LOTITO FOR PRESIDENT: “SONO UN LEADER E NON COMPRO ARBITRI - RENZI? FACCIA COME ME - AD AGNELLI HO DETTO: “IL TUO VOTO VALE COME QUELLO DI FERRERO” - “IL NUOVO STADIO DELLA ROMA? A TOR DI VALLE PASCOLAVANO I CAVALLI”

Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

«Li sente?». Chi? «I pappagalli... So’ pappagalli che cantano... A pappagalliii!... Ah ah ah!».

la trimurti tavecchio macalli lotitola trimurti tavecchio macalli lotito

Claudio Lotito, dentro un gessato blu di ottimo taglio, dimagrito, l’umore eccellente, avanza tra gli alberi: tre ettari di giardino intorno a Villa San Sebastiano, la siepe che costeggia via Appia Antica. Con l’indice puntato, fa ruotare il braccio da destra a sinistra. «È tutto mio, fino a laggiù: bello, vero?». Un posto di bellezza definitiva, presidente. «Ci abitava il fotografo di Mussolini buonanima, poi ci sono stati i D’Amico, gli armatori. Io l’ho fatto diventare il mio quartier generale».

 

È già mezz’ora che parliamo.

 

lotito ovunque anche nella foto amorosa di rudi garcialotito ovunque anche nella foto amorosa di rudi garcia

Lotito tende a intervistarsi da solo: passando dal latino al romanesco, s’interroga e si risponde, polemizza e s’indigna, ironizza e scoppia in risate fragorose. «Dicono che sono l’uomo più potente del calcio italiano? Ma no... io sono al servizio delle istituzioni». Diventa serissimo di colpo solo quando gli chiedo se è vero che ha intenzione di scendere in politica. «Le spiego bene nel mio ufficio. Venga, entriamo...».

 

Un corridoio di marmo, colonne di marmo, e poi arazzi medievali e lampadari luccicanti, candelabri d’oro e aquile d’argento, tappeti persiani, statue, affreschi.

«Sta scomodo su quella sedia? È una sedia del Settecento. Un po’ alta, forse: ma all’epoca erano piccoletti...» (Intanto è comparsa la moglie, Cristina Mezzaroma, dinastia di costruttori: «Posso assistere?» ).

 

La politica, presidente.

lazio cesena lotito kloselazio cesena lotito klose

«Io sono pronto per mettere a disposizione la mia esperienza. Ho dimostrato di saper fare, io sono un uomo del fare. Sono capace ad amministrare. L’Italia, più che di politicanti, ha bisogno di buoni amministratori e di persone perbene. Perché chi fa politica dev’essere pronto ad indossare anche il saio, e io non avrei problemi.

 

Io sono libero, non devo niente a nessuno, non ho interessi personali, non compro arbitri. Le mie aziende sono floride, ho 8 mila dipendenti, e quanto poi alla Lazio: la presi dieci anni fa con 550 milioni di debito e, adesso, è un gingillo di società, con un utile di 7 milioni...».

 

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Anche Diego Della Valle sembra intenzionato ad impegnarsi in politica.

«Un altro che ha dimostrato capacità: ora, però, deve trovare il consenso. Operazione, purtroppo, non semplice. Però poi ciascuno ha la sua dimensione. Lui ha la sua, io sono più legato al territorio. Sa, io sono cattolico cristiano praticante e ho sempre un atteggiamento di disponibilità... Io, se posso, sono uno che aiuta».

 

Lei è sempre stato molto vicino a Silvio Berlusconi e quindi è lecito supporre che...

«No, alt! Io ho ottimi rapporti con il Cavaliere, ma poi vedo e sento tutti...».

Tipo?

«Tipo che l’altro giorno ho viaggiato in aereo seduto accanto a Calderoli... dietro avevo Bersani... E che fa, Bersani?».

 

Che fa?

«Una battuta. Ma non posso dirgliela. Sono riservato, io».

Coraggio.

«Senta, guardi: me lo chiedono in tanti... Claudio puoi essere utile, Claudio dai, Claudio deciditi...».

 

de laurentis lotito tavecchiode laurentis lotito tavecchio

Matteo Renzi le piace?

«Ha avuto il coraggio di sollevare alcune questioni: poi, però, dalle promesse devi saper passare ai fatti. E devi conoscere le priorità del Paese. La riforma del Senato, per dire, non è una priorità, e nemmeno la riforma elettorale. Certo, lo so, bisogna ammettere che si muove in un contesto non facile. Anche se poi...».

 

Si risponda: anche se poi?

