john elkann andrea agnelli

LA "SIGNORA" E' IN ROSSO – LA JUVE HA BRUCIATO UN MILIARDO IN OTTO ANNI. GLI ULTIMI 8 BILANCI CONSECUTIVI SONO STATI TUTTI CHIUSI IN PERDITA E LA HOLDING DI FAMIGLIA "EXOR" APRE DI NUOVO IL PORTAFOGLI - CHIUSA L’ERA ANDREA AGNELLI (CHE AVEVA VINTO SCUDETTI A RIPETIZIONE MA AVEVA SCASSATO I CONTI CON L’OPERAZIONE RONALDO) I BIANCONERI HANNO CONTINUATO A PERDERE I SOLDI - LA FAMIGLIA AGNELLI HA GIÀ VERSATO 30 MILIONI PER IL PROSSIMO AUMENTO DI CAPITALE, DA EFFETTUARE NEL 2026 E CHE PREVEDE UN IMPEGNO FINO A 110 MILIONI – MENTRE IL COLOSSO DELLE CRIPTOVALUTE TETHER HA RASTRELLATO L’11,5% DELLE AZIONI, ELKANN MANDA UN AVVISO AI NAVIGATI: "NON VENDIAMO..."

 

Marco Iaria per gazzetta.it -Estratti

 

Un miliardo di euro. Anzi, a voler essere pignoli, novecentonovantanove milioni. È quanto ha bruciato la Juventus tra il 2017-18 e il 2024-25, cioè negli ultimi otto bilanci consecutivi, tutti chiusi in rosso.

 

Gli azionisti arriveranno a sborsare la stessa somma all’inizio del 2026, quando sarà realizzato l’ennesimo aumento di capitale - il quarto dal 2019 - dopo i 900 milioni già versati nei primi tre. Lo sguardo d’insieme sul decennio bianconero rende perfettamente l’idea di cosa sia stata la Juventus, di cosa avrebbe potuto essere e di cosa, invece, è diventata.

agnelli elkann

 

C’era un tempo in cui il club della Famiglia dominava in Italia, mentre Inter e Milan soffrivano la crisi del mecenatismo meneghino, e brillava in Europa. Sotto la presidenza di Andrea Agnelli, dopo la caduta di Calciopoli, il club era stato ristrutturato e rilanciato, con tre esercizi consecutivi in utile tra il 2015 e il 2017.

 

Nel 2018 la Juve aveva conquistato sette scudetti consecutivi e raggiunto per due volte la finale di Champions. Ed ecco la svolta: addio all’a.d. Marotta, benvenuto a Cristiano Ronaldo. Il piano era ardito: utilizzare l’icona più globale dell’epoca per aggredire i mercati esteri e raggiungere l’élite del calcio europeo. Arriveranno altri due scudetti, ma si fallirà l’assalto alla coppa più prestigiosa.

 

Il Covid contribuirà ad affossare la fase espansiva degli investimenti, certo. Ma anche tanti, troppi errori. Tanti, troppi acquisti sbagliati, e non solo quello di CR7, costato 277 milioni tra cartellino, oneri e stipendio (al netto della cessione allo United).

 

andrea agnelli john elkann

Da Bernardeschi a Douglas Costa, da Arthur a Ramsey: l’elenco dei flop è lungo. E poi quell’eccessiva disinvoltura nell’azionare la leva del player trading e nell’adottare certe pratiche contabili, pagata a caro prezzo.

 

A fine 2022, travolto dalle inchieste, l’intero cda bianconero si è dimesso. È finita l’era di Andrea Agnelli, è cominciato il corso di John Elkann. Sì, l’erede designato dell’Avvocato ha sempre esercitato una vigilanza sulla Juventus, in quanto a capo della controllante Exor.

 

Ma è stato con l’uscita di scena del cugino che ha assunto le redini della società, imponendo una governance a sua immagine e somiglianza. È stato varato un nuovo business plan, con l’obiettivo di tornare all’utile entro il 2027. Nessuna sterzata, però: la Juve non ha più ritrovato il tocco magico.

 

(...) Il bilancio ascrivibile a Elkann è negativo tanto quanto quello degli ultimi anni di Agnelli.

 

agnelli elkann

È vero: dopo l’esclusione forzata dalle coppe nel 2023-24, la squadra ha centrato l’obiettivo minimo della qualificazione in Champions per due stagioni consecutive, ma in Italia (con la magra consolazione di una Coppa Italia vinta) è rimasta fuori dalla lotta scudetto e in Europa ha recitato da comprimaria. Performance non in linea con le aspettative dei tifosi, lo status della società e, soprattutto, i soldi spesi.

 

Cristiano Giuntoli, il manager su cui aveva puntato Elkann per una Juve vincente e sostenibile, ha fallito. Sì, i tagli ci sono stati: gli stipendi, che nell’ultimo anno di Ronaldo (2020-21) avevano toccato quota 340 milioni, quasi l’80% dei ricavi, sono stati ridotti di un centinaio di milioni. Ma spiccano di più le operazioni sbagliate: da Koopmeiners a Douglas Luiz fino a Nico Gonzalez.

 

gianni agnelli lapo e john elkann

I bianconeri hanno mobilitato 100 milioni di investimenti sul mercato nel 2023-24 e addirittura 216 nel 2024-25. Risultato? Un terzo e un quarto posto in campionato, i playoff in Champions, gli ottavi al Mondiale per club. Alla Continassa è un ripetitivo déjà-vu.

 

E, stancamente, si ripetono anche le ricapitalizzazioni. Dopo quella da 300 milioni di fine 2019, immaginata per dare la caccia a profili alla Mbappé e rivelatasi una prima diga anti-Covid, gli azionisti sono dovuti intervenire più volte per tappare i buchi: 400 milioni nel dicembre 2021 e altri 200 nell’aprile 2024.

agnelli allegri elkann

 

L’esborso maggiore, pari a 573 milioni, è stato sostenuto da Exor, azionista di maggioranza nel frattempo salita al 65,4%. Il resto è arrivato, per 289 milioni, dall’adesione dei soci di minoranza, cioè di quella costellazione variegata di soggetti che va dai tifosi-azionisti ai fondi di investimento di tutto il mondo, in primis Lindsell Train, ora all’8,7%. E, in minima parte, dai diritti inoptati acquistati in Borsa, per un controvalore complessivo di 38 milioni.

 

Non è finita qui perché il cda ha “chiamato” un nuovo aumento di capitale, fino a un massimo di 110 milioni, da effettuare nel 2026. Exor, a titolo di anticipo, ne ha già versati 30 portando il suo impegno, dal 2019, a 603 milioni.

 

Con un avviso ai naviganti - leggi il colosso delle criptovalute Tether, che ha rastrellato l’11,5% delle azioni - filtrato dall’entourage di Elkann: "Continuiamo a rafforzare la Juve in campo e fuori, come abbiamo fatto negli ultimi 102 anni. E non vendiamo".

elkann agnelli foto mezzelani gmt202elkann agnelli foto mezzelani gmt200

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…