LA GRANDE PAURA CHE SINNER POSSA SALTARE ROMA. MA POI CHI GLIELO DICE A BINAGHI E AGLI SPONSOR? – PER JANNIK, PARIGI È L'OBIETTIVO PRINCIPALE (IL ROLAND GARROS E’ L’UNICO SLAM CHE NON LO HA ANCORA VISTO TRIONFARE). GLI INTERNAZIONALI FINISCONO IL 17 MAGGIO, IL 18 INIZIA IL TORNEO PARIGINO. C’E’ IL RISCHIO CHE DOPO MADRID E ROMA, IL NUMERO 1 DEL MONDO ARRIVI IN FRANCIA TROPPO STANCO. NESSUN FORFAIT DELL'ULTIMO MINUTO: ARRIVANO CONFERME SU VOLO E DATA DI ARRIVO NELLA CAPITALE. JANNIK SINNER SARA' AGLI INTERNAZIONALI...
angelo binaghi e jannik sinner foto mezzelani gmt1584
Gli esegeti di Jannik Sinner non hanno dubbi: non giocherà gli internazionali di Roma che sono in programma fino al 17 maggio. L’indomani, il 18 of course, inizierà il Roland Garros che è il grande obiettivo dell’azzurro.
Jannik ha una grande forza, tra le altre: deve ripulire le rarissime sconfitte. Deve modificare il ricordo. E quella finale persa contro Alcaraz, con i tre match-point avuti a disposizione, resta uno dei momenti agonistici più complicati della sua straripante carriera.
Sinner vuole trionfare a Parigi che resta l’ultimo Slam che gli manca. E in questo 2026 si è affaticato non poco. Ha vinto tre Master Mille di fila, (quattro se aggiungiamo Parigi-Bercy dello scorso anno), ossia Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e adesso è in finale a Madrid dove affronterà Zverev. Il quaderno dei record di Jannik è in continuo aggiornamento. I giornali italiani e stranieri sono strenuamente impegnati a tenere il passo delle sue vittorie.
L’Equipe ricorda che col successo su Fils (in semifinale a Madrid) ha conquistato la vittoria numero 350 nell’Atp tour. E ancora: è il più giovane tennista a raggiungere la nona finale di un Master 1000. Djokovic ci è riuscito a 25 anni. Nadal a 27, Federer a 30.
È alla sua quinta finale consecutiva in questo genere di tornei (creati nel 1990), eguagliando Nadal e incalzando Djokovic che è a sette. Non solo, ma con la vittoria su Zverev toccherebbe i 14.000 punti nella classifica Atp. Prima di lui, solo i big three ci sono riusciti. Djokovic ha addirittura toccato 16.950 punti. Sinner per ora arriverebbe a 14.350.
Ma il nodo resta la partecipazione a Roma. I suoi numerosi fans ascoltano e decrittano le sue poche frasi: non è Gustav Thoeni ma non è nemmeno un chiacchierone. Giustamente ha dichiarato di annoiarsi a parlare con i giornalisti perché gli chiedono sempre le stesse cose. Sottolinea di essere stanco, anche perché è arrivato in fondo a tutti i tornei. E Roma – aggiungiamo noi – sarebbe un torneo particolarmente dispendioso, non solo dal punto di vista tennistico.
Fin qui Sinner ha sempre anteposto l’organizzazione intelligente della sua preparazione a tutto il resto (e bene ha fatto). Seguendo lo stesso schema, non c’è motivo per partecipare a Roma e arrivare troppo stanchi a Parigi. Al momento, non ha detto nulla. Ma i sinneriani puri in cuor loro già lo sanno: dopo la finale di domani a Madrid, lo rivedranno fresco e tonico al Roland Garros. Binaghi capirà.
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