fassone milan yonghong li

SUONA IL GONG PER YONGHONG LI: IL CINESE NON VERSA I 32 MILIONI E IL MILAN STA PER PASSARE AL FONDO ELLIOTT - LA SCADENZA NON È STATA RISPETTATA, MA L'ATTUALE PROPRIETARIO POTREBBE PRESENTARSI LUNEDÌ CON UN ACQUIRENTE. ALTRIMENTI, SUBENTRA PAUL SINGER, CHE CON 300 MILIONI SI PRENDE LA SQUADRA CHE L'ANNO SCORSO VALUTATA (DA CHI?) 740 MILIONI. ECCO I SUOI PRIMI PASSI

 

1. IL MILAN VERSO ELLIOTT LI NON RIMBORSA I 32 MILIONI O ENTRA IL FONDO O NUOVA CESSIONE

Marco Pasotto per la ''Gazzetta dello Sport''

 

 

yonghong li

L' ultima volta che erano circolate parole ufficiali di Li Yonghong (non è una ricerca difficile, in quindici mesi il conteggio complessivo non arriva alle dita di due mani), il presidente rossonero aveva dato la carica in vista della finale di Coppa Italia: «Ho grandi aspettative». Ecco la parola chiave: aspettative, le stesse che in questi giorni - anzi, in questi mesi - tifosi e addetti ai lavori hanno avuto nei suoi confronti. Ieri per esempio erano altissime, però non c' è stato seguito perché Mr. Li, nonostante giovedì fossero filtrate abbondanti rassicurazioni in merito, non ha rimborsato i 32 milioni a Elliott. Ovvero il denaro che il fondo di Paul Singer aveva versato come aumento di capitale lunedì della scorsa settimana al posto di Li.

yonghong li

 

Ebbene, la deadline per il rimborso era ieri e il bonifico non è arrivato: ciò significa che Yonghong ha rotto uno dei covenant (paletti) contrattuali ed Elliott può iniziare le operazioni per sostituirsi all' azionista di maggioranza e rilevare il Milan nel giro di una settimana al massimo.

 

SCELTA

Possiamo quindi dire che tecnicamente il club rossonero ha cominciato la trafila per il passaggio di mano, se è vero che Elliott ha già allestito il pool legale che si occuperà di fare le prime mosse. L' iter entrerà nel vivo da lunedì, poiché la giornata di ieri è trascorsa soprattutto nell' attesa di un riscontro finanziario che alla fine non è arrivato. Attenzione però ad eventuali colpi di scena, che in questa vicenda di certo non sono mancati.

 

fassone esce dallo studio legale gattai minoli agostinelli

C' è un altro elemento che filtra e che rischierebbe di nuovo di sparigliare le carte: Mr. Li infatti lunedì potrebbe presentarsi da Elliott con un acquirente. Ovvero con qualcuno disposto a rilevare la quota di maggioranza del club, mettendo ovviamente sul piatto sia i 32 milioni dell' aumento di capitale, sia i circa 380 del debito complessivo rossonero con Elliott.

 

A quel punto il fondo di Singer avrebbe la possibilità di scegliere se proseguire l' iter per subentrare a Li, oppure accettare l' offerta, rientrare del prestito (comprensivo di interessi ovviamente) e uscire definitivamente di scena, lasciando il Milan nelle mani del nuovo proprietario. I nomi potenziali sono quasi tutti noti: ci sono tre piste americane che portano a Rocco Commisso - il più vicino a chiudere nell' ultimo mese, e in stand by negli ultimissimi giorni -, alla famiglia Ricketts e a Stephen Ross; e c' è una pista non americana (asiatica o russa, secondo le indiscrezioni), con un nuovo Mister X che nell' ultimo periodo avrebbe guadagnato parecchio terreno.

 

DOCUMENTI

mister li fassone

Stiamo chiaramente parlando di un' ipotesi, ma se si concretizzasse davvero come potrebbe reagire Elliott? Difficile a dirsi. Potrebbe accontentarsi di rientrare dell' investimento, abbondantemente maggiorato degli interessi (oltre 80 milioni), e defilarsi. Oppure andare avanti con la procedura, rilevare il Milan, estromettere Li e rivendere successivamente il club cercando un business migliore.

 

Di certo, tornando alla giornata di ieri, sebbene dal quartier generale del fondo americano siano stati come sempre super abbottonati, una cosa è stata fatta capire con chiarezza: la scadenza era questa e i 32 milioni non sono arrivati. Non solo: non sarebbero arrivati nemmeno documenti che potessero attestare e comprovare il bonifico. E viene fatto notare come, da qualunque lato la si guardi, il covenant sia stato rotto. Allo stesso tempo, però, trapela anche un certo stupore: evidentemente il fatto che Li rimborsasse era considerato lo scenario più plausibile.

 

paul singer

A LONDRA

Tecnicamente, se la procedura andrà avanti senza se e senza ma, il Milan potrebbe essere di Elliott già per mercoledì. Possono infatti bastare 48 ore per completare i punti cardine della trafila. Da quanto filtra il fondo non avrebbe l' intenzione di rivendere subito il club, e nemmeno di procedere immediatamente a drastici cambi di management, sebbene su questo aspetto non ci siano certezze. Ma qui ci stiamo spingendo già troppo oltre.