«No, dico: io che ho fatto nel calcio italiano? Ho mantenuto le promesse, ho rotto gli schemi. Parlavo di un calcio didascalico e moralizzatore: e tutti a ridermi dietro. Poi però so’ andato da Andrea Agnelli e gli ho detto: Agné, sai che c’è? C’è che da oggi in poi dobbiamo condividere, e per condividere dev’esserci pari dignità. Nun me guardà così: da oggi in poi ci contiamo e non ci pesiamo. Il tuo voto vale come quello del presidente della Sampdoria».

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Vi siete contati e avete eletto alla guida della Federcalcio Carlo Tavecchio, uno che fa battute razziste, sulle donne, sugli handicappati.

«Tavecchio ha detto cose giuste nella forma sbagliata. È un ragioniere, ha senso pratico e una certa età: quindi magari è rimasto un po’ indietro... Trent’anni fa, come faceva quella canzone? Nel Continente nero\ potiponzi\ ponzi\ po’...».

 

La gaffe sui mangiabanane è costata a Tavecchio una squalifica dell’Uefa di 6 mesi.

«A parte che non è una vera e propria squalifica... ma poi mi spiegate, voi che fate la guerra a Tavecchio, come fa ad essere razzista uno che ha costruito due ospedali in Africa e adottato tre bambini?».

abete lotito foto mezzelani gmt abete lotito foto mezzelani gmt

Dicono: Tavecchio è teleguidato da Lotito.

«Falso! Falsissimo! Tavecchio è un gran lavoratore...».

 

(Lotito prende il cellulare, compone un numero. «Carlé, bello, so’ io... Senti: quante società coordinavi quand’eri a capo dei dilettanti? Ah... ecco, sì: 15 mila... No, niente, tranquillo, sta tranquillo...»).

 

agnelli lotito foto mezzelani gmt agnelli lotito foto mezzelani gmt

«Capito? Questo è uno capace di controllare 15 mila società! Un ex alpino, uno tosto. Con lui introdurremo la moviola, Blatter ci ha già dato l’okay, e poi, oh, abbiamo portato Conte sulla panchina azzurra».

 

Conte fa giocare la Nazionale in modo imbarazzante.

«Però vince. Embé?».

 

emma winter andrea agnelli 9emma winter andrea agnelli 9

In Nazionale lei è a bordo campo perché...

«Perché, come consigliere federale, sono autorizzato. Punto».

Sul web la sfottono: girano fotomontaggi con lei che compare ovunque.

massimo ferreromassimo ferrero

«M’invidiano! Vengo dal nulla, sono di successo, dormo tre ore a notte, gli parlo in latino, so’ colto. Anche a scuola: studiavo, prendevo voti alti. È una colpa essere bravi? Quando vedo arrivare Andrea Agnelli in Lega che si porta dietro portavoce, dirigenti, avvocati... Io vado da solo: com’è?».

 

(Gli squilla il telefonino. «Però tu fai come ti dice Claudio tuo, fidati... e poi lo sai, no? Errare humanum est...» ).

 

ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIOANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO

«Scusi, dicevamo? Ah, ecco, sì: io non ho mai vissuto di rendita, come certi... E poi ho un dono: sono un leader. Ma non lo dico io, no: l’ha detto Preziosi, il presidente del Genoa, ad Agnelli. E pure Thohir, quello dell’Inter, mi sa che ha capito che tipo sono... Lo sa che inizia a piacermi quel Thohir?».

 

Comunque la Roma costruirà lo stadio: la Lazio, per adesso, no .

«A parte che la Roma costruirà lo stadio a Tor di Valle, dove pascolavano i cavalli: io della Roma non parlo. Perché, se no, dovrei parlare pure dei conti della Roma...».

 

THOHIR THOHIR

( Si alza di colpo, chiama la segretaria: «In macchina, sul sedile, dovrebbe esserci una mela: me la fa portare dalla scorta?» ).

 

«Sto a dieta. Si vede? Mangiare poco, bere molto... E comunque, guarda, non è facile fare il presidente della Lazio in una città dove D’Alema è della Roma, il presidente del Coni Malagò è della Roma... Ma io reagisco, me ne frego, vado avanti... Mhmm... Mo’, però, tu come me la scrivi quest’intervista?» ( È passato al tu quasi senza accorgersene).

Scrivo quello che m’ha detto, presidente.

«Allora scrivi pure il mio motto: combattente, mai reduce!».

Totti-De-Rossi-Garcia alla presentazione dello stadio della roma a tor di valleTotti-De-Rossi-Garcia alla presentazione dello stadio della roma a tor di valle

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