jr

FACCE E LUOGHI DEL "PIRATA" JR - A LONDRA UNA MOSTRA CELEBRA IL WRITER DIVENUTO ARTISTA DI FAMA MONDIALE - LE SUE PROVOCAZIONI SONO VIRALI, LE SUE OPERE VALGONO MIGLIAIA DI DOLLARI – LA DIFFERENZA CON BANKSY - IL DOCUMENTARIO GIRATO CON LA REGISTA AGNÈS VARDA SUL TEMA DELL' INDIFFERENZA – VIDEO

 

Caterina Soffici per la Stampa

 

JR

Il volto del bambino che si affaccia e scruta oltre il muro con il Messico è apparso all' improvviso una mattina dello scorso settembre vicino al check-point di Tecate, nei pressi di San Diego. È un faccione in bianco e nero, alto venti metri, diventato subito virale. È l' ultima provocazione di JR, artista francese di cui non si conosce l' identità ma solo le iniziali.

 

A differenza di Banksy, JR si mostra in pubblico, anche se sempre protetto da occhiali da sole e un cappello modello Fedora. Ormai la sua fama è globale, le sue opere valgono migliaia di dollari e JR ha un piede (o forse anche due) dentro il sistema, ma mantiene ancora la freschezza e la spinta creativa che l' hanno portato a conquistare l' attenzione mondiale appena poco più che ventenne, quando era ancora braccato dalla polizia e dalle gang di writers rivali.

 

Ora di anni ne ha 37, vive principalmente a New York, ma ha mantenuto il suo studio di Parigi, dove ha appena finito di preparare la mostra che aprirà domani a Londra alla nuova Lazinc Gallery di Steve Lazarides, il gallerista inglese nato a Bristol (stessa città di Banksy di cui è stato a lungo l' agente), supporter e mentore dei graffitari e degli artisti underground.

 

JR AGNÈS VARDA

Tra i progetti più recenti di JR c' è il documentario girato con la regista ottantanovenne Agnès Varda sul tema dell' indifferenza. Il lavoro della strana coppia si intitola Faces Places , è stato premiato a Cannes e tutti dicono che vincerà l' Oscar per la categoria documentari. Facce e luoghi: il tema caro a JR da sempre. Da quando ha iniziato a scribacchiare sui muri, a seguire le «crew» di writers nella banlieue parigina dove è nato e cresciuto in un palazzone popolare, in una casa troppo piccola per tutta la famiglia, per cui la madre tunisina e il padre dell' Est europeo dormivano sul divano in salotto. A 17 anni JR è stato espulso da scuola e nelle sue scorribande è stato più volte fermato dalla polizia.

JR

«Venga a riprenderselo», telefonavano a casa. «Tenetevelo», rispondeva la madre.

 

Poi, come spesso capita nelle vite degli irregolari destinati a non finire spacciatori di piccolo calibro, un giorno sul sedile di una metropolitana parigina JR trova una vecchia macchina fotografica e capisce che quella è la sua strada. Non più scalare i tetti dei palazzi per lasciare un marchio ribelle, ma catturare immagini. La fotografia, ha capito JR, è un mezzo molto più potente e ti permette di raggiungere molte più persone.

Così inizia a scattare foto e ad appiccicarle sui palazzi.

 

Colla, carta, fotocopie in bianco e nero, che costano poco e rendono l' opera distinguibile dai colori della realtà. Facce di persone, palazzi, luoghi. Il tema costante della sua opera.

Diventa famoso nel 2005, durante la rivolta che infiammò Parigi, quando una sua installazione sul muro del complesso popolare di Les Bosquets diventa icona della protesta.

 

È fotografo, ma anche filmmaker e i suoi progetti hanno sempre al centro l' uomo, la libertà, le identità, la cittadinanza, l' indifferenza. La tecnica resta la stessa: grandi installazioni in bianco e nero, immagini di occhi o volti di persone, per raccontare storie invisibili. A 28 anni ha già fatto installazioni pirata nei quartieri topaia in India, Cambogia, Kenya, Sud Sudan. Va all' Avana dove riempie i muri, abituati solo alle immagini del Che e di Fidel, con i volti rugosi di vecchi isolani. A Ellis Island ripopola i luoghi dove sbarcavano gli immigrati con foto e sagome a grandezza naturale.

JR

 

Nel 2008 fa scalpore a Rio de Janeiro, dove tre giovani della più antica favela brasiliana erano stati uccisi per strada nell' indifferenza generale. JR è andato dove né la polizia né le ambulanze osavano entrare.

Ha parlato con le persone, ha vissuto con loro, ha fotografato i loro volti e poi ha attaccato sulle baracche le gigantesche immagini degli occhi di quelle persone. L' installazione è stata filmata dagli elicotteri delle televisioni di mezzo mondo: volti e persone, la favela non era più invisibile. Sempre a Rio, per le Olimpiadi, ha installato su un palazzo un saltatore alto cinque piani.

 

Opere spettacolari e idee mostruosamente ambiziose, come Inside Out (Dentro fuori), un progetto internazionale iniziato nel 2011 che consiste nel girare per il mondo con il suo camper e fotografare più facce di persone possibili, di diverse etnie, religioni, culture o tendenze sessuali. E poi ricoprire con questa «diversità» i palazzi delle città. Lo ha fatto da Shanghai alla Germania, da Aspen a Hong Kong, da Londra al Pantheon di Parigi.

Il mondo è la sua tela, la sua arte è effimera come la carta e l' inchiostro che usa, e resiste finché la pioggia e le intemperie non se la portano via. Ma anche questo fa parte del gioco.

JR-4

 

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?