romelu lukaku paulo dybala modric

PRIMA LO MANGIO E POI LUKAKU – L'ATTACCANTE ROMPE CON IL MANCHESTER UNITED E CONTINUA AD ALLENARSI IN BELGIO CON L’ANDERLECHT. L’INTER RILANCIA PER AVERLO CON UN’OFFERTA DA 75 MILIONI, MA I RED DEVILS NON SI ACCONTENTANO – DYBALA NEL MIRINO DEL TOTTENHAM - SUGGESTIONE MODRIC PER IL MILAN - LE TRATTATIVE DI CALCIO MERCATO...

 

1 – LUKAKU ROMPE CON LO UNITED: DA DUE GIORNI SI ALLENA CON L’ANDERLECHT, MAXI-MULTA IN ARRIVO

romelu lukaku 9

Davide Stoppini per www.gazzetta.it

 

E’ rottura, a questo punto totale. Anche oggi Romelu Lukaku si è allenato con l’Anderlecht, il suo vecchio club. E la cosa assume ancor più valore, perché oggi l’attaccante belga era atteso a Carrington, il centro sportivo del Manchester United, per la ripresa degli allenamenti in vista dell’esordio in Premier League contro il Chelsea, in programma domenica all’Old Trafford. Lukaku non rientra agli ordini di Solskjaer. È il secondo giorno consecutivo: ieri in ogni caso i giocatori dello United avevano un giorno libero. Ma la pubblicità di Lukaku in campo con l’Anderlecht aveva comunque infastidito lo United, non fosse altro che mere questioni legate allo sponsor.

romelu lukaku 12

 

FERMEZZA — Le scampagnate di Lukaku con le giovanili dell'Anderlecht non sono però per niente piaciute in quel di Manchester, per usare un eufemismo. Dall'Inghilterra rimbalzano così delle voci di una maxi-multa per il belga che, nonostante la richiesta di tornare ad allenarsi con il gruppo, ha perseverato nell'ammutinamento. La cifra della sanzione? Alta, intorno alle due settimane di stipendio del giocatore: 400mila sterline (lorde).

 

2 – SCONTRO FINALE, LUKAKU RIMANE AD ALLENARSI IN BELGIO

romelu lukaku verso l'inter

Guido De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

La voce del padrone, quella potente e terrorizzante del Manchester United, il club più ricco del mondo, mette paura a Romelu Lukaku, all' Inter e ha già fatto tremare la Juventus. Il giocatore belga non si muove, se non alle condizioni decise dai Red Devils e rischia, se continua a insistere con il suo comportamento, di rimanere con il cerino in mano.

antonio conte marotta

 

Domani alle 17 ora di Londra (le 18 in Italia), il rintocco del Big Ben segnerà la chiusura del mercato (in entrata) della Premier League. Il belga Lukaku vuole andarsene, il Manchester però non ha intenzione di abbassare le pretese. Il prezzo resta fissato a 83 milioni di euro, non uno di meno. A sentire gli inglesi l' Inter (che però nega) un rilancio lo ha fatto e pur di accontentare Antonio Conte si è spinta fino a un' offerta di 75 milioni, 67 di parte fissa e 8 di bonus.

paul pogba romelu lukaku

 

Un azzardo finanziario per il club nerazzurro, ma l' ad Beppe Marotta è convinto di riuscire a coprire almeno parte dell' investimento con cessioni importanti. L' offerta però non soddisfa le richieste del Manchester, alle prese con due problemi. Il principale è non aver ancora individuato un' alternativa valida a Lukaku a un giorno dalla chiusura del mercato, l' altro è dimostrare di non essere disposto a fare sconti a nessuno.

pogba mourinho

 

Un monito che vale per l' Inter e per chi ha intenzione di avvicinarsi ai suoi gioielli, vedi il Real Madrid con Paul Pogba. Lukaku aspetta e sta cercando di forzare la mano pur di partire. L' attaccante belga era atteso ieri a Carrington, il centro sportivo dei Red Devils, per riprendere gli allenamenti. È rimasto invece in Belgio, a Neerpede, a lavorare per il secondo giorno consecutivo con l' Under 18 dell' Anderlecht.

 

conte marotta

Per questioni di sponsor il Manchester si era già irrigidito quando la punta aveva postato una foto con la maglia della sua vecchia squadra e, ancor prima, si era infuriato quando Lukaku aveva pubblicato sui social il risultato dei test atletici. Così il club di Old Trafford ha comunicato al giocatore per il momento di restare in Belgio. Una sorta di scontro finale tra il giocatore e i Red Devils.

romelu lukaku 1

 

L' agente dell' attaccante, Federico Pastorello, ieri era a Manchester per trattare l' uscita.

