SCIOCCHEZZAIO PALLONARO – PARTITA SOSPESA A ISTANBUL, ALLO JUVENTINO BETTEGA TORNA IN MENTE LA FATAL-PERUGIA DEL 2000: ‘SI VA AVANTI? NON LO SO, SE DECIDE COLLINA SI GIOCA SICURAMENTE’

1. MARINO E QUELLE ESPULSIONI IN QUALCHE MODO
Elio Pirari per "La Stampa"

- Dopo la goleada al Sassuolo Aghemo esalta la Juve ma Conte vigila implacabile, la sua parola d'ordine è no ai facili entusiasmi: «In corsa con noi ci sono Roma, Napoli, Inter e Fiorentina», il concetto base del tecnico bianconero prevede anche miracoli e resurrezioni: «E ora si sta riprendendo anche il Milan».

- Barone, oltremodo pignolo: «Partita nervosa a Lanciano, Marino è stato in qualche modo, anzi non in qualche modo, espulso».

- Sabatini: «Gilardino alla fine che fa, ci va o no in Canada?». Baiocchini, intronato dopo l'ultima «raffica» di mercato: «Dove? Ci sta ancora pensando».

- Come in ogni dopo-partita De Canio tenta l'espediente del condannato a morte provando a confondere Pulvirenti: «Ringrazio la società per la molta fiducia... Che questo significa che è gente che sa... Mah, valutare, molto ma bene... E fare considerazioni logiche, che nel calcio esiste, no?», certo che esiste.

- Seriali. Paventi: «Montella, come saprà noi andiamo sempre a cercare il pelo nell'uovo».

- Horror al Tardini. Gallerani buca la nebbia con una enorme croce nera, forse riesumata in un ossario dei Templari: «Il Parma giocherà con questa maglia lanina del 1913». Risposta di Cellino: rossoblù in campo con parastinchi in orbace e mastruca, la caratteristica casacca di pelle ovina dei pastori sardi.

- Cassano protesta, l'arbitro lo ammonisce, El Pampa Sosa non sta nella pelle: «Che bello, che bravo, Antonio non cambia mai, ci fa divertire sempre, peccato per il giallo». Massara: «Già Pampa, anche perché era diffidato».

- «Petkovic, ora si sente più leggero?». Petkovic, palesemente allegro: «Forse qualche grammo l'ho perso». «Quindi tutto bene?». «No».

- Come nel teatro elisabettiano a Stadio Sprint gli uomini assumono ruoli soprattutto femminili. Varriale: «Ora andiamo a Firenze con Pradè e la Scarnati». «No Enrico, sono Cecconi», Varriale: «Ciao Jacopo, non ti vedevo». Jacopo: «No, non mi vedevi».


2. UN ALBERO PER NONNO LONGHI
Antonio Dipollina per "la Repubblica"

- «Ma la Lazio l'anno scorso giocava benissimo! Rispetto ad allora è cambiato tutto, ha fatto un'inversione completa di 360 gradi» (Un grande classico rispolverato da Beppe Dossena, 90° Minuto, Raidue)

- «E anche stavolta abbiamo con noi il nostro Longhi. Sei contento Carlo? Stasera ti abbiamo messo vicino al nuovo albero di Natale» (Franco Lauro introduce il moviolista di 90° trattandolo come il nonno un po' svanito. Raidue)

- «Ilaria D'Amico stratosferica!» (Commento entusiasta e ineccepibile su Twitter - qui appena depurato di qualche vocabolo superfluo - dedicato al nuovo look della brava conduttrice, Sky Calcio Show)

«Napoli-Inter finisce 2-1 per il Napoli» (Il superesperto Adriano Bacconi
ci va vicinissimo. 90° Minuto)

- Nei pomeriggi domenicali di Raidue, Varriale sbuca alle 17 per salutare, poi prima che parta il programma vero e proprio gli infilano un numero imprecisato di blocchi pubblicitari, una ventina a occhio e croce. Probabilmente l'eroico conduttore tiene in piedi finanziariamente la Rai da solo, ma il programma ne risente.

- Neve e altro a Istanbul, sospensione, si attende di capire se si procede oppure no. In studio a Mediaset Premium Roberto Bettega prova la gag storico-scaramantica: «Se si va avanti? Non lo so, se decide Collina si gioca sicuramente». Non gli ha detto benissimo.

- C'è bisogno di impulsi positivi sull'immediato futuro. E quindi tutti sappiano che mancano solo 57 giorni alla partenza del torneo di Curling alle Olimpiadi invernali di Sochi, visibili su Sky.

- A Quelli che il calcio prendono coscienza dell'importanza del personaggio e stavolta invitano Sandro Giacobbe in studio, in qualità di tifoso del Genoa. Tutto bene, salvo una micidiale e malinconicissima considerazione del cantante: a precisa domanda, e pur sostenendo di non avere notizie precise, ammette che la famosa madre della canzone, quella con gli occhi verdi, essendo già madre di più che adolescente quarant'anni fa c'è caso che sia ormai passata a miglior vita.

- «Lo jamon iberico mi dà le stesse identiche soddisfazioni del prosciutto di Parma» (Carlo Ancelotti rassicura i parenti, Quelli che il calcio, Raidue). «Crepi il lupo, ne abbiamo bisogno» (Gigi De Canio, Sky). «Per la cessione di Parolo vediamo, certo, se c'è il giusto compenso...» (Roberto Donadoni usa un'espressione molto in voga tra webtax, Siae e Internet e la adatta al calciomercato).

 

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