sarri de laurentiis real madrid napoli

LE TRE PERE INCASSATE DAL REAL MADRID ACCENDONO IL POLEMICONE IN CASA NAPOLI - DE LAURENTIIS E’ UNA FURIA CONTRO SARRI E LA SQUADRA: “E’ MANCATA LA CAZZIMMA. SIAMO STATI INADEGUATI. E C’E’ ANDATA PURE BENE, POTEVANO FARNE CINQUE. NON HO CONDIVISO CERTE SCELTE DELL'ALLENATORE MA LE TENGO PER ME SENNO' VA ANCOR PIÙ IN CONFUSIONE”

 

 

Mimmo Malfitano per “la Gazzetta dello Sport”

 

SARRI DE LAURENTIISSARRI DE LAURENTIIS

La sconfitta gli è bruciata parecchio, tant'è che a fine partita Auelio De Laurentiis s' è lasciato andare ad uno sfogo duro, che ha investito Maurizio Sarri: «Ai ragazzi è mancata la cazzimma, l' unico che ce l' aveva era Insigne. Gli altri non esistevano, bloccati dal mostro sacro. Ma il Real non ha fatto una grande partita, solo che noi siamo stati inadeguati. E c' è andata pure bene, potevano farne 5. Al ritorno vedremo, nulla è perso. Poi, ora è inutile dire che avrebbe potuto giocare questo giocatore al posto di quello, ma sono decisioni che lascio all' allenatore anche perché altrimenti potrebbe andare ancor più in confusione».

 SARRI DE LAURENTIIS SARRI DE LAURENTIIS

 

PRESUNTUOSI

Non ha risparmiato rimproveri, dunque. E non solo all' allenatore. «Quando si è giovani bisogna mettere da parte la presunzione, ma il fatto è che non c'era proprio la squadra, non voglio parlare di singoli. La cazzimma d'oro va a Insigne per il gol che ha saputo fare». S'è soffermato sull' esterno napoletano, ma il suo bersaglio è stato Sarri. «Se non avessimo avuto l'incidente di Milik forse avremmo visto un'altra partita. Ma non mi fate dare consigli all'allenatore, non ho condiviso certe scelte, ma le tengo per me.

real madrid napolireal madrid napoli

 

La sperimentazione va bene per capire la propria forza, non si può fare come quando c'era Mazzarri, per intenderci. Qui si cerca di difendere le proprie posizioni mentre c'è una sola posizione da difendere: quella della società. I nuovi acquisti? C'è bisogno di due-tre partite per capire, invece qui si arriverà a fine campionato e qualche rinforzo non avrà mai giocato. Alcune sconfitte fanno bene per capire dove si può andare».

 

DIFFERENZE

Anche sulla differenza di budget tra le due società De Laurentiis è stato durissimo. «Non credo ci sia questa grossa differenza di qualità assoluta, anche se al Real guadagnano cifre assurde. Rispetto a Mazzarri il monte stipendi è aumentato del 100 per cento. Non possiamo pensare di vincere sempre con la linea alta. Ma questa sconfitta ci può aiutare a crescere. Noi abbiamo giocatori che ci invidiano tutti, infatti ci stanno sollecitando con offerte anche se noi ci teniamo tutti».

 

real madrid napoli real madrid napoli

FUTURO

«Mi è stato chiesto di Ibrahimovic. Rispondo no grazie, è un giocatore anziano, se venisse, vorrebbe sempre giocare. Io lo vedrei bene come allenatore del Napoli». Una risposta piccata, che avvalora ancora di più la critica feroce contro Sarri. De Laurentiis poi è ritornato sul ruolo da affidare a Maradona.

 

real madrid napoli  real madrid napoli

«È arrivato appositamente da Buenos Aires, lo ringrazio di essere stato con noi. Presto sarà l'ambasciatore del Napoli. Le sue notizie private non mi interessano», ha detto il presidente che ha parlato a lungo con Walter Veltroni, suo ospite, sui problemi del calcio italiano. «Il sistema vive un comunismo senza precedenti. Si vuole accontentare tutti, ma non si accontenta nessuno. Bisognerebbe fare una nuova legge sugli stadi. E creare il vero campionato europeo, con le cinque nazioni più importanti: Spagna, Francia, Germania, Inghilterra e Italia».

