rothko de kooning pollock

LONDON PAINTING! - ROTHKO, POLLOCK, DE KOONING: ALLA ROYAL ACADEMY DI LONDRA UNA GRANDE RASSEGNA CELEBRA L’ESPRESSIONISMO ASTRATTO, IL MOVIMENTO CHE NEL DOPOGUERRA SUPERO’ "I TROPPO CEREBRALI" EUROPEI SPOSTANDO IL BARICENTRO DELL'ARTE DA PARIGI A NEW YORK

KLINEKLINE

Fiorello Minervino per la Stampa

 

Sale e saloni alla Royal Academy illustrano con 150 dipinti, sculture, foto, l' Espressionismo Astratto, il movimento americano che si impose al mondo dopo la seconda guerra mondiale. Un gruppo di artisti, assai composito per ricerche e linguaggi (alcuni erano approdati dall' Europa), ma ghiotto di avanguardie precedenti, sfila in una poderosa rassegna, forse fin troppo vasta. 

 

I curatori David Anfam e Susan Davidson ne spiegano il significato: riproporre dopo 60 anni in Gran Bretagna questa generazione, ma con un occhio del XXI secolo. Stanza dopo stanza si visitano e rivedono alcuni capolavori dei più famosi Pollock, Rothko, De Kooning, Kline, Newman, Motherwell, Gotlieb, ciascuno con una monografica, ma non mancano i meno conosciuti, Pousset-Dart piuttosto che Jack Tworiov e altri.

 

L' impressione è di sfogliare un libro di storia dell' arte, senza eccessivi voli di fantasia, ma con opere in arrivo dai maggiori musei e da collezioni private, MoMa e Metropolitan compresi. Vale la pena ricordare come quel drappello di giovani cambiò la geografia dell' universo mondiale. Per la prima volta, dopo oltre un secolo, Parigi veniva spodestata da New York con una vittoria destinata a consolidarsi dagli Anni 50 del '900 in poi, Pop Art e Minimal a dimostrarlo. D' altronde l' America procedeva in vorticosa crescita, questa generazione voleva superare i troppo «cerebrali» europei.

DE KOONINGDE KOONING

 

Più che la cubismo guardava al Surrealismo per la ricerca interiore e l' automatismo, ma soprattutto era interessata all' Espressionismo per la violenza del gesto, rivisitandolo con il linguaggio dell' Informale.

 

Inoltre esprimevano già il disagio verso i nuovi miti di massa e le disuguaglianze sociali, persuasi di inaugurare inediti modi di fare arte. Pollock ad esempio scriveva: «La cosa importante è che Cliff Still, Rothko e io abbiamo cambiato la natura della pittura». Ed erano più o meno contemporanei ai poeti della Beat Generation e al free Jazz. 

 

Un' avventura nel segno del gesto istintivo, della libertà, delle vaste dimensioni e superfici piatte, ma avida di miti universali, di cultura dei nativi americani e di natura sconfinata. Bastano le memorabili sale dell' armeno Gorky o di Pollock come di Kline, a testimoniare qualità, potenza materica, dinamismo, vibranti pennellate di colore puro, ma anche la nuova attenzione riservata all' osservatore.

 

L' Espressionismo astratto fu fenomeno dalle svariate anime, che in certi casi si incrociavano o si assommavano. Il colossale Mural 1943, di Pollock (Università dello Iowa) commissionato per l' appartamento di Peggy Guggenheim, qui a confronto con Blue Poles 1952, testimonia l' energia, la tensione emotiva e la partecipazione diretta (fin con la traccia del suo corpo al centro del dipinto), oltre l' incredibile qualità materica. Per l' Italia non è certo una novità l' indimenticabile murale, è già stato esposto alla Guggenheim a Venezia.

POLLOCKPOLLOCK

 

Poco dopo vale la pena sostare nella sala centrale per ammirare sette sublimi, enormi Rothko: una pura sinfonia di colori che scandiscono i diversi sentimenti umani. Una stanza è riservata anche alla West Coast, dove Tobey , Sam Francis, White, si succedono in composizioni spettacolari. Numerose sono le sculture totemiche di David Smith, distribuite con cadenza ripetitiva al centro di ogni spazio.

 

ROTHKOROTHKO

A sorprendere è Clifford Still, artista della West Coast, ma vero outsider, vorace divoratore di storia dell' arte, de Chirico compreso, che nella verticalità rintracciò la tendenza alla trascendenza spirituale, un passo dopo Kandinsky: le sue nove tele, come PH-950 1950, sembrano fiamme che ardono verso il cielo e provengono dal Clifford Still Museum di Denver. Suggestive le fotografie, quando fissano i protagonisti, come Namouth con Pollock al lavoro, ma ancor più quando documentano ricerche parallele alla pittura, ad esempio quella di rendere visibili i sentimenti umani più profondi con ideogrammi astratti, cui si impegnano Callaghan, Mili, Matter o la ingegnosa Barbara Morgan.

 

L' Espressionismo Astratto fu un movimento marcatamente maschile, ma De Kooning cantò di continuo le donne, ne scompose e ricompose le carni, il corpo, in geometrie audaci. Ne risultano mostri colorati, fantasmi come metafore d' una disperata condizione umana. Non mancano però le pioniere, come Lee Krashner consigliera e moglie del nevrotico, forse suicida Jackson Pollock , qui con la sterminata tela 

 

L' occhio è il primo cerchio , ma non sono da meno le turbolente composizioni di Joan Mitchell o quelle di Helen Frankenthaler. Per non parlare di straordinarie galleriste e collezioniste come Peggy Guggenheim e Betty Parsons. Il meno persuasivo è l' ultimo capitolo, Late works , Anni 70, quando Pop e Concettuali si erano già divorati il movimento e i suoi eroi (catalogo ed. Royal Academy).

ROTHKO DE KOONING POLLOCKROTHKO DE KOONING POLLOCK

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?