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PERCHÉ A FEBBRAIO 2011 PLATINI RICEVE SUL SUO CONTO CORRENTE UN BONIFICO DI 2 MILIONI DI FRANCHI SVIZZERI? LUI SOSTIENE SIA UN PAGAMENTO PER UNA CONSULENZA DI NOVE ANNI PRIMA MA DAI BILANCI NON RISULTA - COINCIDENZE: IL BONIFICO ARRIVÒ DUE MESI DOPO CHE IL QATAR SI VIDE ASSEGNARE I MONDIALI

Fabio Tonacci e Marco Mensurati per www.repubblica.it

 

michel platini sepp blatter  4michel platini sepp blatter 4

Il pezzo di carta non si trova. Il documento contabile che giustificherebbe il versamento di 2 milioni di franchi svizzeri effettuato a febbraio 2011 sul conto corrente di Michel Platini non salta ancora fuori dai bilanci della Fifa. Né risulta un pagamento di tale entità a chi quei bilanci è stato chiamato a controllare, dal 2002 al 2013, in qualità di presidente del Comitato di audit interno: l'italiano Franco Carraro.

 

"Non ricordo di aver visto una voce di spesa di 2 milioni di franchi a favore di Platini per il suo lavoro da consulente", dichiara a Repubblica Carraro, ex presidente della Federcalcio e oggi senatore di Forza Italia. "E la tempistica del pagamento, saldato con nove anni di ritardo, è oggettivamente anomala".

michel platini sepp blatter  3michel platini sepp blatter 3

 

Parole che potrebbero interessare al procuratore generale della Confederazione svizzera Michael Lauber, il quale ha sul tavolo il fascicolo d'indagine più esplosivo per il calcio mondiale. Blatter è accusato di aver stipulato nel 2005 un contratto "in violazione dei suoi doveri fiduciari e contro gli interessi della Fifa" con l'Unione calcistica dei Caraibi del controverso Jack Warner, arrestato nel maggio scorso dall'Fbi per tangenti.

 

Ma è soprattutto su quel misterioso "disloyal payment" da 2 milioni di franchi (1,8 milioni di euro) disposto sul conto di Platini e autorizzato personalmente da Blatter che si sta concentrando il lavoro di Lauber: se venisse dimostrato che si tratta effettivamente di ciò che in apparenza sembra, un "pagamento non dovuto" privo di giustificazioni valide, le aspirazioni dell'attuale presidente Uefa alla successione di Blatter ne uscirebbero annichilite. Per adesso gli investigatori svizzeri, che hanno sequestrato decine di faldoni nella sede di Zurigo, non hanno trovato traccia della causale.

michel platini sepp blatter  1michel platini sepp blatter 1

 

"Non rammento fatture intestate a Platini nel 2011, ma non lo posso nemmeno escludere", aggiunge Carraro. "All'inizio del Duemila girò il mondo per conto di Blatter ed è strano che uno cui spetta quella cifra se ne ricordi soltanto dopo nove anni. Comunque, io sono laureato in economia e commercio, non in legge: chiedete all'esecutivo Fifa in quale posta di bilancio è iscritto il credito di Platini. Per ragioni di trasparenza devono renderlo pubblico".

 

La risposta ufficiale della Fifa alla richiesta presentata da Repubblica e dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger il 5 ottobre non è andata oltre uno scarno "no comment", motivato da esigenze di riservatezza dovute all'inchiesta in corso. Quel poco che filtra dagli uffici investigativi di Lauber, però, consente di mettere in fila alcuni fatti.

 

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La scorsa settimana in una lettera inviata alle 54 associazioni che compongono la Uefa, Platini (che al momento non è indagato ma è stato sentito dalla magistratura come testimone informato dei fatti) ha spiegato che i 2 milioni sono il saldo per la prestazione di consulenza in qualità di advisor tra il gennaio 1999 e il giugno 2002, "svolta con regolare contratto", perché era "un lavoro full time e tutti conoscevano bene le mie funzioni e quello di cui mi occupavo".

 

In prima battuta non ha dato alcuna spiegazione plausibile sui nove anni di ritardo, sostenendo in seguito che fossero dovuti "alla difficile condizione finanziaria in cui si trovava in quegli anni la Federcalcio mondiale".

 

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In effetti tra il 1999 e il 2002 alcuni partner commerciali della Fifa erano andati in bancarotta, provocando un deficit di 134 milioni di franchi svizzeri, ma il ciclo si chiuse lo stesso con un surplus di 115 milioni. Cosa che fece dire a Blatter, nell'aprile 2003: "Riguardo alle nostre finanze, non siamo mai stati più stabili di adesso". Perché Platini non è stato pagato nel 2003 o negli anni immediatamente successivi, quando i bilanci lo permettevano?

 

Non solo. Il contratto di consulenza firmato da Platini  -  secondo quanto riportato dal Tages-Anzeiger - prevedeva una retribuzione da 300mila franchi all'anno per quattro anni e mezzo e almeno i due terzi della cifra complessiva, 1,05 milioni di franchi, sarebbero stati versati a suo tempo. Dunque a che titolo ha ricevuto altri due milioni nel febbraio 2011?

 

Gli emiri del Qatar ricevono la Coppa del Mondo da Blatter Gli emiri del Qatar ricevono la Coppa del Mondo da Blatter

Sono proprio i tempi a insospettire la procura. Il bonifico arriva sul conto di Platini due mesi dopo che il Qatar si era visto assegnare a sorpresa l'organizzazione dei mondiali 2022, durante la contestatissima seduta dell'esecutivo Fifa del 2 dicembre 2010, finita nel mirino sia dell'Fbi sia degli investigatori svizzeri che sentono odore di corruzione. Nonostante buon senso e ragioni di clima rendessero gli Stati Uniti il candidato preferibile, Blatter si era dichiarato favorevole al Qatar. E così aveva fatto Platini, portandosi dietro tutti i voti dei membri Uefa, risultati poi decisivi. "La tempistica del pagamento è solo una coincidenza", si è difeso Le Roi.

 

BLATTER IN QATAR C Media immagine obig BLATTER IN QATAR C Media immagine obig

Il 29 gennaio 2011 Platini - come rivelarono alcuni documenti riservati pubblicati dal Sunday Times - volò in Malesia per pranzare con Mohammed Bin Hammam, membro del comitato esecutivo Fifa, il quale gli offrì il sostegno per la candidatura alle presidenziali Fifa che si sarebbero tenute a giugno. Platini sembrò accettare, poi a marzo - un mese dopo il versamento - decise di non correre contro Blatter. "Anche questo è irrilevante  -  ha detto Platini - perché a quel tempo non avevo pensato di candidarmi sul serio".

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