giulia viacava

PALOMBELLA ROSA - LA BELLISSIMA STORIA DELL’AZZURRA DEL 'SETTEROSA' GIULIA VIACAVA CHE TORNA A FARE L’INFERMIERA: “COSÌ SONO UTILE” – LEI MILITA NELL’ORIZZONTE CATANIA. DOPO LO STOP DEL CAMPIONATO E’ RIPARTITA PER IL LEVANTE LIGURE. E ORA LAVORA IN UNA CASA DI RIPOSO: “MI PIACCIONO I MIEI VECCHIETTI. IN LORO RIVEDO I MIEI NONNI. I NOSTRI NONNI HANNO FATTO TANTO, DATO TANTO, ORA È IL MOMENTO PER NOI DI RESTITUIRE…"

Erika Dellacasa per corriere.it

 

 

giulia viacava

Ha tolto (per ora) la calottina da pallanuoto per mettere la cuffietta verde da infermiera. Fra la mascherina e la cuffia gli occhi però sono quelli sorridenti di sempre. Un gran carattere Giulia Viacava, in vasca difensore del Setterosa, la nazionale di pallanuoto, e a terra in prima linea in una residenza per anziani a Genova.

 

Giulia milita nell’Orizzonte Catania ma lo sport si è fermato come quasi tutto il Paese e lei è tornata a Sori, nel levante ligure, in famiglia. «Ho pensato — dice alla fine di un turno estenuante di lavoro — alla mia laurea triennale in infermieristica e mi sono detta: cosa ci faccio io qui? Non posso allenarmi e non voglio essere inutile in un momento come questo. Ho un’abilità, usiamola».

 

Le residenze per anziani

Non è stato difficile. Nelle residenze per anziani la situazione è drammatica, il personale è a ranghi ridottissimi. «Nel turno di notte — dice — sono sola con un operatore sanitario per una cinquantina di ospiti, in certi momenti sono stati anche di più». È un problema in tutte le residenze, una parte del personale è in malattia, organizzare la giornata diventa complicato: «Aiuta aver praticato uno sport di squadra, bisogna cercare di fare il massimo con le forze che si hanno e aiuta anche nel rapporto con gli altri. Fino a ieri con le mie compagne di squadra oggi con i miei colleghi qui, nella Rsa».

 

giulia viacava

E, ammette Giulia, aiuta anche avere un fisico da atleta: «Non mi aspettavo che fosse così impegnativo. Oggi dalle 7 di mattina alle 9 di sera, credo di non essermi mai seduta e non vedo l’ora di andare a dormire. Ma oltre alla forma fisica è importante quella mentale, mantenere equilibrio, serenità, tenere il cervello in esercizio. Può sembrare strano ma anche avere in testa gli schemi della pallanuoto e essere abituata a elaborarli è utile».

 

Papà chirurgo e mamma infermiera

La scelta di lavorare in una residenza per anziani non sembra comune per una ragazza così: «Invece è proprio quello che volevo. Mi piacciono i miei vecchietti. Magari fanno i capricci, non vogliono mangiare o andare a dormire, a volte sono quasi come bambini. Sono loro adesso i più fragili, quelli che hanno bisogno. In loro vedo i miei nonni. I nostri nonni hanno fatto tanto, dato tanto, tutta la vita, ora è il momento per noi di restituire».

 

giulia viacava

Giulia non è arrivata per caso a studiare da infermiera: «Mio papà è chirurgo e mia mamma è infermiera ma non mi hanno mai forzato. Mi hanno sempre detto: fai quello che vuoi. Vedere la passione che mettono nel loro lavoro può avermi influenzato ma ho scelto da sola». Nel futuro c’è ancora la pallanuoto? «Sicuramente. Voglio togliermi ancora qualche soddisfazione. Ma la mia strada è qui. È questo che io voglio fare, ne sono sicura».

giulia viacavagiulia viacava

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