kobe bryant

L’ULTIMO VOLO DI KOBE BRYANT - LE INDAGINI SI CONCENTRANO SU 3 CAUSE: LA NEBBIA, IL GUASTO MECCANICO E L'ERRORE UMANO - PER GUIDARE L'ELICOTTERO S-76B SERVONO ALMENO DUEMILA ORE DI VOLO SULLE SPALLE - I TESTIMONI RACCONTANO DI AVER VISTO IL VELIVOLO SCHIANTARSI SUL LATO DI UNA COLLINA ED ESPLODERE. RECUPERATI 3 CORPI - IL PROTOCOLLO DEL "VOLO A VISTA". L'ESPERTO: “CONDIZIONI ESTREME, NON DOVEVANO VOLARE"

 

Flavio Pompetti per il Messaggero

elicottero kobe bryant 6

Il medico legale è arrivato con la sua squadra di prima mattina sulla collina di Calabasas dove sono sparsi i rottami dell'elicottero. La nebbia persiste come ieri quando Kobe, sua figlia GiGi e altri sette passeggeri sono morti nell'incidente; la zona è protetta da un divieto di volo per un raggio di otto chilometri, e le testimonianze sono solo quelle degli astanti, isolati dalla cortina di polizia a distanza di sicurezza.

 

kobe bryant e la figlia gianna 3

La precauzione è d'obbligo: gli esporti forensi stanno rimuovendo pezzo a pezzo quello che rimane delle vittime carbonizzate dall'esplosione della carlinga, e devono porre estrema cura nell'agevolare l'identificazione dei corpi, che sarà fatta solo più tardi nei laboratori di medicina legale. Gli Stati Uniti e il mondo intero dello sport sono stato di shock e aspettano di sapere cosa è successo.

 

la morte di kobe bryant

Come sia potuto accadere che un elicottero di sicura affidabilità, nelle mani di un pilota esperto, si sia andato a schiantare durante un volo di appena un'ora che avrebbe dovuto portare la comitiva alla Mamba Sport Academy di Thousand Oaks. Kobe e i suoi amici erano partiti alle 9:06 accettando il rischio di un volo che non si prospettava facile. La nebbia aveva accorciato i 3,2 chilometri di visibilità richiesti dal regolamento della polizia di Los Angeles per far volare i due elicotteri a sua disposizione, e gli altri velivoli di servizio che incrociano normalmente il cielo della città.

 

BASSA QUOTA

la morte di kobe bryant«BRYANT, LO SCHIANTO COLPA DELLA NEBBIA»

Tutti gli apparecchi pubblici erano fermi quando il Sirkowsky S76 è decollato con un permesso speciale della torre di controllo dell'aeroporto John Wayne di Orange County che richiedeva uno stato di allerta nel volo a bassa quota. Era diretto a Nord, sul tracciato dell'autostrada 5 che collega Los Angeles a San Francisco. Ha sorvolato il Dodge Stadium, poi ha fatto un giro circolare sopra il quartiere urbano di Glendale. Il pilota si è reso conto che sarebbe stato più prudente avere l'assistenza continua degli operatori a terra, e ha chiesto la procedura del «flight following».

 

Gli hanno risposto che stava volando troppo in basso per potere essere letto dai radar. Quella è stata l'ultima comunicazione. Pochi minuti prima delle 10 l'elicottero si è schiantato sulla collina di Calabasas, precipitando dal cielo senza più controllo. L'inchiesta è ora nelle mani dell'agenzia per l'aviazione civile con il supporto dell'Fbi; ci vorranno ancora diversi giorni prima di avere il racconto degli ultimi minuti della vita di Kobe Bryant e dei suoi amici.

 

LUTTO MONDIALE

La tragedia ha spinto le persone più diverse ad esprimere dolore per la scomparsa così drammatica di un uomo che aveva toccato la vita di tanti altri (significativa l'impennata di 3 milioni di follower dopo la notizia, rinviato anche il derby di Los Angeles tra Lakers e Clippers). Bryant come accade alle stelle più brillanti della scena pubblica, stava spiegando le ali alla fine della carriera sportiva per assumere il ruolo di testimonial nelle cause sociali per lui più importanti.

