sara simeoni

“VOLEVO FARE LA BALLERINA MA ERO TROPPO ALTA E AVEVO 41 DI PIEDE. SAREBBE STATO DIFFICILE STARE SULLE PUNTE” - I 70 ANNI DI SARA SIMEONI: "A MOSCA PRIMA DELL’ORO OLIMPICO ERO IN CRISI, POI DAGLI SPALTI MI GRIDARONO: CHE FAI? ERA MIO MARITO” – A PRAGA LA GARA PIU’ BELLA. AVEVO LE MESTRUAZIONI, NON STAVO BENE; BERRUTI MI VIDE E…” - I MIEI COMMENTI SUL CALCIO IN TV? PIÙ SI INCAVOLAVANO E PIÙ NE FACEVO. MI SONO TRATTENUTA” - VIDEO

 

 

Estratto dell’articolo di Piero Mei per il Messaggero

 

 

sara simeoni

Sara è una ragazza di 70 anni: oggi è questo compleanno tondo della Simeoni, la "donna del secolo" quale fu nominata nel Centenario del Coni da un sondaggio che coinvolse atleti, addetti ai lavori e popolo del web. E' stata d'oro olimpico a Mosca 80, tra due argenti (Montreal '76 e Los Angeles '84) e dopo due primati mondiali, il famoso 2,01 (Duezerouno fu anche un purosangue a lei dedicato, naturalmente saltatore) che sorvolò prima a Brescia, 4 agosto 1978, e meno d'un mese dopo a Praga, campionati europei.

 

vieri simeoni

«L'oro di Mosca è la cosa più bella, certo; le Olimpiadi sono il sogno. Quell'oro "doveva" essere mio: ero la primatista del mondo, la più forte. Fu strano: appena in pedana mi sentii tremare le gambe, il cuore batteva a mille, mi sembrava un tamburo e pensavo che lo sentisse tutto lo stadio; non sapevo perché fossi lì, né che fare. I salti di riscaldamento furono un disastro. Credo fosse una crisi di panico, anche se a quei tempi ancora non se ne sapeva nulla. E forse mi passò per questo O più ancora perché in tutto quel caos mi raggiunse chiara una voce, che sembrava l'urlo di Tarzan. "Che cavolo fai?", non proprio così letteralmente. Era Erminio».

 

Erminio Azzaro, il fidanzato allenatore e poi marito, insieme da mezzo secolo.

«Quella voce mi fece passare tutto e vinsi». Quella voce ma anche i calzettoni di spugna con disegnato un rospo, un possibile principe. «Li ho sempre indossati dal record del mondo a Brescia in poi. Li avevo visti a uno di quei saloni dell'abbigliamento sportivo; c'era una bancarella piena di calzini strani e quel rospo mi colpì. Stanno con un cappello di paglia che mi regalò un ragazzo del Lesotho, che non sapevo nemmeno dov'era, a Monaco '72: è la bellezza delle Olimpiadi, tutto il mondo insieme».

alessandra de stefano sara simeoni

 

(...)

«Saltavo con lo stile a forbice. Poi venne Fosbury; stavo imparando il ventrale, ma venne quel rivoluzionario, il numero uno nel mio Pantheon dell'atletica. Con il ventrale mi trovavo meno e presi subito l'altra strada. Le schienate che ho dato! Si atterrava sui sacconi pieni di gomma piuma che scappava da tutte le parti, si rimbalzava e si finiva sul duro; ancora ne ho le conseguenze con il mal di schiena».

 

sara simeoni lbro una vita in alto

Il ventrale lo faceva la sua rivale Ackermann. «Lei era un riferimento: la prima donna a saltare due metri. Con lei quella che considero la mia gara più bella, la gara europea di Praga. Avevo le mestruazioni, non stavo bene; Berruti mi vide, aveva con sé una bottiglia di bonarda; me ne fece bere un bicchiere, andò subito meglio». Oggi dopo imprese come le sue le chiederebbero di posare nuda «Me lo chiesero anche allora, per la verità: dissi di no, non era per me. E tutto era così diverso da oggi: agli Europei di Roma '74 le gare erano in quell'emozionante Stadio Olimpico e noi ragazze eravamo alloggiate dalle suore». A 33 anni l'ultima gara. «Cominciavo ad accusare doloretti, e volevo diventare mamma. E mi trovavo a gareggiare con ragazze di 10 o 15 anni più giovani».

 

sara simeoni 8

Ora fa l'icona pop: che dice del personale successo tra i giovani e in tv con i vari "circoli"? «Mi sono divertita. Era bello andare al trucco e tra le costumiste; mi sembrava di essere Cenerentola con i topini intorno a fare le sartine; mi sentivo in un film di Walt Disney. I miei commenti sul calcio facevano incavolare? Più si incavolavano sui social e più ne facevo: mi sono perfino trattenuta». Per fortuna la ragazza di 70 anni mai si trattenne in pedana.

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