 

2 - IL TECNICO REPLICA

real madrid napoli   real madrid napoli

Mimmo Malfitano per la Gazzetta dello Sport

 

La resa c'è stata. E le critiche del presidente sono arrivate forti e chiare. E' bastato che il Real desse un'accelerazione per mandare all' aria il pareggio tenuto in piedi per tutto il primo tempo. E' nella ripresa che il Napoli è finito schiacciato nella propria metà campo. Hamsik, Albiol, Koulibaly, Mertens, hanno giocato con evidente timore, commettendo errori che sono costati cari.

 

kroos in real madrid napolikroos in real madrid napoli

S'è dovuto arrendere Maurizio Sarri alla maggiore qualità tecnica del Real. Ma non tutto è compromesso. Nella gara di ritorno, in programma il 7 marzo, il risultato può essere ribaltato, ma ci vorrà la vera cazzimma, così come ha chiesto De Laurentiis, perché al Bernabeu la faccia tosta ostentata dall' allenatore non s'è vista per niente.

 

«E' difficile valutare la grinta, la cazzimma di una squadra che sbaglia troppo dal punto di vista tecnico - spiega Sarri rispondendo a distanza al presidente -. Perdevamo sempre palla al secondo passaggio. Certo che a qualche giovane giocare in questo stadio non ha fatto benissimo: si è pagato qualcosa, ma si cresce così».

 

CRITICHE

maurizio sarrimaurizio sarri

Ne ha dette tante, De Laurentiis, contro il suo allenatore, mettendone in discussione le scelte. «Ci sono io tutti i giorni a Castelvolturno e sono io a decidere, poi il presidente può dire ciò che pensa, anche se preferisco che lo dica a me. Ho fatto giocare anche a Milik, portato in panchina per 10-15 minuti, perché non può darci ancora di più», ha ribattuto il tecnico non alimentando la polemica che, sicuramente, avrà un seguito nel privato: in effetti, non c' è mai stata troppa simpatia tra Sarri e il suo presidente, che alla prima occasione utile non gli ha risparmiato nulla.

 

real madrid napoli    real madrid napoli

IL RITORNO

Nulla è comunque perduto, soprattutto se il Napoli saprà far valere la proprio forza a Fuorigrotta. Secondo Sarri, la sua squadra può competere con le grandi del calcio internazionale. «Contrariamente al risultato direi di sì, il Real ha fatto una delle migliori partite degli ultimi mesi. Non siamo ancora lì, ma neanche lontanissimi», ha osservato l'allenatore, tenendo in piedi quella spavalderia che non è piaciuta al suo presidente. Adesso ci sarà da preparare la gara di ritorno, ci vorrà una vera impresa per ribaltare il 3-1.

 

insigne in real madrid napoliinsigne in real madrid napoli

«A differenza di quello che facciamo solitamente abbiamo perso troppi palloni in uscita e non puoi concederli a questi giocatori. Poi c'è stata anche una prodezza loro e lì c'è poco da fare. Dovevamo consegnare meno palloni così facili, ma perdendo così tante volte palla era difficile ripartire. Di fronte c'era la squadra più forte del mondo. Al ritorno imposteremo la gara per vincere 2-0 (dice sorridendo, ndr) ma bisogna vedere se saranno d'accordo, ricordate che c'è sempre un avversario. Ci giocheremo tutte le possibilità che abbiamo», ha detto l'allenatore, che dovrà archiviare in fretta il k.o., perché domenica il Napoli giocherà a Verona con il Chievo, e non potrà sbagliare nuovamente.

insigne in real madrid napoli  insigne in real madrid napoli cristiano ronaldo e koulibalycristiano ronaldo e koulibalyinsigne in real madrid napoli   insigne in real madrid napoli benzema e reinabenzema e reinacristiano ronaldo in real madrid napolicristiano ronaldo in real madrid napoli

 

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...