 

kobe bryant e la figlia gianna 1

elicottero kobe bryant 5

Questo spiega il diluvio di reazioni di cordoglio: dai compagni di squadra e della Nba ai giocatore di tennis come Novak Djokovich Naomi Osaka; da un calciatore come David Beckham, i presidenti Obama e Trump. I Dallas Mavericks hanno deciso di ritirare la maglia numero 24 in segno di rispetto. A New York una delle fermate della metropolitana è stata rinominata Kobe Bryant Park e all'esterno del Madison Square Garden è stato installato un mega schermo in ricordo della star dell'Nba.

 

Non manca qualche voce dissonante dal coro: la giornalista del Washington Post Felicia Sommes pochi minuti dopo aver appreso la notizia della tragedia ha riproposto su Twitter un articolo che raccontava l'accusa di violenza sessuale che aveva colpito Kobe nel 2003, e che fu messa a tacere con un accordo extragiudiziale. Sommes, a sua volta vittima di molestie da parte di un suo ex direttore, è stata sospesa dal giornale perché il tempismo dell'intervento è stato giudicato inopportuno.

la morte di kobe bryant 3

 

L'uomo e l'atleta hanno cancellato quell'episodio con l'impegno dimostrato negli anni successivi nel campo sociale, e gli Usa, la Nba e i fans di Black Mamba si preparano a celebrare la statura di eroe che avevano visto volare tante volte verso il canestro, da non poter mai sognare che un giorno il cielo gli sarebbe stato nemico.

 

L'ELICOTTERO ANDAVA A 300 KM/H

Da “la Repubblica”

 

Considerato uno degli elicotteri più sicuri, ma anche complicati da guidare, il Sikorsky S-76B veniva usato spesso da Kobe Bryant per gli spostamenti.

 

Nel giorno dell' addio al basket, aprile 2016, con questo stesso elicottero, costruito nel '91, il Mamba aveva sorvolato la città per salutare i tifosi. Due posti da pilota, e dodici per i passeggeri. Per guidare l' S-76B, dicono gli esperti, servono almeno duemila ore di volo sulle spalle.

elicottero kobe bryant 4

 

Le indagini si concentrano su tre cause: la presenza di nebbia, il guasto meccanico e l' errore umano. Partito alle 9.06 dall' aeroporto John Wayne, l' elicottero si è schiantato poco dopo le 9.45 nella zona di Calabasas, a nordovest di Los Angeles. La telefonata ai vigili del fuoco è arrivata alle 9.47. Secondo alcune testimonianze, l' S-76B viaggiava a una velocità di trecento chilometri orari, troppi, secondo gli esperti, per le condizioni ambientali, visto che nella zona c' era una fitta nebbia, e considerando il fatto che il pilota volasse con il protocollo del "volo a vista".

elicottero kobe bryant 3

 

In base al tracciato della rotta, registrato dalle torri di controllo, il Sikorsky si sarebbe abbassato troppo nell' ultimo tratto, al punto che dalla torre di controllo di zona avevano perso la posizione. A un certo punto il pilota dice di volare a circa 500 metri d' altezza. Gli uomini radar di Burbank lo passano a quelli di Van Nuys. Il pilota risponde okay, registra il codice del canale su cui comunicare, poi più niente. Dalla torre di controllo lo chiamano tre volte, gli chiedono se stia volando troppo basso, ma non otterranno risposta.

 

Testimoni racconteranno di aver visto l' elicottero schiantarsi sul lato di una collina e esplodere. Per i soccorritori è stato difficile arrivare. Tre corpi sono stati recuperati fra domenica e ieri. Ma potrebbero volerci molti giorni prima di completare le operazioni. Alle indagini lavorano diciotto persone, tra aviazione e Fbi, ma per accertare le cause dell' incidente, dicono, potrebbero bastare poche ore.

la morte di kobe bryant la morte di kobe bryant 6la morte di kobe bryant 5

elicottero kobe bryant 1elicottero kobe bryant 2

 

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