN CASO POLITICO

Estratto dell'articolo di Giuliano Foschini per www.repubblica.it

 

IMANE KHELIF

Si chiama Imane, è una pugile algerina, ha il testosterone di un uomo, ed è il nuovo caso politico delle Olimpiadi di Parigi.[…] combatterà […] il primo agosto, nei pesi welter contro la pugile azzurra Angela Carini. Disputerà le Olimpiadi dopo che era stata squalificata dai Mondiali di Nuova Delhi[…]: dopo un test medico, infatti, effettuato dall’Iba, la Federazione di boxe che però non è all’interno del Cio […]  era emerso un tasso di testosterone troppo alto per partecipare in una competizione femminile.

 

angela carini

ESCLUSA DALL’IBA: TROVATI CROMOSOMI XY

Imane aveva gridato al “complotto”, sostenendo che lei era una “donna e con le donne devo boxare”. Il presidente dell’Iba, il russo Umar Kremlev aveva detto all’agenzia di stampa russa Tass che la pugile non era una donna: "Abbiamo trovato cromosomi XY nelle sue cellule”, facendo intendere quindi che fosse nata uomo. Ma il Comitato olimpico algerino aveva confermato si trattasse di una “donna che deve gareggiare con le donne”. […]

 

L’AUTORIZZAZIONE DEL CIO

E così è successo: Imane (dai documenti anagrafici presentati al Cio non risulta alcun cambio di sesso, non si può parlare quindi di atleta transgender) è stata iscritta e il Cio ha autorizzato la partecipazione. […] ha detto il portavoce del Cio, Mark Adams, dopo che sono state effettuate le analisi sul livello del testosterone. “Si tratta di atlete che hanno boxato da sempre con le donne e che rispettano tutte le regole di ammissibilità previste da questi Giochi”.

 

IMANE KHELIF

IN ITALIA IL CASO DIVENTA POLITICO

Una vittoria dunque per gli atleti iperandrogeni, anche perché Khelif non è la sola. Nella boxe c’è la taiwanese Lin Yu-Ting ma in molti ricordano le guerre (perse) di Caster Semenya, la sudafricana che correva gli 800 metri, e la velocista indiana Dutee Chand. La eco del caso Khelif però non si è fermata nel mondo olimpico, ma velocemente è risuonata in Italia dove è diventata politica coinvolgendo direttamente il Governo. […] A proposito: Angela Carini, che dice? “Io devo adeguarmi a quello che ha deciso il Cio, quindi domani andrò sul ring e darò tutta me stessa”. […]

 

angela carini imane khelif

2. DA ROWLING A SALVINI TUTTI CONTRO I PUGNI DI IMANE LA REPLICA: È ODIO TRANSFOBICO

Estratto dell'articolo di Monica Ricci Sargentini per il “Corriere della Sera”

 

A lanciare il sasso nello stagno era stato, lunedì scorso, il Guardian : Imane Khelif, per l’Algeria, e Lin Yu-ting, per Taiwan, hanno ricevuto il via libera per partecipare alle gare di pugilato femminile delle Olimpiadi nonostante fossero state escluse dai Mondiali lo scorso anno per aver fallito i «test di genere». Una notizia subito ripresa dalla scrittrice J.K. Rowling su X: «Che cosa deve capitare perché questa follia si fermi? Una pugile ferita in modo devastante? O uccisa?».

 

imane khelif 5

[…] «Abbiamo chiesto, come Lega, una informativa al ministro dello Sport. Che un uomo combatta contro una donna mi sembra poco olimpico. Questo la prende a pugni, a botte, non giocano a scacchi» ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Tirato in ballo, il responsabile del dicastero per lo Sport e i giovani Andrea Abodi definisce «poco comprensibile che non ci sia un allineamento nei parametri dei valori minimi ormonali a livello internazionale» e giudica «non equa» la gara di oggi. […]

 

angela carini

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, provoca su X: «È politicamente scorretto dire che tifo per la donna?». […] E il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fdi, ricorda che «una precedente avversaria dell’algerina ha dichiarato di non aver mai sofferto tali colpi in 13 anni di carriera da professionista e di sentirsi fortunata per non aver subito traumi gravi durante l’incontro».

