salvini ghali abodi

“L'ODIATORE GHALI ALL'APERTURA DEI GIOCHI INVERNALI UMILIA L’ITALIA” – LA LEGA CONTRO L’INVITO AL RAPPER PER LA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI: “MILANO CORTINA MERITA UN ARTISTA E NON UN FANATICO PRO-PAL" (DUE ANNI FA DAL PALCO DI SANREMO IL CANTANTE TUONO’ CONTRO IL “GENOCIDIO” ISRAELIANO) – IL MINISTRO ABODI: "GHALI NON PARLERÀ DI GAZA" – DIVAMPA LA POLEMICA POLITICA, IL PD PARLA DI "CENSURA PREVENTIVA": “LA LEGA LO ATTACCA CON INSULTI INQUALIFICABILI. L'ARTE È LIBERA E NON PUÒ ESSERE STRUMENTALIZZATA. GIULI BATTA UN COLPO…”

 

Zita Dazzi per "la Repubblica" – Estratti

matteo salvini

 

Ghali sul palco della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi innesca un'altra polemica sull'evento sportivo dell'anno. La paura che il rapper esprima le sue idee, replicando lo "scandalo" che creò al Festival di Sanremo del 2024 quando parlò del "genocidio" del popolo palestinese, getta nel panico il governo.

 

Il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, ieri ha tuonato spiegando le regole di ingaggio fissate per il cantante: «Le caratteristiche della cerimonia di apertura sono» centrate «sul rispetto. Questo azzera i rischi di libera interpretazione.

 

La scelta degli artisti si associa anche alla scelta delle performance, sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull'indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico».

 

abodi ghali

(...) Il ministro Abodi le dà rapida conferma: «Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato, ma ritengo che un Paese debba sapere reggere all'urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, e che non sarà espresso su quel palco».

 

Ad alzare il livello della polemica ci pensa la Lega, che a stretto giro commenta: «Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria», affermano fonti del Carroccio, che sottolineano «lo sconcerto del partito a tutti i livelli: i Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l'Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un "odiatore" di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico pro-Pal».

 

matteo salvini parla alla kermesse idee in movimento roccaraso 3

A difendere l'artista, autore del brano "Casa mia" con i suoi messaggi contro la guerra a Gaza, prova Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera: «Gli attacchi contro Ghali sono del tutto inaccettabili: da una parte il ministro Abodi che vorrebbe una censura preventiva, dall'altra la Lega che lo attacca con insulti inqualificabili».

 

E aggiunge: «L'arte è libera e non può essere strumentalizzata per motivi politici o ideologici. Il ministro Giuli batta un colpo: dovrebbe sentire la responsabilità di intervenire e prendere le distanze da queste reazioni.

Ghali merita rispetto per il pregevole lavoro artistico e culturale che porta avanti. Ogni forma di intimidazione verso un artista è inaccettabile in un Paese civile».

 

Fonti Lega, 'l'odiatore Ghali all'apertuta dei Giochi umilia l'Italia'

ghali

(ANSA) -  "Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante, resa ancora più disgustosa pensando che domani è il Giorno della Memoria". Lo affermano fonti della Lega, che sottolineano "lo sconcerto del partito a tutti i livelli".   

 

"I Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l'Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea - spiegano le stesse fonti -. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L'Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal".

 

Manzi, attacchi a Ghali inqualificabili, Giuli batta un colpo

(ANSA) -  "Gli attacchi contro Ghali sono del tutto inaccettabili: da una parte il Ministro Abodi, che vorrebbe una censura preventiva, dall'altra la Lega, che lo attacca con insulti inqualificabili. L'arte è libera e non può essere strumentalizzata per motivi politici o ideologici.

 

Il Ministro Giuli batta un colpo: dovrebbe sentire la responsabilità di intervenire e prendere le distanze da queste reazioni. Ghali merita rispetto per il pregevole lavoro artistico e culturale che porta avanti: ogni forma di intimidazione verso un artista è inaccettabile in un Paese civile." Così Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.

matteo salvini parla alla kermesse idee in movimento roccaraso 1

 

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...