platini blatter beckenbauer

CALCIO MARCIO – TANGENTI, ESCORT, DIRITTI TV E VOTI COMPRATI: UN LIBRO RACCONTA TUTTI I GIOCHI SPORCHI DELLA FIFA – I PRESUNTI FONDI NERI PER FAVORIRE LA RIELEZIONE DI BLATTER E LE ACCUSE A BECKENBAUER – I TRASTULLI EROTICI DEI PAPAVERI DEL CALCIO E “MISS MERAVIGLIA”

BLATTER 1BLATTER 1

Francesco Persili per Dagospia

 

Tangenti ed escort di lusso. Presunti fondi neri per favorire la rielezione di Blatter e traffici sporchi sui diritti tv. Biglietti dei mondiali rivenduti a prezzi moltiplicati sul mercato nero «e una vasta gamma di trastulli erotici», ad iniziare da Miss Meraviglia, la misteriosa amante che il vecchio boss del calcio Joao Havelange condivideva con un altro papavero del pallone.

 

È il libro nero della Fifa, “The dirty game” (nella versione italiana edita da Rizzoli “Omertà”), il racconto-denuncia firmato dal cronista di guerra e di mafia Andrew Jennings su 40 anni di malaffare della massima organizzazione calcistica. Business e giochi sporchi. «Studiando Havelange e Blatter ho capito che ero tornato nel mondo oscuro che avevo conosciuto in Sicilia, nella cultura criminale dell’omertà, solo trasferita in un altro continente», scrive il reporter che ricorda gli anni a Palermo e Cosa Nostra studiata da vicino con Giovanni Falcone.

 

JENNINGS COVER LIBROJENNINGS COVER LIBRO

«Se viene lanciato un dollaro per aria, lui difficilmente lo lascia cadere per terra», si può partire dalla definizione che il giornalista di SkySport Federico Buffa ha dato di Joao Havelange, l’uomo che ha trasformato il calcio in multinazionale grazie a tv e sponsor, per entrare nelle pieghe del sistema Blatter e del Comitato esecutivo Fifa azzerato dagli scandali e dalle inchieste.

 

Affari e bustarelle, società fantasma e cene a base di caviale, aragosta e vini pregiati. Follow the money, segui il denaro e finisci in Svizzera, alla sede della ISL, l’agenzia di marketing sportivo che gestiva i diritti tv. Colonne di cifre in dollari e franchi svizzeri e pagamenti segreti. Tangenti per mantenere in vita il sistema.

 

Il marcio che viene a galla è vastissimo: i mondiali sono assegnati ai Paesi che sostengono Blatter nel consiglio direttivo e le squadre dei paesi ospitanti ricevono arbitraggi favorevoli: si sconsiglia la lettura di alcune pagine all’ex ct della Nazionale Giovanni Trapattoni e agli azzurri che nel 2002 subirono l’onta della direzione killer di Byron Moreno. Contro la Corea anche la Spagna fu penalizzata. Tutto secondo copione. Il vicepresidente Fifa Warner, in un raro momento di sincerità, ammise che il risultato «era più favorevole per le televisioni».

joao havelangejoao havelange

 

 

Al centro della tela c’è Sepp Blatter con la sua corte, le sue fidanzate, gli affari tv gestiti da Infront tramite il nipote, gli intrighi, i comparaggi e le spietate lotte di potere interne. Gli amici di ieri diventano i nemici di domani. Quando il qatariota Mohamed Bin Hamamm si mette in testa di scalare l’organizzazione, viene accusato di corruzione e addio sogni di gloria. Chuck Blazer, alto dirigente Fifa che viveva nel lusso più sfrenato nella Trump Tower, viene incastrato grazie ai documenti di Jennings e accetta di collaborare con l’Fbi. Registra di nascosto le conversazioni di diversi funzionari Fifa. E viene giù tutto.

INFRONT PHILIPPE BLATTERINFRONT PHILIPPE BLATTER

 

Dal giro di mazzette fino alle manovre occulte per l’assegnazione dei mondiali. Si uniscono le votazioni per due edizioni (Russia 2018 e Qatar 2022): altre creste, altri favori, altri regali. Gli Usa, beffati alla quarta e decisiva votazione quando 14 voti su 22 convergono sull’emirato, iniziano ad indagare. Il blitz dello scorso maggio e le dimissioni di Blatter terremotano la Fifa.

 

Non viene risparmiato nessuno. Né Platini, né Franz Beckenbauer. L’ex presidente della federazione Zwanziger  conferma allo “Spiegel” «l’esistenza di fondi neri nella candidatura tedesca al mondiale 2006». Si parla di voti comprati (il rappresentante dell’Oceania lasciò la stanza prima della votazione decisiva) conti segreti e di 6,7 milioni versati dall’allora capo dell’Adidas Dreyfus al comitato organizzatore di Germania 2006 presieduto da Kaiser Franz che sarebbero finiti nelle tasche di Mohamed Bin Hammam, all’epoca sostenitore della rielezione di Blatter alla presidenza dell’organizzazione.

beckenbauer blatterbeckenbauer blatter

 

 

«Queste persone erano convinte che lucrare sullo sport fosse un loro sacrosanto diritto come le limousine, le poltrone di pelle in prima classe sugli aerei, la compagnia di presidenti e sovrani e le belle ragazze che li incoronavano con ghirlande di fiori…», Jennings incassa il sostegno dell’ex fuoriclasse del Barcellona Romario oggi senatore in Brasile e lancia l’idea di una Fifa casa di vetro. «I cittadini hanno strappato ai governi la trasparenza online e le leggi sulla libertà di informazione. Ora tocca al calcio. Tutte le riunioni trasmesse in streaming su Internet, niente più nascondigli. Trasparenza totale». Tra soldi spariti, inchieste e scandali, basta una diretta streaming per restituire al calcio credibilità e innocenza?

blatter mondiali qatarblatter mondiali qatarBLATTER PLATINIBLATTER PLATINIsepp blatter jack warnersepp blatter jack warnerJOSEPH BLATTER - INCHIESTA FIFAJOSEPH BLATTER - INCHIESTA FIFAPHILIPPE BLATTERPHILIPPE BLATTERBLATTER VALCKEBLATTER VALCKE

 

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!