L' Inter attende. I nerazzurri hanno più chance di avere Lukaku se il club inglese prenderà una punta, ma se così non fosse Marotta non si darebbe per vinto e, una volta chiuso il mercato, il Man Utd potrebbe accordare uno sconto.

 

Il Manchester però sa essere vendicativo. Pare che Paulo Dybala, inserito dalla Juve nella trattativa per Lukaku, dopo aver rifiutato il trasferimento abbia ora cambiato idea e sarebbe pronto a dire sì. Il club inglese però ha chiuso la porta: hai tirato troppo la corda, adesso è tardi, il succo della risposta.

 

Nainggolan

In attesa e nella speranza di definire Lukaku, l' Inter ha deciso di cedere Ivan Perisic. Il croato era già stato ritenuto non idoneo da Conte per il ruolo di esterno a tutta fascia. La società proverà a venderlo da qui alla fine del mercato. Come ultima soluzione valuterà anche eventuali richieste di prestito per il 30 enne, un po' come è stato per Radja Nainggolan. Le buone notizie l' Inter le aspetta però dall' Inghilterra, anche se il rischio di dover disegnare una nuova strategia è una possibilità concreta: con il Manchester United non si scherza.

 

pogba francia australia

3 – IL TOTTENHAM PENSA A DYBALA, MODRIC LA PAZZA IDEA DEL MILAN

Filippo Bonsignore e Monica Colombo per il “Corriere della Sera”

 

perisic

Sarà comunque in Premier il futuro di Paulo Dybala? Sfumata la trattativa con il Manchester United per lo scambio con Lukaku (mentre non è tramontata l' ipotesi di una cessione last minute di Mandzukic), la Joya potrebbe trasferirsi a Londra, sponda Tottenham. Il condizionale è d' obbligo perché all' interesse manifestato dagli Spurs non è seguita per ora la presentazione dell' annunciata proposta da 70 milioni. Con il mercato che in Premier chiude domani alle 17, sono risicate le ore a disposizione per concludere l' affare. Dybala non sarebbe convintissimo, ma Paratici lavora senza sosta alla cessione.

 

paulo dybala 3

Il centrale bianconero che ha ricevuto una proposta dai Wolves disposti a investire 32,5 milioni di euro, ha trovato l' accordo con l' Arsenal per un ingaggio da 4 milioni. I Gunners aprono alla formula di prestito biennale con obbligo di riscatto a 40 milioni. Corsa contro il tempo.

Premessa doverosa. Al momento non è una trattativa avviata, ma una suggestione non ancora accantonata. In un Milan che si è arricchito di elementi di prospettiva ma, vista l' età, necessariamente acerbi, il duo Boban-Maldini considererebbe di grande utilità un elemento di grande esperienza. Un campione, abituato ai maggiori palcoscenici.

boban maldini

 

Ecco perché Paolo, rispondendo qualche settimana fa a una domanda su Luka Modric, chiosò: «Sarebbe perfetto per noi ma non c' è nessuna trattativa». Il croato quasi 34enne simpatizza per il Milan di Boban di cui è grande amico, tanto da aver lasciato un like al profilo Instagram del club nel giorno della presentazione dei calendari. Se lasciasse Madrid, dove dovrebbe andare Van de Beek, a Milano si trasferirebbe volentieri. Due però sono gli ostacoli: un ingaggio da 12 milioni e il diniego ad abbandonare il Real dopo un' annata disastrosa.

 

romelu lukaku

Dopo la blindatura di Giampaolo («Suso è un fuoriclasse e i giocatori così il Milan li deve tenere, non vendere»), l' agente dello spagnolo è tornato a Casa Milan. I dirigenti non sono così fermi sull' idea di trattenere il genietto di Cadice, tanto più che sono continui i contatti per Correa. «È uno dei profili che stiamo seguendo» ha dichiarato Aulas, presidente del Lione. Per offerte da 35-40 milioni Suso può partire.

 

Con il Tottenham che continua a chiedere 28 milioni per Alderweireld, il ds della Roma Petrachi sonda Pezzella della Fiorentina. Verissimo del Santos e Vitao del Palmeiras le piste alternative.

paulo dybala 1romelu lukaku 6romelu lukaku 5romelu lukaku 3dybala lukakuromelu lukaku 2pogbaromelu lukaku 4romelu lukaku 7

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...