Il presente dice che ieri Fassone era segnalato a Londra assieme a David Han, infilati in una riunione dietro l' altra: con Elliott o per occuparsi della cessione? O magari entrambi?

 

TUTELE

C' è infine un' ultima strada che potrebbe tentare Mr. Li per evitare di cedere tutto a Elliott: aprire un contenzioso, un' azione legale aggrappandosi a qualche clausola, che magari gli farebbe guadagnare ancora un po' di giorni.

paul singer

 

Un' ipotesi in realtà con pochi margini di riuscita, in base alle leggi lussemburghesi e alle tutele contrattuali con cui Elliott si era garantito in sede di accordo. Ma la partita a poker di Yonghong potrebbe non essere finita, sebbene il presidente rossonero abbia superato i limiti temporali che lo hanno messo nuovamente nella posizione di inadempiente. Una cosa sembra certa: se lunedì Yonghong si presentasse davanti a Elliott soltanto con i 32 milioni, molto difficilmente convincerebbe il fondo a dargli altro tempo.

 

 

 

2. IL NUOVO RUOLO AMERICANO - IL GIOCO LO GUIDA SINGER

Stefano Cantalupi per la ''Gazzetta dello Sport''

 

commisso

Se ci fosse modo di conteggiare il numero delle parole che si pronunciano in una vita, difficilmente «escussione» occuperebbe un posto molto alto in classifica. Eppure, basta dare un' occhiata a Google Trends per accorgersi dell' improvvisa popolarità del termine, in ascesa verticale nelle ricerche di quest' estate. Un contributo all' impennata arriva dai tifosi milanisti, che ormai nei forum parlano più di bilanci che di giocatori. «Escussione del pegno» è l' espressione che indica la procedura con cui il fondo Elliott potrà assumere il controllo del Milan, salvo colpi di teatro di Yonghong.

 

Non si dovrà nemmeno passare dal tribunale del Lussemburgo: per il documento che attesta l' inadempienza di Mister Li bastano due giorni. Ma che accadrà se l' hedge fund si metterà alla guida? La strategia è top secret, anche perché il fondo è rimasto un po' spiazzato dalla mancata ricezione dei 32 milioni, ma di certo Paul Singer proverà a far coincidere il proprio interesse con quello di via Aldo Rossi.

 

QUOTIDIANITÀ

ricketts

Tecnicamente, il primo passo sarà una convocazione d' assemblea per la presa d' atto dell' avvenuto passaggio di consegne. Da quel momento in poi, Elliott si sostituirà in tutto e per tutto all' attuale azionista di maggioranza, anche nei diritti di voto, garantendo la continuità gestionale, inclusi gli aumenti di capitale eventualmente deliberati dal Cda (i cui membri potrebbero anche essere revocati, valutazione entro 7 giorni). Questo, se non altro, dovrebbe consentire a Gattuso e al suo staff di operare con relativa tranquillità. In un contesto del genere, i grandi sogni di calciomercato rischierebbero di andare in freezer fino all' arrivo di un nuovo proprietario, ma non è scontato, nulla impedisce al fondo di investire.

thomas ricketts 1

 

E quanto meno la quotidianità non si paralizzerebbe per l' incertezza societaria. Elliott passerebbe poi all' azione, cosa che non ha fatto durante tutto questo periodo in cui ha vestito i panni del garante, dopo aver accordato a Li Yonghong il prestito ponte per completare il closing con Berlusconi nell' aprile 2017. Nella battaglia con Vivendi per il cambio di governance in Tim, per esempio, l' hedge fund fu molto più «attivista», come ama definirsi in contrapposizione all' etichetta di «speculativo». Un fondo che ha in gestione 35 miliardi sa anche fare la voce grossa.

 

CESSIONE

Estromesso dalla partita Li Yonghong, Elliott curerebbe le successive trattative per la cessione del club, che potrebbe materializzarsi in tempi brevi o richiedere mesi. Non sarebbe un' asta vera e propria, come quella che verrebbe indetta da un tribunale in caso di default, ma verrebbero avviati colloqui separati con gli interessati ad acquisire il Milan. A quale cifra? Difficile dirlo. Realisticamente meno dei 740 milioni che Li Yonghong versò a Fininvest, ma superare la soglia dei 500 milioni dipenderà dalla situazione debitoria del club e dal progetto del nuovo proprietario.

berlusconi li yonghong

 

Elliott deve rientrare del suo prestito, concesso con l' 11,5% d' interesse nei confronti della Rossoneri Sports Investment Lux di Li (rischio e rendimento più alti) e il 7,7% verso il Milan. Ciò che dovesse avanzare rispetto ai 380 milioni (più 32) da recuperare salderebbe le altre pendenze aperte, e solo l' ultima fetta andrebbe a Yonghong. Che subirebbe gravi perdite, ma difficilmente i tifosi milanisti si strapperebbero i capelli per questo.

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