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IL MILAN E LA MALEDIZIONE DEL BOMBER – HIGUAIN FERMO A 5 RETI NELLA SCIA DI KALINIC, SILVA, BACCA – IL 'PIPITA' STA COSTANDO AL MILAN 2,5 MILIONI PER OGNI GOL REALIZZATO: UN LUSSO CHE NON VALE I 36 DEL RISCATTO ALLA JUVE – LA LAZIO RIUSCIRA’ A TROVARE QUALCUNO DISPOSTO A OFFRIRE DI NUOVO 100 MILIONI PER MILINKOVIC, FIN QUI DELUDENTE? – E LA ROMA STA PENSANDO DI RISPEDIRE SCHICK ALLA SAMP

Daniele Dell'Orco e Alfonso Rinaldi per “Libero quotidiano”

 

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Sebbene specie nel calcio moderno si sprechino espressioni come "gruppo", "unione" e "mentalità", è in realtà piuttosto evidente come, nel bene o nel male, alcuni giocatori siano più uguali di altri.

 

Quando i risultati di squadra non arrivano, le responsabilità maggiori non possono che ricadere sui depositari anche dei maggiori onori. Alle crisi di Lazio, Roma e Milan corrispondono quelle di (almeno) tre giocatori chiave, uniti dalle cifre monstre che circolano intorno ai loro nomi e alle fortune o sfortune delle sessioni di calciomercato. Sono Sergej Milinkovic-Savic (23 anni), Patrik Schick (22) e Gonzalo Higuain (31), per un totale stimato di 160 milioni di euro, considerando i 42 spesi per Schick, i 18 per Higuain e i 100 rifiutati dalla Lazio per Milinkovic-Savic.

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Da qualche anno a Milanello sembra esserci una maledizione sui bomber che vestono la maglia numero 9. Un sortilegio che nemmeno il colpo dell' ultimo mercato estivo sta riuscendo a spazzare. Già, perché l' approdo di Higuain al Milan aveva acceso gli entusiasmi. Il Pipita è arrivato dalla Juve in prestito per 18 milioni con diritto di riscatto fissato a 36, con uno stipendio annuo da 9.5 milioni netti. L' impatto dell' argentino in rossonero non è stato però semplice: lo 0-0 di Bologna ha allungato la sua astinenza al gol che dura in A dal 28 ottobre. In mezzo c' è il rigore sbagliato con la Juve che gli è valsa la squalifica contro Lazio e Parma. Mai Higuain era partito così male. Fin qui è andato in rete 5 volte: un gol a Cagliari, Atalanta e Samp, e 2 al Chievo. I suoi gol hanno portato al Milan solo 8 punti.

lazio inter milinkovic

 

I FLOP CON LA "9" Tra i numeri 9 post Inzaghi, Higuain è comunque quello che ha segnato di più nelle prime 16 gare di campionato, superando di un gol Lapadula (2016). Segue Luiz Adriano con 3 reti nel 2015. Peggio è andata a Torres (1 nel 2014), Matri (1 nel 2013), Andrè Silva (0 nel 2017) e Pato (0 nel 2012).

 

L' altro 9 è Destro (3 reti tra gennaio e giugno 2015). In A al Napoli Higuain siglò 8 reti in 16 partite alla prima stagione, 9 invece a Torino. Gattuso ha bisogno dei suoi gol per tornare in Champions e l' argentino deve sbloccarsi per convincere il Milan a riscattarlo. C' è però da ritrovare l' Higuain migliore: di quello visto al Napoli e alla Juve neanche l' ombra.

 

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Esattamente un anno fa il serbo della Lazio aveva già messo a segno 7 reti (5 in campionato e 2 in E-League) mentre da agosto a oggi ha timbrato il cartellino una sola volta (a settembre contro il Genoa). Oltre a questo, però, preoccupa di più la forma fisica. Perché se è vero che il gol non sarebbe in teoria prerogativa di un centrocampista, il dinamismo e la fisicità lo avevano proiettato nell' Olimpo dei top player.

 

LA CAPITALE PIANGE Eppure, quest' anno non riesce a dominare nel gioco aereo, a vincere duelli o strappare palloni agli avversari. È involuto, e nessuno sa perché. La condizione atletica precaria è un alibi che a dicembre non regge più, così come le voci di mercato sul suo futuro, visto il rinnovo firmato appena qualche settimana fa (3 milioni l' anno più bonus, record dell' era Lotito). Anzi, quelle stesse voci di mercato che ad agosto lo volevano a un passo dal Milan per oltre 100 milioni, ora lo vogliono ancora vicino ai rossoneri già a gennaio, ma per cifre decisamente inferiori.

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Sull' altra sponda del Tevere, l' acquisto più oneroso della storia della Roma stenta a decollare. Patrik Schick, mister 42 milioni, è ancora avvolto nell' ombra. Anche per lui gli alibi son finiti: il recupero dall' infortunio e la difficile collocazione tattica lo hanno tenuto al riparo da critiche eccessive. Ora però, complici gli acciacchi di Dzeko, non sfrutta le chance che ha. E a gennaio può partire (destinazione Samp, scambio di prestiti con Kownacki) per ritrovare la fiducia smarrita.

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