DIETRO LA SCELTA ALL’INSEGNA DELL’AMICHETTISMO DI PIRLO CT, C’E’ LA LUNGA MANO DEL DIRETTORE TECNICO PAOLO MALDINI E DEL SUO UOMO OMBRA LEONARDO – HANNO SCELTO UN PROFILO FACILE DA GESTIRE (E NON UN TOP COME CONTE O MANCINI), NON INGOMBRANTE, CON CUI LAVORARE “IN TOTALE SINTONIA” – MA ALL’INTERNO DELLA FIGC GIÀ SI SEGNALANO I PRIMI MAL DI PANCIA NEI CONFRONTI DEL DIRETTORE TECNICO MALDINI ARRIVATO CON UN CONTRATTO CHE GLI DÀ COMPLETA CARTA BIANCA SU TUTTA L’ATTIVITÀ, DAL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO, AL SETTORE TECNICO, FINO AL CLUB ITALIA. E QUI NASCE IL PROBLEMA PERCHÉ…
Dagonota
“Tanti possono essere vincenti, ma noi vogliamo trovare un'armonia di pensiero. Quindi qualcuno con cui dare poi la linea, a cascata, a tutta la filiera”. Era evidente dalle parole pronunciate giovedì nella sala stampa di Lega di serie A che il dt Paolo Maldini e il consulente Leonardo cercassero un ct come Andrea Pirlo. Giovane, non ingombrante come Mancini, il preferito da Malagò, o Conte, e soprattutto in grado di lavorare in totale sintonia con loro.
L’ex centrocampista della Juve che nella carriera da allenatore ha guidato il club bianconero (in bacheca una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana), il Fatih Karagumruk e la Sampdoria prima di approdare negli Emirati ha un curriculum gramo che espone lui e i suoi danti causa Maldini e Leonardo a facili accuse di amichettismo (il secondo caso dopo Buffon-Gattuso che in Figc i rapporti personali prevalgono sui meriti)
All’interno della Figc già si segnalano i primi mal di pancia nei confronti del direttore tecnico Maldini arrivato con un contratto che gli dà completa carta bianca su tutta l’attività, dal Settore Giovanile e Scolastico, al Settore Tecnico, fino al Club Italia, i tre comparti sportivi della Figc.
E qui nasce il problema perché Paolino, che non ha nessuna qualifica tecnica, non conosce il complesso sistema federale, dai centri federali a tutte le attività periferiche.
Maldini, di stanza a Milano, non può certo pensare di gestire tutto da remoto. Senza contare che la Figc è nel pieno di una riorganizzazione che obbliga a nuove pianificazioni, anche di budget.
Nell’attesa si registra un discreto subbuglio all’interno del settore giovanile tra tagli, contratti congelati e una importante amichevole che pare sia saltata per questioni economiche…
Da repubblica.it - Estratto
La Nazionale ha un ct. Giusto il tempo di incassare il no diGuardiola e la coppia Malagò-Maldiniha accelerato per il nuovo commissario tecnico. Chiudendo in una mattinata l’accordo con Andrea Pirlo. Manca ancora qualche passaggio formale, ma la scelta è stata fatta.
Tutto fatto, sarà l’ex allenatore di Juve e Sampdoria a guidare la prima Nazionale del nuovo corso. Manca ancora la firma, perché il nuovo ct deve liberarsi dalla sua squadra attuale, l’United F.C. di Dubai, ma l’accordo è totale. Contratto lungo, 4 anni, con l’obiettivo dei Mondiali del 2030.
A scegliere Pirlo è stato Paolo Maldini, sostenuto dal consulente Leonardo. Pirlo è attualmente in ritiro in Austria con la squadra degli Emirati Arabi, che ha portato dalla serie B alla A, ma è pronto a lasciarla per prendere il timone degli azzurri. Dove lo attende uno stipendio da 1,5 milioni più bonus legati alla qualificazione agli Europei, al passaggio del girone e ovviamente alla qualificazione ai Mondiali. Il vero obiettivo della nuova dirigenza azzurra.




