malagò adinolfi

LA FORTUNA DI MALAGO’ MANDA IN TILT MARIO ADINOLFI - IL BOMBARDAMENTO AL NUMERO UNO DEL CONI: "SI E’ SALVATO MA HA FATTO SCELTE PIACIONE E SBAGLIATE COME QUELLA DELLA EGONU VESSILLIFERA. TUTTI GLI SPORT DI SQUADRA SONO STATI DISASTROSI. TRE ORI A CASO NELL’ATLETICA PERMETTERANNO UN ALTRO QUADRIENNIO SENZA PROGRAMMAZIONE E SENZA INVESTIMENTI. LO STADIO FEDERALE DOVE MI ALLENAVO IO GRATIS COME TESSERATO FIDAL…" (LA NOTIZIA E’ CHE MARIONE CORREVA) – GLI ATTACCHI AL “SITARELLO” DELLA LUCARELLI…

Dal profilo Facebook di Mario Adinolfi

 

MARIO ADINOLFI

Malagò ha ottenuto tre ori dalla atletica maschile che nessuno poteva sognare. Indimenticabili, bellissimi, resteranno nella nostra memoria collettiva. Benissimo, gli si è acceso lo stellone e si è salvato (sempre con meno ori rispetto a 5 anni fa).

 

Ha fatto scelte piacione come quella della Egonu vessillifera, che si sono rivelate per quello che erano cioè sbagliate in radice per lo sport e per la ragazza, ma tanto se lo scrivi sei razzista e pure invidioso come dice un commentatore ex comunista e totalmente cretino (sono sinonimi) che scrive per il sitarello della Lucarelli.

 

Va bene, accettiamo tutto da tutti gli idioti del mondo che riescono a darmi del razzista e dell’omofobo mentre sfanfarano su Malagò come creatore dei dolci destini dello sport nazionale.

 

Ma se nuoti un attimo sotto la superficie: tutti gli sport di squadra, nessuno escluso, sono stati disastrosi; il tradizionale giacimento d’oro dello sport olimpico italiano (scherma, tiro, tiro con l’arco, judo) torna a casa con zero tituli e con il movimento devastato; il ciclismo su strada ha addirittura cacciato il ct in corso d’opera, sarebbe come aver cacciato Mancini durante gli europei e il ciclismo su strada è il nostro sport nazionale dopo il calcio; nel nuoto zero tituli e crisi d’ansia; nei tuffi, spariti; nell’equitazione mai pervenuti. Sono state azzerate intere tradizioni sportive nazionali.

 

giovanni malagò foto mezzelani gmt010

Chiudiamo con gli stessi ori della Nuova Zelanda che ha meno abitanti del Lazio e con la metà degli ori dell’Australia, che ha gli abitanti di Piemonte, Veneto e Lombardia. Australia e Nuova Zelanda programmano e investono, lo sport è questione sociale primaria e salva i ragazzini dal vuoto esistenziale, là lo sanno, da noi Malagò no. E i giovani vanno progressivamente sempre più verso il disastro materialmente provocato da questi desertificatori.

 

Da noi tre ori a caso permetteranno un altro quadriennio senza programmazione e senza investimenti. Lo stadio federale dove mi allenavo io gratis come tesserato FIDAL ora è mangiato dalle erbacce, inaccessibile. Lo pagava gli introiti del Totocalcio. Tutto finito, azzerato, desertificato. Sui mondiali di nuoto la gestione Malagò è riuscita a rendere fallimentari 250 milioni di euro di investimenti, hanno costruito piscine con le misure sbagliate.

giovanni malago

 

Vi piace l’attuale presidente del CONI perché chiama per nome tutti i giornalisti e pure Mario Draghi? Tenetevelo, che vi devo dire. Io c’ho provato a spiegarvelo.

Mi hanno detto: sbagli a parlarne in queste ore di medaglie olimpiche, poi ti sfottono. Sai che me ne frega degli sfottò (anche se per migliaia di persone sono diventati occasione, caricati dai Lorenzo Tosa di turno, per innescare il più schifoso flusso di hating e bodyshaming contro una singola persona dell’estate 2021). Non avrò altre ore di attenzione che queste per parlare di sport di base, che è quello che salva i ragazzini dal vuoto ma che necessita di investimenti e programmazione. La prossima volta che saremo attenti ai destini della scherma o del tiro con l’arco sarà tra quattro anni esatti. Quindi mi tocca parlare ora.

Se lo capite bene, altrimenti chiedete spazio sul sitarello della Lucarelli, lì per i cretini c’è sempre posto.

selvaggia lucarelli

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