coppa oro dolomiti

DOLOMITI A TUTTO GAS - SUL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO DELLA GARA PER AUTO D’EPOCA, IL DUO VESCO/GUERINI. LA LORO BALILLA SPORT 508 S ROSSA FA MANGIARE LA POLVERE AI CAMPIONI USCENTI MOZZI/BIACCA SU TRIUMPH TR2 DEL 1955

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L’appuntamento era per il 23 luglio a Cortina e nessuno degli invitati è voluto mancare. Attention mesdames et messieurs: benvenuti alla Coppa d’Oro delle Dolomiti 2015. Al cocktail lounge del Grand Hotel Savoia c’erano tutti. Benvenuti capitani d’industria, consorti eccellenti di mariti eccellenti, campioni della domenica ed ex piloti di F1, signorine da capogiro e signore della società bene. Quest’anno c’erano tutti in centro Cortina.

 

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Gentleman drivers sempre impeccabili. Nei modi e nel vestire. Al volante polo bianca, pantaloni cachi, occhiali da sole e il vento tra i capelli. Al party in programma ogni sera pochette al taschino della giacca e cravatta di seta per lui. Tubino nero e decolletè in vernice rossa per lei. Glamour e adrenalina per un mix che non conosce tempo. Come i bolidi parcheggiati in bella posta nel piazzale antistante lo storico 5 stelle illuminato a festa.

 

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Tutto e tutti sono da ammirare, da commentare, da immortalare in un selfie. Lì dove i conti Marzotto hanno scritto un pezzo di storia delle gare di regolarità. Poi fin su la Cima Coppi, scavalcando tornante dopo tornante, un occhio allo specchietto e un altro al cronometro per strappare più punti possibili alle prove speciali. Uomini e donne con il gusto della sfida nel sangue, piloti d’altri tempi che danno il loro meglio sotto il sole rovente e la pioggia che ti coglie di sorpresa appena scavalli il Passo, il viso segnato dalla fatica lascia il posto alla gioia del miglior tempo all’intertappa.

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Quest’anno la gara è ripartita in notturna il primo giorno. Alta la tensione per una delle novità più apprezzate. Veloci oggi come all’ora, rispettosi di piloti come Fangio, Ascari o Moss. Il mito dei gentleman drivers è vivo e vegeto. Cortina non ha perso il suo fascino e Coppa d’Oro come una pellicola cult degli anni ’40 proietta i suoi eroi. A colori questa volta. A Cortina ci sono tutti quest’anno. I top manager dell’olio di qualità Fontana e Bertolli a bordo della loro Jaguar xj6 d type replica del '71; gli A.D. del Gruppo Famila Stefano Brendolan, dell’azienda Linea Verde Domenico Battagliola; delle acciaierie Valbruna Massimo Amenduni. Le istituzioni presenti come si confà alle grandi occasioni.

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Il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, il Direttore generale dell’Enit Marco Bruschini, il sindaco di Cortina Andrea Franceschi e il presidente del Comitato organizzatore Alessandro Casali e signora a fare gli onori di casa. Tra gli affezionati frequentatori di Coppa Enrico Colombo A.D. di Cofely, azienda leader nel settore dell’energia pulita; Massimo Vitali Presidente di Vitali Group che non è certo passato inosservato con la sua Lamborghini Gallardo gialla. Uomini e donne che amano il rischio d’impresa quasi quanto il miglior piazzamento.

 

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Piloti in erba e vecchie glorie che incendiano ancora il pubblico di Cortina. Sul gradino più alto del podio quest’anno il duo bresciano Vesco/Guerini. La loro Balilla Sport 508 S rossa fiammante fa mangiare la polvere ai campioni uscenti Mozzi/Biacca su Triumph Tr2 del 1955. La Coppa delle Dame va all’equipaggio femminile Villani/De Stefani.

 

A strappare autografi e foto di rito il pilota di Formula 1 degli anni ‘70 Arturo Merzario. Cappello da cowboy al volante di una Alfa Spider del ’54. Mentre il pluricampione Giuliano Canè perde minuti preziosi per un guasto e il sogno non si ripete. Sono i piloti a riscrivere la storia di Coppa d’Oro delle Dolomiti. E tutto il resto è out.

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