inter

CI VOLEVA PIOLI, IL “NORMAL ONE!” LIQUIDATO DE BOER, L’INTER CENTRA LA 3° VITTORIA DI FILA CONTRO LA LAZIO E SI RILANCIA NELLA CORSA CHAMPIONS - LA CURA PIOLI HA RIVITALIZZATO BANEGA E KONDOGBIA, ICARDI CONTINUA A SEGNARE (E’ GIA’ A 14 GOL) - RESTA L’EQUIVOCO GABIGOL - VIDEO

 

Laura Bandinelli per la Stampa

 

ICARDIICARDI

La normalità non porta sorprese ma nel caso dell' Inter insperate certezze. La normalità si chiama Stefano Pioli, l' allenatore che serviva questa estate quando invece è stato scelto l' olandese Frank De Boer. Un italiano, un conoscitore del nostro calcio che la Lazio ha liquidato dopo un brutto derby e come succede spesso l' ex trova sempre il modo di vendicarsi.

 

L' Inter a oggi può dirsi guarita, perché tre vittorie di fila sono una schiacciante prova (il terzo posto è a 4 punti) e perché può contare su Icardi, tornato al gol con una doppietta. Pioli dopo il 3-0 di ieri sera affronterà l' anno nuovo con una classifica aperta agli obiettivi che la società si era prefissata. E se verrà risolto anche l' equivoco Gabigol avrà di sicuro un problema in meno. Ieri l' oggetto misterioso costato 30 milioni ha giocato quasi otto minuti. La logica direbbe di mandarlo a farsi le ossa altrove per allontanare uno degli errori più grossolani dell' ultimo mercato.

BANEGABANEGA

 

Avvio sofferto Ti accorgi della differenza quando qualcosa ti viene a mancare. Ecco, quindi, tornare alla ribalta il vecchio tema del centrocampo arido dell' Inter, un deficit che dovrà essere colmato a gennaio quando il ds Piero Ausilio dovrà sfoltire la rosa e successivamente trovare un innesto di livello. L' assenza cronica di Medel e quelle degli squalificati Melo e Joao Mario obbligano Pioli all' ennesimo rimescolamento. Tocca quindi a Brozovic e Kondogbia posizionarsi davanti alla difesa con Candreva, Banega e Perisic alle spalle di Icardi.

 

GABIGOLGABIGOL

La Lazio, che ha Keita in panchina, nei primi 25' potrebbe mettere a tappeto l' Inter in tre occasioni (due con Immobile e una con Felipe Anderson) ma non lo fa, per assenza di cattiveria nell' ultimo passaggio. Però costruisce più degli avversari, sfrutta al meglio le fasce laterali e sembra fisicamente più reattiva. I nerazzurri resistono dietro (ottime le chiusure di D' Ambrosio) ma negli ultimi trenta metri sono inesistenti. Icardi non ha un' occasione utile tra i piedi, non c' è nessuno che accende la luce e Candreva rispetto al solito sembra frenato.

 

PIOLIPIOLI

Cambio di marcia L' intervallo, quindi, serve a Pioli per rimettere in ordine le idee dei suoi e soprattutto per far cambiare approccio. Anche perché in tribuna c' è il grande capo di Suning, Zhang Jindong, arrivato appositamente dalla Cina per far valere la sua dote di motivatore e porta fortuna. La ripresa dunque riparte subito con un acuto dell' Inter. Lo spirito è diverso e arriva il gran gol di Banega che cambia il volto della partita. Poco dopo i tifosi nerazzurri possono celebrare anche il ritorno alla rete di capitan Icardi dopo un mese di digiuno (28 novembre, Inter-Fiorentina).

 

Lo stadio inizia a farsi sentire e la Lazio scioccata può solo sperare nell' imprevedibilità di Keita entrato al posto di Patric. Nel frattempo però l' arbitro non interviene sia un sospetto fallo in area di Biglia e Icardi e dall' altra parte sorvola su un intervento ruvido di D' Ambrosio su Parolo. Simone Inzaghi è comprensibilmente più furioso del collega. L' Inter adesso ha la testa libera e non si fa prendere dai nervi. Eccola, quindi, la doppietta di Icardi per la gioia di Suning e di Wanda Nara. Finisce bene il 2016 nerazzurro, adesso si può sperare di ripartire con il piede giusto.

 

ICARDI WANDA NARAICARDI WANDA NARA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...