UNA “SANTABARBARA” IN CASA MILAN - QUANTO REGGERÀ L’ARMISTIZIO TRA GALLIANI E BARBARA BERLUSCONI? - CONTINUA L’EPURAZIONE DEI FEDELISSIMI DI ZIO FESTER, LADY B PUNTA SU MANAGER PROVENIENTI DA ALTRI MONDI AZIENDALI - INVESTITORI E SPONSOR SPIAZZATI

Stefano Scacchi per “la Repubblica

 

berlusconi con la figlia barbara e galliani allo stadio per milan juventusberlusconi con la figlia barbara e galliani allo stadio per milan juventus

Doveva essere una pace duratura, invece è una tregua che regge a fatica e continua a produrre una tensione strisciante. Da quasi un anno il Milan è diviso in due aree, in base all’armistizio siglato nel nome di Berlusconi padre.

 

La parte sportiva diretta da Adriano Galliani, che conserva anche la delega per diritti tv e rapporti con la Lega Serie A; tutte le altre funzioni, dal settore commerciale allo stadio, in mano a Barbara. La versione ufficiale vuole che, dopo le forti tensioni di novembre e dicembre 2013, tutto si sia ricomposto.

 

Il lodo di separazione della governance societaria — preparato dai manager Fininvest dopo l’intervento dell’ex Cavaliere, chiamato a far da paciere tra i duellanti — ha concesso reciproco spazio ai due amministratori delegati. Questa condivisione avrebbe dovuto permettere al club di veleggiare senza ulteriori problemi.

berlusconi con la figlia barbara e galliani allo stadio per milan juventus berlusconi con la figlia barbara e galliani allo stadio per milan juventus

 

In realtà la situazione non è così idilliaca. Lo confermano i continui movimenti all’interno della società: nuovi arrivi e corrispondenti uscite in ruoli chiave, ma non illuminati dai riflettori perché riguardano dirigenti lontani dalle vicende della squadra o dai negoziati di politica calcistica.

 

Il mese scorso è stata licenziata Daniela Gozzi, da anni responsabile dell’operatività dello stadio di San Siro: una decisione significativa, perché l’esperta dirigente, partita dalla Reggiana dove quasi 20 anni fa partecipò alla realizzazione del primo impianto di proprietà di un club in Italia, era una fedelissima di Galliani, così come Daniele Massaro, ex centravanti dell’era Capello, allontanato dal marketing.

 

A inizio anno stessa sorte era toccata a Laura Masi, direttrice marketing del club. Nei mesi scorsi altre figure centrali nel settore amministrativo, ad esempio nella gestione del personale, sono state sostituite.

 

Daniele 
Massaro 
Daniele Massaro

Continua invece l’ingresso di manager provenienti da altri mondi aziendali, come quello di Daniela Pavone, nuova responsabile marketing calcio, con precedenti esperienze in multinazionali del giocattolo e dell’intrattenimento (Mattel e Disney). La separazione tra parte sportiva ed economica viene applicata in modo molto rigoroso. Non è passata inosservata l’assenza di Galliani al recente “sponsor day”, evento nel quale il vicepresidente era abituato a fare coppia fissa con Marco Bogarelli, il presidente di Infront Italia e advisor commerciale del Milan.

 

Daniele 
Massaro 
Daniele Massaro

In quell’occasione il club era rappresentato dal direttore commerciale Jaap Kalma, voluto da Barbara Berlusconi. E al parterre delle aziende investitrici del Milan non è sfuggita la stranezza di un club che, in una giornata così importante, non schierava neanche uno dei suoi due ad. La trasformazione è stata evidente: da Galliani che incarnava la fusione tra vicende calcistiche ed economiche, al nuovo assetto con una netta divisione. Così il raccordo è più complicato e al separazione viene quasi ostentata.

 

Anche la scelta logistica degli uffici di Casa Milan (pallino di Barbara Berlusconi assieme a museo, store e ristorante per i quali si progetta la creazione di un settore turismo) segue questo canovaccio.

 

«Non è per niente facile gestire una società di calcio divisa in due, sono troppe le cose in comune», segnalavano fin dai primi giorni della tregua figure di primo piano del club. Una previsione confermata dai fatti, nei mesi successivi. Per questo, dal mondo legato alla galassia Milan, arrivano influenti suggerimenti per ridurre il gap e aumentare il dialogo tra le due componenti.

 

FABIO CAPELLOFABIO CAPELLO

I risultati commerciali non preoccupano: Barbara ha appena chiuso il laborioso rinnovo quinquennale della sponsorizzazione con Emirates. Ma investitori e sponsor preferiscono tendenze chiare. Non succede sempre in questa fase.

 

Mentre si parla di ulteriori movimenti nel settore commerciale, l’imperativo dei due amministratori delegati è chiaro: un mercato di gennaio che rafforzi la squadra e la avvicini all’obiettivo della qualificazione alla Champions League. Ma, a quasi un anno dall’armistizio, non si può certo parlare di una vera pace.

 

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’