stadio maracana

IL MARACANÀ? FA CACA’ - LO STADIO DI RIO ERA STATO RINNOVATO PER MONDIALI E OLIMPIADI AL COSTO DI 600 MILIONI MA ORA E’ ABBANDONATO A SE STESSO - ERBA ALTA, CAMPO INCOLTO, SPAZZATURA NON RACCOLTA, SETTEMILA SEDILI MANCANTI, SALE VIP DEPREDATE, BUCHI NEI MURI, CAVI ELETTRICI SCOPERTI - E NESSUNO HA I SOLDI PER INTERVENIRE

Emanuela Audisio Per “la Repubblica”

 

Il Maracana ospitera le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici Il Maracana ospitera le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici

Il futuro non cresce, se non innaffi il passato. Era il più grande museo a cielo aperto: il ventesimo secolo raccontato dal basso, ma giocato dagli dei, sosia pregati di astenersi. Il Maracanà era una cattedrale per fedeli, ora la casa di Pelè è una latrina per gatti. Un tempio abbandonato a se stesso, clandestino e senza più un padrone. Nessuno paga più le bollette di luce e di acqua. Così la storia si secca e il futuro non cresce.

 

Erba alta fuori, campo incolto dentro, spazzatura non raccolta, settemila sedili mancanti, altri divelti, sale vip depredate, buchi nei muri, cavi elettrici scoperti, falle nel tetto dovute ai fuochi di artificio della cerimonia di chiusura olimpica. Era stato appena rinnovato: per i Mondiali di calcio 2014 e per i Giochi Olimpici 2016. Costo: 600 milioni di euro, per metterlo a dieta e renderlo più moderno. Ora il Brasile non si mette d' accordo sulla gestione, a fine anno scadevano i contratti: il comitato organizzatore olimpico dice che non è più affare suo, il consorzio di compagnie private pure e lo stato di Rio non ha soldi.

favela sopra il maracanafavela sopra il maracana

 

Più che uno stadio era una voglia: aveva sempre fame di gioco e di spettacolo.

Nato al posto di un vecchio Jockey club, a Rio tra le favelas di Turano e Mangueira, dove s' incrosta la salsedine. Ingresso aperto a tutti, in piedi c' era sempre posto, figurarsi sul tetto. Nome preso da un fiume che scorreva lì sotto e da una specie di pappagalli: Maracanà. Costruito in 665 giorni, finito il 16 giugno 1950.

 

Il Brasile giocava i Mondiali in casa. O estadio dos reis, chiaro. Nessuno aveva mai visto uno stadio così grande: 165mila spettatori, il primo a due anelli. Il primo gol lo segnò Didi al minuto 9 di un' inaugurale Rio-San Paolo, forse una folha seca, la sua specialità. Pelè nel '61 contro il Fluminense scartò sette avversari, pure il portiere Castilho. I testimoni dissero che sembrava una nave che faceva slalom tra le onde. Otto anni dopo, nel 1969, arrivò il numero mille con un rigore contro il Vasco.

MARACANA IN STATO DI ABBANDONOMARACANA IN STATO DI ABBANDONO

 

Il Maracanà era sogno e illusione. Si fece un gran silenzio quel pomeriggio del 1950, quando la palla finì nella rete sbagliata, a 11 minuti dalla fine. Quel giorno il Brasile doveva vincere, l' Uruguay perdere e Ghiggia voleva solo crossare, invece la palla entrò, l' Uruguay diventò campione (2-1). "Maracanazo". Lì andavi per studiare antropologia.

Le metamorfosi dell' uomo con la palla.

 

Puskas e Di Stefano, maestri esteri. Il lungo addio di Pelè nel 1971, quando uscì a torso nudo dallo stadio e da un' epoca, senza segnare, perché era ormai O Rei. Il Maracanà, casa degli dei, pure di quelli storti: lì Garrincha nel 1962 con la maglia del Botafogo fu se stesso per l' ultima volta, prima di inciampare nelle osterie. Nel 1968 per la regina Elisabetta tante orchidee e schiuma di cocco per lavare le tribune.

MARACANA IN STATO DI ABBANDONO MARACANA IN STATO DI ABBANDONO

 

Zico negli anni 80 combinò la sue meraviglie: vi esordì a 11 anni e da numero 10 tirò fuori l' artiglieria, 333 gol in 435 incontri, sei in un solo match, con la maglia del Flamengo. Ci esordì nel 1979 a 25 anni il dottor Socrates, ancora Magrào , con la maglia della nazionale. Numeri da capogiro, torcida di tutti, miseria e nobiltà. Al Maracanà entrava di tutto: croci, rosari, Bibbie, santini di santa Anastasia, whisky, sigari, sesso di coppia e di gruppo. Testimone Romario detto Bbb: «Ogni volta che la mia ragazza ne aveva voglia e pure insieme ad altri».

 

MARACANA IN STATO DI ABBANDONO  MARACANA IN STATO DI ABBANDONO

Baixino Bom de Bolagò, mille gol, basso, ma svelto, se ne intendeva. Non solo calcio: in 50mila per gli Harlem Globetrotters nel 1951, Frank Sinatra nel 1980 non crede ai suoi occhi: 175mila persone solo per lui. The Voice aveva già 64 anni, 20 canzoni, un' ora e mezza di spettacolo. "Strangers in the Night". Lui si dimenticò le parole, lo stadio no: " Something in your smile was so exciting".

 

Nel luglio 1980 la prima messa di un Papa in Brasile con Giovanni Paolo II. Religioni, saudade e sensualità. Le più belle gambe mai apparse sul prato del Maracanà, quelle della Private Dancer : in 180 mila nel 1988 per Tina Turner. Simply the best, mai nessuna donna con così tanto pubblico in una notte.

Nel 2010 lo stadio chiude per ristrutturazione e per essere più agile per i mondiali 2014. All' idea di buttarlo giù Pelè protestò: come fai a uccidere chi ti ha fatto nascere, crescere, vivere? Ora l' incuria. Già come fai?

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