solari real ajax

REAL, CHE SOLA 'STO SOLARI! L’ANNUS HORRIBILIS DEI PLURICAMPIONI D'EUROPA: A MARZO SONO FUORI DA TUTTO – LA GRANDE LEZIONE DI CALCIO DELL’AJAX DEI RAGAZZINI: NON È VERO CHE CHI HA IN SQUADRA IL PALLONE D’ORO E I GIOCATORI PIÙ PAGATI VINCE DI DIRITTO - I TIFOSI REAL INVOCANO MOURINHO E CHIEDONO LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE PEREZ – I MEDIA SPAGNOLI PARLANO DI “FINE DI UN’ERA” – VIDEO

 

 

 

Da gazzetta.it

 

SOLARI

Il Real Madrid, dopo tre Champions consecutive, abdica e lo fa nel peggiore dei modi.Al Bernabeu, con un 2-1 in trasferta da difendere, incassa 4 gol dall’Ajax e dice addio alla competizione.

 

Tanta la rabbia dei tifosi Blancos che all’esterno dello stadio hanno chiesto a gran voce le dimissioni del presidente Florentino Perez e il ritorno sulla panchina di José Mourinho.

 

Al termine della partita l’allenatore del Real Santiago Solari ha analizzato la sconfitta. “Non è stata una bella partita. Siamo tristi e ci dispiace per i nostri tifosi. Questo è un anno difficile. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Questo è il calcio. Tutto quello che poteva succedere in negativo è successo. L’Ajax ha meritato, ha qualità e gioventù. Dobbiamo dedicarci a lavorare. Forse i ragazzi erano nervosi perché hanno vinto quattro delle ultime cinque Champions”.

 

REAL AJAX

PARLA CARVAJAL — Negli attimi successivi al fischio finale, ha parlato anche Dani Carvajal: “Non abbiamo mai avuto l’impressione di stare così male. Non so spiegare cosa sia successo. In una settimana abbiamo perso tutto. Non dobbiamo trovare scuse, l’Ajax ha giocato meglio di noi e ha meritato la qualificazione. Non è facile arrivare da due sconfitte col Barcellona, ma eravamo convinti di poter vincere e passare il turno. Non vedo questo k.o. come la fine di un ciclo, abbiamo una rosa giovane con diversi ragazzi che possono crescere. La stagione è finita ormai per noi. Siamo professionisti, ma bisogna continuare a dare il massimo sempre”.

 

L'AJAX HA RIFONDATO IL CALCIO

 

Luigi Garlando per la gazzetta dello Sport

REAL AJAX MEDIA SPAGNOLI

Il 16 febbraio scorso chiudevo il mio articolo su Atalanta-Milan 1-3 con questa considerazione: “Mercoledì abbiamo visto uno splendido Ajax prendere a pallate il grande Real Madrid e poi arrendersi a Benzema e Asensio. Ieri l’Atalanta ha divertito per un tempo, poi si è arresa a solisti superiori e all’essenzialità del Diavolo. Contano più i giocatori o il gioco?

 

Alla domanda, antica come quella dell’uovo e della gallina, nonostante le apparenze, noi continuiamo a rispondere che nel calcio i giocatori non saranno mai più importanti del gioco e vincere mai più importante dello spettacolo. Lunga vita all’anima di Ajax e Atalanta”. In quei giorni si sprecavano i sorrisini dei colleghi disincantati che sentenziavano: “Conta solo il risultato. Per divertirsi si va al cinema. Il calcio è questo: chi fa gol vince. A decidere sono sempre i campioni. Ad alzare la coppa è sempre Sergio Ramos che si è fatto pure ammonire per scontare la squalifica a qualificazione certa…”

 

real ajax

RIFONDAZIONE — Noi che eravamo rimasti abbagliati dai ragazzini di Amsterdam e avevamo visto gli olandesi rifondare un’altra volta il calcio, ne parlavamo con l’entusiasmo di apostoli usciti dal cenacolo dopo un’epifania. In mezzo ai risolini dei non credenti. Chi ama il pallone come arte non poteva restare insensibile davanti a quello spettacolo. Avevamo ammirato, incantati, il pressing feroce educato da Ten Hag, più raffinato di quello dei padri, meno fisico, più tattico; l’intensità altissima, sostenuta nel tempo; e, soprattutto, la tecnica in velocità espressa da Tadic, Ziyech, Neres… Una meraviglia, anche se poi gli olandesi erano stati trafitti da due dolorose ripartenze. La netta vittoria dell’Atletico Madrid sulla Juve, con il 36% di possesso e la resistenza difensiva come idea dominante, sembrava l’apoteosi definitiva di un calcio sempre più machiavellico e sempre meno petrarchesco. Ma due settimane più tardi l’Atalanta ha dato spettacolo contro la Fiorentina e l’Ajax ha spolpato il Real campione in casa sua. Tadic, Zieyech, Neres hanno rifatto l’inferno, però questa volta hanno vinto.

 

real ajax bale

LA LEZIONE DELL'AJAX — Nel trentesimo anniversario della prima Coppa dei Campioni del Milan di Berlusconi, il Madrid è stato demolito come allora dai rossoneri di Sacchi, alimentati dallo stesso furore e dallo stesso spirito. Al di là di tifo e campanile, il messaggio partito dal Bernabeu farà molto bene al futuro del gioco: non è vero che il calcio è dei furbi, tipo Sergio Ramos che ha sbagliato clamorosamente il calcolo dei suoi cartellini; non è vero che chi ha in squadra il Pallone d’oro e i giocatori più pagati vince di diritto. Le buone idee e il lavoro duro compensano sempre la differenza di valori. Petrarca ha sculacciato Machiavelli.

 

TRIONFO AJAX AL BERNABEU 3

Il calcio, nella sua intimità profonda, è questa cosa qui che il giovane Ajax ha spiegato molto bene: è coraggio, corsa in avanti, armonia di squadra, gioco condiviso, pressing continuo, intensità a mille, tecnica raffinata, allegria offensiva. E’ questo spirito che dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi. Massimo rispetto per la nostra tradizione difensiva e per la nostra sapienza tattica, ma non si torna più indietro. Non si può più vivere di sole ripartenze. L’Italia di Mancini e tecnici come Gasperini, Giampaolo e De Zerbi, che hanno imboccato la strada nuova, prenderanno coraggio e riferimenti dall’impresa dell’Ajax. I sorrisini ironici dei non credenti si sono diradati di colpo. Ma solo perché gli olandesi hanno vinto. In realtà non era così necessario. L’Ajax aveva già spiegato tutto ad Amsterdam, perdendo. Perché la differenza che conta non è tra vincere o perdere, ma tra fare calcio o subirlo.

 

ajaxajax 5TRIONFO AJAX AL BERNABEU

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…