 

imane khelif 1

Critiche che vengono giudicate «riprovevoli» da Alessandro Zan, eurodeputato e responsabile Diritti nella segreteria nazionale Pd che accusa «la destra italiana» di usare «i Giochi olimpici per alimentare l’odio transfobico tramite fake news». Khelif, ha aggiunto Zan, «non è una donna trans, come i vari La Russa, Salvini, Rampelli e Sasso ripetono a disco rotto, ma una persona intersex, che rientra pienamente nei parametri delle competizioni femminili fissati dal Cio». Una versione avallata da Rosario Coco, presidente di Gaynet che ha ricordato come l’Algeria proibisca «il cambio del genere sui documenti».[…]

 

3. AVVERSARIE GONFIATE DI BOTTE E MESSE KO: I VIDEO DI IMANE KHELIF SUL RING

imane khelif 4

Estratto dell'articolo di Francesca Galici per www.ilgiornale.it

 

Imane Khelif, che sia trans o intersex (come ci hanno tenuto a specificare Monica Cirinnà e Laura Boldrini) ha livelli di testosterone superiori alla norma e cromosomi XY. […] Se anche si identifica come donna fin dalla nascita, Khelif ha indubbiamente un vantaggio sulle sfidanti. Si può discutere su tutto, ma il risultato non cambia: biologicamente Khelif è un uomo e questo crea non pochi problemi a livello sportivo.

 

È vero che ha gareggiato già alle Olimpiadi di Tokyo. […] Tuttavia, è sufficiente guardare i video che vedono Khelif battersi contro le avversarie per rendersi conto che la sfida non è equa.

 

IMANE KHELIF Brianda Tamara Cruz Sandoval

Il caso più eclatante è la sfida sul ring contro la messicana Brianda Tamara Cruz Sandoval, il cui volto tumefatto e abnormemente gonfio dopo averle prese da Khelif dice più di mille parole. "I suoi colpi mi hanno fatto molto male, non credo di essermi mai sentita così nei miei 13 anni da pugile, né nei miei sparring con gli uomini. Grazie a Dio quel giorno sono uscita dal ring sana e salva, ed è bello che finalmente se ne siano accorti". […]

 

IMANE KHELIF

E si può stare a sindacare, come fa il Cio, sul fatto che sul passaporto sia donna e che quindi a loro basti questo per considerare Khelif una donna. Si può anche discutere sul fatto che sia donna dalla nascita, ma il disturbo ormonale di cui soffre, certificato, porta a un aumento di testosterone che non è compatibile con una competizione femminile. Se la federazione mondiale ha escluso Khelif, con Lin Yu-Ting, perché "cercavano di ingannare i loro colleghi e fingevano di essere donne", un motivo c'è.

 

Barcollanti, stordite, instabili sulle gambe: così si presentano le avversarie di Khelif dopo un incontro. Non che non capiti anche tra sfidanti regolarmente donne, ma la potenza con la quale sferra i colpi sul volto delle avversarie è sotto gli occhi di tutti o, almeno, di tutti quelli che vogliono vederlo.

 

In un incontro del circuito asiatico, Khalif colpisce talmente forte l'avversaria che l'arbitro si deve intromettere per fermare il suoi colpi e impedire che la pugile thailandese contro la quale combatteva subisse danni gravi.

 

imane khelif 2

Il modo in cui Khelif porta il pugno, la forza con la quale colpisce le avversarie e il fatto che i loro colpi abbiano un così basso impatto sul suo corpo, non sono casuali. […] Il testosterone a livelli così alti conferisce una più elevata capacità di resistenza, oltre che una maggiore potenza. Si può parlare di doping naturale? In un certo senso sì. […]

 

 

 

 

 

Articoli correlati

POLEMICHE SULL\'ATLETA TRANSGENDER IMANE KHELIF, CHE AGLI OTTAVI DI FINALE DI BOXE FEMMINILE DELLE...

imane khelif 3angela carini angela carini

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani pier silvio berlusconi marina

DAGOREPORT – A VOLTE NON DIRE NULLA È LA MIGLIORE RISPOSTA. GIORGIA MELONI NON S’È FILATO DI PEZZA SALVINI, RELEGATO SULLO SFONDO DELLA CONFERENZA STAMPA, LIMITANDOSI A MOLLARE UN PAIO DI SILURI XMAS NEL FONDOSCHIENA DEL VICE SEGRETARIO DEL CARROCCIO, ROBERTINO VANNACCI – MA NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI – UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO… MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? GIÀ HO TRA I PIEDI QUEL ROMPICOJONI NON-STOP DI SALVINI…”

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…