RABBIA NAPOLI - DE LAURENTIIS FINISCE SULLA GRATICOLA PER LE CONTINUE PIROETTE SUL MERCATO - IN CITTA’ SERPEGGIA MALUMORE, I TIFOSI PREPARANO LA CONTESTAZIONE E TRA I VICOLI APPAIONO ALTRI MURALES CONTRO AURELIONE

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Carlo Tarallo per Dagospia

 

E’ quasi la mezzanotte di ieri, martedì 9 giugno, quando tv e siti sportivi gelano i milioni di tifosi del Napoli: il brusco stop alla trattativa con Maurizio Sarri per la panchina azzurra del dopo-Benitez sarebbe dovuto a una improvvisa “virata” su Vincenzo Montella. Aurelio De Laurentiis, quindi, avrebbe tentato il colpaccio dopo il divorzio a sorpresa tra lo stesso Montella e la Fiorentina. Sarri è dunque già diventata tutti gli effetti una scelta di ripiego. Sui social network la discussione impazza.

 

Anche gli irriducibili difensori di Adl sono basiti. Una parlamentare del Pd, tifosissima degli azzurri, Luisa Bossa, su facebook sbotta: “Un esonero prima dell’esonero… spettacolare”. Dai vip ai politici, dagli artisti ai docenti universitari, non c’è ormai un solo appassionato che non sia stufo delle continue piroette di Adl. Incertezza, caos, continui ripensamenti mettono ansia a una intera città. Anche gli opinionisti dei giornali cittadini, salvo gli ultimi giapponesi della difesa a oltranza della società, ci vanno giù duro negli editoriali di oggi.

NAPOLI - CONTESTAZIONE A DE LAURENTIISNAPOLI - CONTESTAZIONE A DE LAURENTIIS

Intanto, nelle scorse ore sono apparsi a Napoli due enormi striscioni dal contenuto molto critico nei confronti della società: entrambi a Fuorigrotta. “Non spendi, non vinci. Illudi e fallisci, Pappone sparisci!” il testo del primo; ”ADL, siamo stanchi di piazzamenti e contentini. Pretendiamo di essere primi” il secondo.

 

E se la contestazione da parte delle curve nei confronti della società non è certo una novità, quella che sembra franare è la credibilità della società anche tra i tifosi più tolleranti e ben disposti verso Aurelione: la confusione regna sovrana e non giungono messaggi rassicuranti. L’unico “canale di comunicazione” tra il presidente e i tifosi è ormai rappresentato da un dj che riferisce presunte sue conversazioni con De Laurentiis. in pratica, un casino totale.

 

NAPOLI - CONTESTAZIONE A DE LAURENTIISNAPOLI - CONTESTAZIONE A DE LAURENTIIS

Eppure, dopo i vani corteggiamenti a Sinisa Mihajlovic e Unai Emery, dopo le voci su contatti con Cesare Prandelli e Luciano Spalletti, la scelta di uno come Sarri per il Napoli post-Benitez può (poteva? Che ne penserà il tecnico napo-toscano delle telefonate di De Laurentiis a Montella?) avere un senso: rischiosa ma decisa. Più spiazzante che deludente. Più dura da digerire la scelta di  Cristiano Giuntoli, dal Carpi, ingaggiato come nuovo direttore sportivo al posto di Riccardo Bigon, accasato a Verona. Con Giuntoli, arriveranno anche i suoi collaboratori.

MAURIZIO SARRIMAURIZIO SARRI

 

Giuntoli e Sarri per un Napoli operaio? Alla fine “ci può stare” stavano iniziando a pensare in tanti a Napoli. Purchè non vadano via i campioni alla Gonzalo Higuain e ne vengano acquistati altri, purchè la rosa venga rinforzata per lottare fino alla fine in Europa e in Italia, vanno bene Sarri, Giuntoli e compagnia cantante. Uno straccio di “progetto”, per quanto assai lontano dalla sbandierata internazionalizzazione della società, sembrava delinearsi. Ma la firma sul contratto (l’ultimo dei problemi per De Laurentiis: rispetto ai vari Spalletti, Montella e Prandelli il “compagno” Sarri costa molto meno) data per imminente ormai da due giorni non arriva.

 

MIHAJLOVIC 2MIHAJLOVIC 2

De Laurentiis è convinto fino in fondo di ciò che sta facendo? E’ il dubbio che gela la schiena ai tifosi, reduci da una stagione di grandi pienoni al San Paolo e di grandi amarezze. L’atmosfera sotto ‘o Vesuvio è ormai incandescente. Per Aurelione l’estate si preannuncia la più “calda” della sua esperienza al timone del Napoli.

EMERYEMERY

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