RACCHETTOPOLI - SMS CANCELLATI E MATCH TRUCCATI: NELLO SCANDALO SCOMMESSE FINISCE ANCHE IL TENNIS AZZURRO - OMBRE SU BRACCIALI E STARACE

Andrea Ramazzotti per “Corriere dello Sport”

 

Anche il tennis è finito nella bufera dell’inchiesta sul calcioscommesse portata avanti dal 2011 dalla Procura di Cremona. A far ipotizzare agli inquirenti che ci sia del marcio pure in questo sport sono state le risultanze della prima parte dell’incidente probatorio fatto su pc, tablet e smartphone degli indagati. Le chat di Skype e gli sms cancellati e riemersi dai dispositivi elettronici hanno allungato ombre pesanti su alcuni nostri tennisti, da Potito Starace a Daniele Bracciali. Tutto è ancora da provare, ma i dialoghi sembrano lasciare poco spazio all’immaginazione.

Daniele braccialiDaniele bracciali

 

STARACE, KO STUDIATO? Una delle chat incriminate è del 10 aprile 2011, a poche ore dall’inizio della finale del torneo Atp di Casablanca che Starace gioca (e perde in due set: 6-1, 6-2) contro Pablo Andujar. Con lo spagnolo fino a quel momento aveva un bilancio di cinque successi e nessuna sconfitta. Inevitabile che un trionfo di Andujar avesse ottime quote.

Il ben noto Erodiani parla della finale persa da Potito?a Casablanca 2011 contro Andujar

 

Dialoghi più vecchi (risalgono al 2007) riguardano invece Daniele, citati altri giocatori italiani

Erodiani, gestore di un’agenzia di scommesse e indagato della prima ora, parla con tale Corradino che ha come nickname “soldato mercenario11”. Il contenuto della chat lo trovate qui a fianco ed è evidente che ci fosse (sia?) un’organizzazione che contatta i tennisti offrendolo loro dei soldi per perdere delle partite. Chi erano (sono?) resta avvolto nel buio, ma probabilmente nel torneo marocchino del 2011 qualcosa è successo. Sia nella finale, sia nella semifinale tra Andujar e l’altro spagnolo Albert Montanes.

 

SHOPPING... PROIBITO. Attivo nel tennis è anche un altro degli indagati di Cremona, Manlio Bruni, il commercialista bolognese di Beppe Signori. Bruni chatta il 6 dicembre 2007 con tale Enrico Sganzerla e spiega: «Abbiamo acquistato Potito. Dice che lo vuole fare. Lunedì torniamo apposta per parlare con lui. Devo portargli tre telefoni e tre schede. Anche uno per Mara (Santangelo?, ndr). Perché non usano Skype? Sono spaventati che gli chiedano il pc. E le vecchie chat si possono trovare».

potito staracepotito starace

 

Bruni evidentemente voleva lavorare sul tennis ad ampio raggio e pilotare più incontri, anche di altri italiani. Quali? Il commercialista scrive: «Bolelli è difficile. Pistolesi (il coach - ndr) non vuole. Unico problema è che Mara è ancora mezza rotta». E l’altro risponde: «Vabbè con Poto e Mara è più che sufficiente».

 

Ancora Bruni: «E Poto è a rischio squalifica. Speriamo solo una multa, ma se lo squalificano la squalifica parte da febbraio». Sganzerla aggiunge: «Alla fine l’unico che si salva sarà Volo (Filippo Volandri - ndr) che è stato il peggiore». Bruni chiude: «Comunque ho convinto Braccio (Bracciali - ndr) a fare quali (le qualificazioni - ndr) a Chennai, non si sa mai, poi il 10 si opera. Sotto inchiesta quali altri italiani? Luzzi, Galimba (Giorgio Galimberti - ndr). Seppi niente? No. Volo sì per match con Guga (Kuerten - ndr). Vabbè ma lì non potranno provare nulla. E per me a Poto non fanno niente».

 

In realtà, siamo tra la fine del 2007 e il 2008, alcuni di questi tennisti vengono squalificati, ma per aver scommesso su altre partite di tennis e altri sport o sul poker: qualche settimana di stop e qualche decina di migliaia di dollari di multa per quasi tutti. In dettaglio, furono cinque i colpiti, tra l’autunno 2007 e l’inverno 2008: Alessio Di Mauro, 3 anni e 100.000 dollari, poi ridotti a 9 mesi e 60.000 dollari, e infine a 7 mesi e 25.000 dollari; Potito Starace, 6 settimane e 30.000 dollari; Daniele Bracciali, 3 mesi e 20.000 dollari; Giorgio Galimberti; 100 giorni e 35.000 dollari; Federico Luzzi: 200 giorni e 50.000 dollari.

Volandri filippoVolandri filippo

 

ANCHE BRACCIO. Significativa è pure la chat tra Bracciali e Bruni alla vigilia del match dell’italiano contro lo statunitense Scoville Jenkins a Newport, nel luglio 2007. I due non si conoscono e a presentarli, proprio in quell’occasione, è tale Goret, al momento senza un nome e un’identità. «Garantisce lui, Goret», inizia Bruni prima di proporre l’affare: «Per non rischiare è indispensabile che tu vinca il primo set e, se possibile, andare un bre- ak avanti nel secondo. Facendo tutto live non se ne accorgerebbe nessuno».

 

«Tira una brutta aria - scrive Bracciali - se lo conoscevo (l’avversario, ndr) avrei potuto, ma mi dicono che sia troppo scarso, negato...». Poi il tennista fa capire che si tratta di una prassi consolidata: «Lo so che garantisce Goret. Di solito ci offrono 50 (50.000 euro?, ndr). Poi dipende, ma domani preferisco giocarla, magari per una prossima volta se ne può parlare. Molto importante è quello che ci gioco lo conosco così ci parlo prima perché anche dirti che vinco di sicuro il primo... non lo so. Oggi Volandri e Luzzi han fatto di sicuro così. A questo giro però gioco normale».

 

Bruni lo incalza: «Se ci vuoi pensare posso arrivare a 60». E Goret chiude: «Se ti decidi, mandami sms con scritto Viva il Re». In seguito sarà Bracciali a parlare con Starace per conto di Bruni che è in rapporti anche con Tomas Nydahl, ex tennista svedese che il commercialista addirittura chiama «maestro». I due dialogano in inglese. «Non ho più crema fino ad aprile nel calcio» si lamenta il bolognese. L’ex atleta: «Farò io del mio meglio».

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO